Per la prima volta organizzata totalmente in digitale, la Paris Haute Couture Week, andata in scena dal 6 all’8 luglio 2020, ha inaugurato un nuovo capitolo nella storia dell’Alta Moda. Fedele alla tradizione, questo evento, durante il quale le Maison internazionali di maggiore spicco desiderano presentare le collezioni più preziose, si è tuttavia saputo reinventare per restare al passo con il tempo che stiamo vivendo.

Nonostante le collezioni Haute Couture Autunno Inverno siano state presentate solamente in digitale, non è venuta meno l’allure che ruota intorno a questo momento tanto atteso, figlio di un savoir-faire artigianale storico. Ogni Maison ha saputo, infatti, conquistare il suo pubblico non solo con la magia dei capi realizzati, ma anche attraverso una genialità immortalata in cortometraggi d’autore diventati nell’arco di poche ore, virali.

Paris Haute Couture Week 2020: Collection Immaginaire. Schiaparelli

Ad inaugurare la Paris Haute Couture, Maison Schiaparelli. Una Collection Immaginaire, disegnata da Daniel Roseberry su una panchina a Washington Square Park, a New York, in pieno lockdown. Un momento caratterizzato dagli opposti, dove ogni certezza si è trasformata in qualcosa di inedito. La collezione è un omaggio alla creatività e alla voglia di dare vita a qualcosa di bello. Un ritorno alla filosofia di Elsa, che nel corso della sua vita ha abbracciato con tutta sé stessa il Surrealismo, dando vita a un intricato gioco di contraddizioni, perfettamente in linea con il periodo che stiamo vivendo. Se su una panchina può nascere una collezione Haute Couture, immaginazione e sogno possono trasformarsi e dare vita a qualcosa di concreto, tangibile. Dagli sketch del designer, spicca una collezione caratterizzata da capi dai volumi over. Tuxedo e abiti sartoriali dal taglio maschile incontrano l’eleganza di abiti cocktail con profondi scolli a V. Seta, organza e ricami, che riprendono l’inconfondibile simbolismo della Maison: occhi surrealisti, mistici lucchetti, raggi di sole, ma soprattutto costruzioni sartoriali artistiche, mettono in mostra la collezione di un futuro prossimo, pronta ad essere realizzata nell’Atelier Parigino per dare vita a un sogno infinito.

Schiaparelli Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Schiaparelli Press Office
Schiaparelli Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Schiaparelli Press Office

Il Surrealismo di Maison Dior

 Le Mythe Dior è il titolo del cortometraggio realizzato da Matteo Garrone, regista di Pinocchio, film uscito lo scorso anno nelle sale cinematografiche italiane, che ha svelato la collezione Haute Couture Dior disegnata da Maria Grazia Chiuri. Come per magia, le miniature degli atelier prendono vita viaggiando in un immaginario onirico. Un omaggio al Théâtre de la Mode, evento ideato da Christian Dior, Cristóbal Balenciaga, Jeanne Lanvin, Pierre Balmain e Nina Ricci, che durante la Seconda Guerra Mondiale ha trasformato un piccolo sipario di vanità in speranza per il futuro della moda. 230 look presentati su manichini e mandati in giro in tutto il Mondo, per raccogliere fondi per i reduci della guerra. Un’iniziativa di grande successo diventata simbolo di resilienza. Ancora una volta l’onirico e il Surrealismo si incontrano per un futuro artistico nuovo, caratterizzato sempre da artigianalità e savoir-faire storico. Mythe Dior è l’incontro di sogno, arte, mito e Couture in perfetto equilibrio. 37 creazioni d’eccezione dove emerge la bellezza del gesto e la gioia di vivere. Il drappeggio tipico degli abiti della mitologia, ma anche i colori polvere, delicati, che richiamano le fotografie di Lee Miller, donna surrealista che ha documentato con coraggio la Seconda Guerra Mondiale. 10 minuti di pura poesia per lasciarci cullare sulle ali della fantasia.

Dior Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Dior Press Office
Dior Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Dior Press Office

La contemporaneità del classico chez Maison Chanel

 Da Maison Chanel, ogni collezione è un omaggio alla meraviglia e all’incanto. Presentata nel corso della seconda giornata della Paris Haute Couture, la collezione autunno inverno 2020/2021 disegnata da Virginie Vilard è un tributo a Monsieur Karl. Un mix tra opulenza, eleganza e sofisticatezza che richiama il gusto più ribelle e rivoluzionario che il movimento Punk custodisce. 30 look che segnano il desiderio di opulenza. Accompagnati dai gioielli della collezione Alta Gioielleria di Chanel, per questo autunno, la designer ha preferito percorrere una strada opposta a quella scelta per la primavera/estate. A spiccare, i capi in preziosi tweed arricchiti da paillettes, strass, pietre e perline. Abitini stretti in vita con gonna scampanata si affiancano a lunghi abiti caratterizzati da un’allure Grand Siècle, indossati da eroine e autorità nobili, che sembrano essere usciti dalle tele del 19° secolo. Le tonalità del nero e dell’antracite sono illuminate da tocchi di rosa. Una collezione all’insegna del romanticismo che incontra anche la vena più rock data dalla contemporaneità.

_Chanel Haute Couture A/I 2020/2021_ Look photos by Mikael Jansson_ Courtesy Chanel Press Office
Chanel Haute Couture A/I 2020/2021_ Look photos by Mikael Jansson_ Courtesy Chanel Press Office

Attitude. Alexis Mabille

Punto di partenza per la collezione Haute Couture di Alexis Mabille i materiali impiegati per la realizzazione dei capi. Una scelta consapevole, che è ricaduta su tessuti già presenti in atelier al quale è stata data nuova vita. Attitude, il titolo della collezione, esprime l’essenza del sentimento creatore che ha caratterizzato il designer nel corso di questi mesi. I colori che formano la palette, sono relegati a sensazioni e stati d’animo differenti. I contrasti sono liberi e giocosi, le colorazioni intense e vibranti. I pastelli e le matite hanno disegnato silhouette pure, senza cadere però nel minimalismo, scegliendo di valorizzare le linee del corpo e i suoi movimenti. Eleganza, sensualità, ma soprattutto amore per la donna e le sue forme. Un appello all’ottimismo e un invito a sorridere.

Alexis Mabille_ A/I 2020/2021_ Courtesy Alexis Mabille Press Office
Alexis Mabille_ A/I 2020/2021_ Courtesy Alexis Mabille Press Office

Transmotion. Iris Van Herpen

Un cortometraggio per svelare l’abito *Transmotion* manifesto di rinascita e delicatezza. Così Iris Van Herpen sceglie l’attrice Carice van Houten per raccontare il mondo di oggi. Un abito diafano, caratterizzato da plissé in organza di seta a clessidra su cui spicca un motivo nero a contrasto.
Strati di leggerezza sovrapposti donano movimento e fluidità. Come petali delicati l’opera resta in bilico tra sogno e realtà. Eleganza e futuro in un’unica creazione.

Iris Van Herpen Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Iris Van Herpen Press Office
Iris Van Herpen Haute Couture A/I
2020/2021_ Courtesy Iris Van Herpen Press Office
Cover_Dior Haute Couture A/I 2020/2021_ Courtesy Dior Press Office