Non solo moda e stile, ma anche business e nuovi ritorni. La Milano Fashion Week Uomo 2020 conclusasi martedì 14 gennaio, con un giorno in più in calendario, fa sperare in un domani più prospero. E se è vero che l’economia stenta a decollare, il settore moda e lusso ha concluso il 2019 con un leggero incremento nel fatturato. La celebrazione dell’unicità per una nuova ridefinizione del guardaroba maschile, capace di interpretare correttamente i bisogni di una società in transizione, costituisce il punto cardine intorno al quale la moda del domani è raccontata sulle passerelle di oggi. Vestibilità e savoir faire classici sì, ma una maggiore libertà di definizione del proprio stile per raccontare e trovare una dimensione nel quotidiano.

Milano fashion week uomo 2020. Grandi ritorni sulle passerelle

Gucci, Ferragamo e N°21, ma anche Iceberg assente dal 2016 e MSGM, che dopo aver sfilato a Pitti Uomo nel corso della scorsa stagione, tornano nella capitale della moda, portando le sfilate a 26. Addio alle co-ed? Forse, per abbracciare una nuova strategia internazionale che pone l’accento sui nomi importanti dei brand regalandone visibilità. Grande contentezza dunque per Carlo Capasa, presidente della Cnmi.

Back to School by Gucci

La collezione di Gucci rappresenta un eccezionale “Back to School”. La sfilata capitanata da Alessandro Michele chiude i battenti della Milano Fashion Week 2020 e anticipa i trend della prossima stagione autunno/inverno 2020/2021. Abitini che ricordano grembiuli, micro check, ma anche bow maxy al collo e i famosi sandaletti con i buchi portati con calze bianche al ginocchio e pantaloni corti che tutti noi abbiamo indossato da piccini. E’ un tuffo al passato, che guarda al futuro. Immancabili gli echi Seventies cari allo stilista, le borse bauletto della merenda e cappottini bon ton. Una riflessione profonda sui bambini che siamo stati e sugli adulti che siamo diventati. Non può che scendere una lacrima di sentita nostalgia.

Gucci_FW2020/2021
Gucci_FW2020/2021

Milano Fashion Week uomo 2020

Un nuovo decennio e una domanda semplice quanto complessa: Cosa significa essere uomo nel 2020. Il Direttore Creativo di Salvatore Ferragamo, Paul Andrew, cerca di dare una risposta facendo dell’artigianalità il fil rouge della collezione autunno inverno 2020/2021 insieme a un approccio anticonformista. La sovversione dei canoni classici grazie all’utilizzo di materiali dalla texture lussuosa racconta bene il mix match contemporaneo. Un melting pot libero da formalismi e schemi, caratterizzato fortemente dal desiderio di un’identità univoca. La collezione Metamodern ruota intorno alla calzatura: biker boots con tomaia in pelle, ma anche mocassini dalla suola con triplo guardolo e morsetto con maxi borchia centrale e ancora un modello storico del 1949: Chelsea boot allacciato. I look guardano ai cappotti in tweed scozzese a spina di pesce, ma anche a tute in pelle indossate con maglioni a coste. La stampa camouflage e fantasia palme creano un ulteriore contrasto. Un insieme di ispirazioni e identità.

Ferragamo_FW2020/2021
Milano fashion week 2020: Ferragamo_FW2020/2021

Ferma, taglia, riavvolgi, incolla. Marni FW2020/2021

Ferma, taglia, riavvolgi, incolla. Una collezione dilatata nel tempo e nello spazio. Così Marni racconta la stagione invernale. Cappotti bisecati. Giacche giustapposte. Outerwear frammentato. Maglie e camicie risicate. Pantaloni dilatati. Destra e sinistra non combaciano. Davanti e dietro neppure, per non parlare di sopra e sotto. Tutto è troppo largo, oppure troppo stretto, o ancora troppo lungo. Il tempo ha lasciato la propria impronta, evidente e palpabile, su tutto: abrasioni, tagli, scoloriture, mancanze. Uniformi dai grafismi ipnotici, oppure monocolori, vanno sotto tutto. Sneaker distorte e stivali completano le uscite.

Marni_FW2020/2021
Marni_FW2020/2021

Le nuove impressioni tattili di Giorgio Armani

Costruzioni, soluzioni, modi e atteggiamenti nuovi. Una ricerca stilistica di Giorgio Armani innovativa, capace di esprimere il desiderio di accorpare tempi ed esigenze mutevoli alla velocità della luce. L’eleganza, segno distintivo di Giorgio Armani, è intramontabile come una giacca. Pantaloni chiusi al fondo, maglie a collo alto di velluto, ma anche giacche che diventano cardigan. Il tutto mixato con il rigore dei capispalla: cappotti avvolgenti e colli a scialle. Una collezione leggera, priva di rigidità, che avvolge e valorizza la persona che indossa ogni capo. Un viaggio intercontinentale: dalle lane dense e montane, alle stuoie jacquard per finire con il velluto. Una palette colore che varia dal verde militare, sabbia, fango e grigio per sfumare con il blu e nero i colori cari a Re Giorgio.

Giorgio Armani_FW2020/2021
Giorgio Armani_FW2020/2021

Il Grande Gatsby di Billionaire

Billionaire, il marchio di lusso fondato dall’inarrestabile Philipp Plein, si lascia ispirare dalle pagine del Grande Gatsby, celebre romanzo di Scott Fitzgerald. Una collezione che prende vita nella suite presidenziale al 10° piano del Principe di Savoia di Milano. Gli anni Venti si snodano in ciascuna delle sale della suite. La sera è il momento in cui il dandy per eccellenza può sfoggiare la sua inarrivabile eleganza. La sartoria è opulenta, arricchita da inserti con paillettes, motivi ispirati alla texture del marmo, dettagli che richiamano l’art nouveau e una tavolozza colori regale. Oro, blu e verde presi in prestito dalla colorazione unica delle piume di pavone. Motivo ricorrente in tutta la collezione. Un mix inebriante di ricami artigianali, piume decorate e stampe in stile orientale arricchiti da cristalli e perline. Tocco finale alla Jay Gatsby, l’iconico bastone da passeggio con testa di leone d’oro.

Billionaire_FW2020/2021
Billionaire_FW2020/2021

Iceberg. Lusso e sportswear alla Milano Fashion Week Uomo 2020.

Lusso e sportswear per l’autunno/inverno 2020 di Iceberg. Un dualismo che diventa fusione, nella collezione, dove il luxury sportswear incontra silhouette militari e formali. James Long, Direttore Creativo del brand, riporta in auge l’iconico ovale nel logo in una versione in giallo neon che diventa una nuova firma del brand. È un riferimento ai gloriosi anni ’90 della marca. La capsule collection diventa Art Collection reinterpretando le opere dell’artista inglese Eddie Peake. Ispirate dalla sua tecnica pittorica, le maglie diventano veri e propri pezzi d’arte dove l’artigianalità italiana si fonde con i caratteri accesi e vividi. Capo chiave di questa trasformazione la maglia Rave! Rave! Rave! Così come la felpa con il logo reinterpretato con l’iconico carattere “schotch” di Peake. Completano la collezione cappotti con effetti jacquard e il piumino icona di Iceberg scoprendo nuove varianti color block.

Iceberg_FW2020/2021
Iceberg_FW2020/2021

Surreale Classic

Una collezione surreale, la cui vena classica e vibrante è presente e si fa sentire. Così Prada racconta la moda del domani e porta “in piazza” una collezione articolata. I gilet aderenti e lavorati a trecce, maglioni grossi con fantasie astratte sono indossati con giacche che delineano la silhouette. Cappotti e soprabiti in lana o in nylon sostenibile ma anche abiti pijama, in lana chiné, e trench sono indossati con i pantaloni stretti con le ghette. Ai piedi stivali in pelle e mocassini dalle suole alte. Un’eleganza classica, che vuole illuminare il desiderio di moda tra i più giovani.

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In copertina: Marni FW2020/2021

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