Milano dal 9 al 14 aprile diventa la capitale indiscussa del design. Si veste di innovazione , sperimentazione e colore. Si accende di creatività tra installazioni inedite, esposizioni e performance che narrano la cultura del Made in Italy. In un’idea di contemporaneità dove il senso del bello incontra l’eredità dei segni dei maestri artigiani.

Salone del Mobile 2019
GAETANO PESCE: Up 50′ – Salone 2019

Nella città che mette in scena l’appuntamento più atteso dell’anno dedicato al design, ampliando dopo ogni anno i suoi distretti e gli spazi espositivi, aprendo le porte di Palazzi e Musei, in un dialogo tra estetica e creatività, il Fuorisalone torna a rivestire Milano di oggetti, arredi, lighting e visioni progettuali.

Un continuo confronto tra nuove idee, progetti e prodotti, linguaggi e talenti internazionali che ci ricordano quanto la qualità della vita quotidiana sia fortemente condizionata dalla capacità creativa; quell’innesto continuo di sapori, immagini, profumi, materiali, colori, tipologie funzionali e di stile, che rappresenta l’invenzione, rispetto a un passato metabolizzato in termini di eredità, know-how, culture e tradizioni.

Bisogna infatti riconoscere che all’interno di una prospettiva di restare unici dentro un palcoscenico globale, la riscoperta delle nostre radici è uno stimolo  continuo da cui partire, per lanciare segnali concreti al futuro.

Ricerca applicata , poesia e fertili contaminazioni sono alla base di una filosofia del progetto che fa appello al bambino che c’è in ognuno di noi. Non dimenticando le radici del design made in Italy : non dialogano soltanto con l’industria, ma anche con l’artigianalità d’eccellenza dislocata in distretti virtuosi che valorizzano il saper fare di un territorio.

In questo senso la Nostra Bella Italia è sicuramente il Paese che contende lo scettro tra innovazione e imprenditorialità, specificità produttiva e sapienza del genius loci proponendosi come fattore trainante dell’economia.

A indispensabile supporto, il contributo di numerose Maison di Moda, che hanno messo a disposizione pregiati materiali o prodotto ottenuti da lavorazioni avanzate e competenze manifatturiere d’avanguardia.

E che rilevano, da parte del settore moda, il desiderio di sostenere la riflessione progettuale intesa come atto d’arte e cultura del nostro tempo. I linguaggi impiegati dai designer e dai creativi sono molteplici, e ciò che rende questa preview un caleidoscopio d’idee e suggestioni.

E’ questa l’Italia che ci piace: la redazione di The Ducker è orgogliosa di prendere parte a questa avventura con un percorso riflessivo all’altezza della sua tradizione, dedicata all’arte e al lusso. Noi ci siamo e spero anche voi.

Salone del Mobile 2019
BOTTEGA VENETA

BOTTEGA VENETA
Via Sant’Andrea 15 Milano
Via Montenapoleone 27/A Milano

Bottega Veneta celebrerà la design week del Salone del Mobile di Milano con un’anteprima esclusiva della nuova borsa Arco, una presentazione che anticipa il lancio ufficiale della collezione Pre Fall 2019. La borsa deve il suo nome all’Arco della Pace, architettura neoclassica nel cuore di Milano. Il monumento trionfale comple­tato nel 1838, ha fatto da sfondo alla sfilata Fall 2019, una location iconica a sottolineare le radici italiane della maison. La borsa Arco si distingue proprio per la silhouette architettonica data da una parte superiore a volta richiamata dalla curva dei lunghi manici tubolari, e da una base rettangolare di solida costruzione.La natura casual e rilassata della borsa Arco quasi nasconde una complessa lavorazione artigianale: ogni borsa è ottenuta da oltre 100 pellami.

Salone del Mobile 2019
FREITAG: Freitag x Georg Lendorff – Unfluencer – photo credits – Fabian Scheffold

FREITAG
via Ferrante Aporti 23

Il marchio di borse zurighese Freitag e l’artista Georg Lendorff invitano a smascherare l’ipocrisia di facciata e, insieme all’artista Georg Lendorff, dà il via ad un dibattito dedicato al design «cattivo» e altri errori.

“Perché per una volta, invece di parlare della bellezza, non parliamo di design ‘cattivo’?”, si è chiesto Freitag, il produttore zurighese di borse ricavate da teloni di camion. Parlare di cattivo design, ovvero dei propri lavori peggiori, non solo sarebbe molto più divertente ed emozionante, ma offrirebbe degli spunti interessanti oltre che un punto di vista più sincero”.

 L’iniziativa è supportata dagli scenografi di Ortreport. Al centro (anche in termini spaziali) di «UNFLUENCER– De-sinning the Designer» si trova un’installazione immersiva di filmati e luci. Proiezioni su migliaia di fili appesi al soffitto rendono sfocata la percezione spaziale e temporale dell’osservatore e dei passanti, offrendo un rifugio ideale per un breve momento di riflessione nel bel mezzo della frenesia milanese lunga 4 giorni, al riparo da tutti gli influssi esterni. I visitatori potranno anche confessare tutti i loro peccati in fatto di design e acquisti, completamente soli e in modo anonimo o nel contesto di un colloquio confidenziale a due.

Salone del Mobile 2019
LOEWE: Baskets – Salone del Moblie 2019 – Artist Arko Asako

LOEWE
Via Montenapoleone 21

Dal 2015, la partecipazione di LOEWE si conferma come un atteso momento di uno tra i più importanti eventi di design al mondo. Quest’anno la maison ha selezionato undici importanti artisti internazionali, invitandoli ad offrire un’interpretazione personale del tema del vimini e dell’intreccio utilizzando il cuoio nelle loro opere.

I seguenti artisti hanno utilizzato il proprio stile per creare opere in cuoio grazie alla conoscenza tradizionale, normalmente impiegata nell’intreccio di bambù, cannetta, paglia e rattan: Hafu Matsumoto (Giappone) — sculture naturali ricavate dal bambù appiattito. Jiro Yonezawa (Giappone) — maestro del vimini bambù. Shizu Designs (USA) — madre e figlia trasformano il rattan e canna in nodi ornamentali. Deloss Webber (USA) — intreccia vimini intorno a formazioni rocciose. Arko/Asako Sato (Giappone) — intricate sculture in paglia di riso. Jennifer Zurick (USA) — recipienti naturali ricavati dalla corteccia di salice nero.

Design Afrika (Sud Africa) — elaborati contenitori intrecciati. Joe Hogan (Irlanda) — robusti cestini di alta qualità ricavati da salice locale.

Parallelamente alle opere in cuoio, LOEWE ha anche commissionato ai seguenti artisti la creazione di altri progetti in tessuto:John & Cissy Serrao e Patricia Gorelangton (USA) — mastri di trapuntatura hawaiana mantengono viva la tecnica tradizionale.Yoshiko Ichinose (Giappone) — calligrafa giapponese applica l’antica tecnica artistica ai tessuti. Lee Kyoung OK (Giappone) — artista coreana unisce la tradizione ad abilità tecnica.Ogni artista condivide una profonda conoscenza della propria disciplina, contribuendo al progetto con il proprio stile distintivo. Il risultato è una galleria di opere uniche che sono allo stesso tempo decorative e funzionali.

Ad affiancare la serie in edizione limitata realizzata dagli artisti, LOEWE ha inoltre commissionato ad alcuni artigiani spagnoli la creazione di una collezione di borse, accessori e charm che accompagnano l’esibizione presentata al Salone. Ogni nuovo prodotto che compone questa linea è in pelle intrecciata ed è ispirato, o è creato, utilizzando le stesse tecniche che contraddistinguono la serie in edizione limitata realizzata dagli artisti.

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VITRA: Sleeping Animals Group

VITRA
Via Durini 24

Vitra amplia la propria gamma di accessori con oggetti progettati da icone del design come Charles e Ray Eames, Alexander Girard, George Nelson e contemporanei come  Arik Levy e Front. Tra i nuovi prodotti che possiamo ammirare vi sono “Resting Animals”  risultato di un recente progetto di ricerca di Front, incentrato sullo stretto nesso tra gli esseri umani e gli oggetti figurativi. Il duo di designer ha chiesto a persone scelte a caso di identificare gli oggetti più significativi e che le arricchiscono maggiormente dal punto di vista emotivo nelle loro vite. La maggioranza delle risposte ha riguardato figure di animali percepite come dotate di personalità, con attributi ben precisi o una storia condivisa. Lavori precedenti di Front sono stati dedicati all’osservazione sistematica di come dormono o vanno in letargo vari animali.

Ora, tale interesse trova espressione in un gruppo di creature addormentate – Resting Animals – le cui pose trasudano una serena tranquillità. La più grande rappresenta un orso ricoperto di maglia che si può utilizzare come sgabello, ottomana o schienale, ad esempio. I design più piccoli sono figure decorative di ceramica, che ritraggono un gatto e due uccelli di diverse misure. I Resting Animals non solo portano un tocco di natura in casa, ma la loro presenza pacifica va ben oltre l’aspetto visivo, per comunicare un senso di contentezza e compagnia.

Salone del Mobile 2019
CHORUSTYLE: Nikko – Bronce – gold – blue-green

CHORUSTYLE
Spazio Opificio 31
Via Tortona 31

Dal passato ci arrivano ricordi di gatti scolpiti sugli stipiti delle porte, statue guardiane a vigilare negli ingressi. Una tradizione che sta tornando, anche perché i felini sono amatissimi nelle nostre case ce ne sono sette milioni e mezzo (veri), più dei cani. Chorustyle li ha trasformati in preziosi oggetti di arredo di piccolo, medio e grande formato, quest’ultimo affascinante come un’antica divinità, realizzati con sapienza artigianale e tecnologie d’avanguardia. L’ispirazione di Chorustyle arriva dallo “studio di gatti”, la serie di disegni di Leonardo da Vinci che li riteneva speciali, addirittura “geniali”, come molti artisti del Rinascimento. Laki e Niko sono perfetti per chi è caccia di un portafortuna, di un oggetto di design, di una luce delicata.Trasformare uno degli animali più amati al mondo in un oggetto di alto design è la sfida che sfida che ha raccolto Chorustyle, il progetto creato dall’imprenditore Domenico Bosatelli che esalta il patrimonio artigianale e creativo italiano, che ha fatto come proprio il simbolo del gatto.

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SALVATORE FERRAGAMO: Courtesy Laura Ferrari – Canestra Caravaggio©Laura Ferrari

SALVATORE FERRAGAMO
Via Montenapoleone 3

“The World of Italo Rota” è un viaggio nel tempo e nello spazio, tra parole e oggetti, in un “presente estremo” teorizzato dall’architetto milanese. Un’esperienza unica, dalla connotazione museale, alla scoperta di un classico futuro del design contemporaneo. Una riflessione su come, in tempi di infinita produzione e consumo, vi sia il bisogno di fermarsi e di pensare, creando situazioni di incontro non legate alle mode passeggere o alla mass production. In mostra negli spazi flagship di Salvatore Ferragamo ci saranno pezzi storici di Rota, prototipi e creazioni uniche, memorabilie e teche del tempo – come le Stanze di Freud presentate per la Biennale di Venezia – e rarissimi libri della sua immensa collezione personale, in conversazione con l’universo stilistico e lifestyle della Maison e con opere d’arte della collezione di Flash Art. Ancora, disegni che si trasformano in cubi profondi di plexiglass e alcune speciali invenzioni come Il Cestino di Caravaggio reinventato da Rota.

Una notizia importante che completa idealmente l’esposizione è la recente vittoria di Italo Rota, assieme a Carlo Ratti, Matteo Gatto e F&M Ingegneria, del Padiglione dell’Italia a Expo 2020 Dubai: un’architettura ideata per mettere in scena con creatività e innovazione “la bellezza che unisce le persone”.