Prada e Milano. Un connubio quasi indissolubile condito da Made in Italy ed eccellenza. Cambiano i tempi, il futuro, ma la passione, la serietà e il senso di responsabilità restano l’imperativo categorico del marchio. Uno stile in divenire, dettato da mode e necessità senza mai perdere la sofisticatezza e l’altissima qualità, che lo contraddistinguono.

Una storia lunga oltre un secolo.

Era il 1913 quando Mario Prada, nonno di Miuccia Prada, aprì la prima boutique in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Punto di riferimento dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, la pelletteria di altissimo pregio e raffinatezza costituiva un emblema del Made in Italy. Con grande rispetto per l’azienda di famiglia, a metà degli anni ’70 Miuccia entra in azienda dedicandosi con grande dedizione alla creazione di accessori. Lentamente, l’offerta di prodotti presentati al pubblico, si amplia con la prima collezione di calzature nel 1979. Nel 1988, viene presentata a Milano la collezione Autunno/ Inverno. E’ l’inizio di un lungo percorso, che si è andato ad arricchire nel corso del tempo con la collezione uomo, l’occhialeria, e le fragranze: dal 2003 con quelle femminili, mentre dal 2006 con quelle maschili.

Prada Galleria Vittorio Emanuele II_Milano_Thomas Demand_Foto Courtesy Prada Press Office
Prada Galleria Vittorio Emanuele II Milano Thomas Demand Foto Courtesy Prada Press Office

Traiettorie. Energia astratta per un nuovo pubblico

Sin dalle origini Prada, grazie al proprio approccio innovativo, ha saputo dare una lettura non convenzionale, innovativa della società. Sinonimo di avanguardia, l’universo intellettuale unisce concetto, struttura e immagini attraverso codici stilistici che superano le tendenze. Una moda anticonvenzionale verso manifesti futuristici figli di indagini appassionate. Moda intesa come arte, capace di leggere la società e tradurla in abiti inediti. Proprio il desiderio di seguire traiettorie invisibili si trasforma in collezioni surreali, ma glamour, come quella autunno/ inverno 2020 disegnata per l’uomo, che ha visto l’alternarsi di abiti classici, come cappotti strutturati o soprabiti in nylon sostenibile, mettendo in evidenza la capacità della designer a mandare in passerella la moda del domani.

Prada_MFW_ Foto Courtesy Prada Press Office
Prada MFW Foto Courtesy Prada Press Office

Prada Milano Fashion Week 2020. Prospettiva inusuale e impegno intellettuale

Surreal Glamour è, invece, il titolo dell’ultima collezione del marchio presentata a febbraio, nel corso della Milano Fashion Week. Pensata per le donne dall’animo forte e dominante, si è contraddistinta da uniformi di bellezza, caratterizzate da elementi tipici della femminilità, combinati deliberatamente con codici stilistici autoritari e dittatoriali. Combinazioni di un lessico duale, dominante e austero, da un lato, con tailleur rigorosi, ma anche abiti dinamici e cinestetici arricchiti da spacchi, frange stratificate e pieghe destrutturate per accentuare il movimento. Immancabili i fiori, simbolo della donna, sono un motivo ricorrente in varie applicazioni. A completare i look, cappotti dalle silhouette riviste e stretti in vita, come clessidre: simbolo di femminilità eterna. I colori sono estremi, le manifatture surreali nella loro incongruenza. Indomabilità dell’umano e della natura in un ciclo continuo quale è la vita.

Prada_MFW_ Foto Courtesy Prada Press Office
Prada MFW  Foto Courtesy Prada Press Office

Un nuova co-direzione creativa

Un nuovo dialogo creativo volto a sfidare schemi precostruiti dell’estetica. Così dal 2 aprile 2020 si aprirà un nuovo capitolo nel Gruppo. Grazie a una nuova partership tra Miuccia Prada e Raf Simons, che entrerà a far parte del marchio in qualità di co-direttore creativo, lavorando in sinergia con la designer, si andranno ad esplorare nuove dimensioni e universi stilistici. La prima collezione Prada, disegnata dal duo, sarà quella donna Primavera/Estate 2021, e sfilerà a Milano a settembre 2020. Due stili importanti e influenti si incontreranno dando una risposta concreta al tempo del cambiamento verso uno scambio libero, bidirezionale, al fine di ampliare i propri orizzonti. Una visione pura della creatività, in cui il prodotto funge da veicolo di questi concetti. Reinventarsi senza perdere di vista i valori e l’etica che caratterizzano il marchio Prada. Un’esplorazione audace alla ricerca di invenzioni segnanti.

Miuccia Prada_Raf Simons_Foto Courtesy Prada Pres
Miuccia Prada Raf Simons Foto Courtesy Prada Press
Cover Prada FW20 Foto Courtesy Prada Press Office