La Milano Fashion Week Uomo per la primavera/estate 2026 ha aperto un nuovo capitolo nella narrazione del menswear contemporaneo. Tra richiami al viaggio, ritorno all’essenzialità, contaminazioni sportive e classicismo rinnovato, i brand hanno offerto visioni differenti ma coerenti, unite da un desiderio comune: rallentare.
Viaggi narrativi per la moda contemporanea
Il tema del viaggio – fisico o simbolico – ha attraversato diverse collezioni, diventando un vero e proprio motore narrativo. Emporio Armani ha tracciato un percorso che parte dalle terre d’Africa per abbracciare un’estetica nomade e rilassata: tuniche leggere, pantaloni ampi, giacche portate a pelle. I tessuti, ariosi e fluttuanti, si muovono in sintonia con il corpo, evocando una libertà che non è solo stilistica ma anche spirituale. Pal Zileri ha virato invece verso l’Estremo Oriente, con riferimenti delicati ma decisi: nuance che richiamano le colorazioni più calde della Terra: ocra, sappia, ma anche blu profondo del crepuscolo. Un gioco lussuoso di tessuti che strizzano l’occhio alle fibre naturali di lino, seta e bambù. Un’eleganza colta, che si nutre di equilibrio e misura; un ponte tra tradizione e modernità da indossare Tod’s ha trasformato Villa Necchi in un rifugio chic per viaggiatori moderni. La collezione è un diario di bordo fatto di tessuti naturali, capi destrutturati e dettagli pensati per chi si muove nel mondo con stile ma senza ostentazione. Il celebre Gommino si evolve, diventa icona discreta in un guardaroba da esploratore metropolitano.
Emporio Armani_Courtesy Giorgio Armani
Pal Zileri
Tod’s
Dal minimalismo al pop
Da una parte il minimalismo firmato Prada, che ha scelto la via della sottrazione, con una collezione silenziosa, quasi rarefatta, disegnata da Miuccia Prada e Raf Simons. Le silhouette si fanno essenziali, i colori si abbassano fino a fondersi con elementi naturali: terra, aria, sole, natura. Non c’è spazio per l’eccesso, ma solo per la forma pura, il gesto pensato. È una moda che non vuole stupire, ma accompagnare: abiti come contenitori di calma, oggetti di contemplazione urbana. Dall’altra la collezione pop di Fiorucci. Ironia, dolcezza e vivacità si fondono in capi dalle silhouette aderenti e dettagli cartooneschi: baby tee, top a cuore, volant fumettistici e accessori come la nuova Lips Bag. Le stampe mixano romanticismo e cultura pop, mentre la palette – rosso, celeste e bianco – si declina in tessuti sperimentali come tulle, PVC riciclato, lycra e nylon tecnico. Una celebrazione della libertà espressiva e dell’identità fluida.
Prada
Fiorucci
Classico rivisitato
Cortigiani ha presentato una collezione precisa, dal taglio impeccabile, dove la sartorialità si unisce a una palette sofisticata. Silhouette morbide, tagli puliti per capi eleganti, ma funzionali. Giacche destrutturate, maglie in filato e pantaloni con piega centrale garantiscono libertà di mobiment e comfort. Boglioli, da parte sua, continua il suo percorso nel segno della morbidezza e del colore sussurrato, come le nuance primaverili. Dalla giacca super light alla giacca sartoriale napoletana: pezzi unici che evidenziano la maestria del brand nella realizzazione di capi destrutturati e soft tailoring. In questa rilettura del classico si inserisce anche Montecore, che per la prossima bella stagione propone un’indagine estetica sull’essenza delle forme. Il risultato è un guardaroba costruito intorno ai reali bisogni dell’uomo contemporaneo, pensato per accompagnarlo nel ritmo della quotidianità – tra lavoro e tempo libero. I capi combinano razionalità e raffinatezza, funzionalità e sobrietà: un armadio coerente, versatile e completo, dove ogni pezzo è progettato per adattarsi con naturalezza a contesti diversi.
Cortigiani
Boglioli
Montecore
Sportivo e chic
Il tennis, ma lo sport in generale, è sempre più centrico nelle collezioni delle Maison. Sease ha puntato sulla sinergia tra performance e heritage, presentando un Tennis Kit a Portofino. È la sportività della quiete, del gioco elegante. Linee pulite, funzionalità nascosta, colori neutri e tessuti intelligenti: l’outdoor si fa lifestyle, senza rinunciare a nulla. Bally rilancia il proprio heritage sportivo con la Collezione Tennis, unendo artigianalità svizzera e stile contemporaneo. Ispirata alla lunga storia del brand – dalle prime scarpe da tennis del 1937 alla sneaker iconica Competition degli anni ’90 – la collezione propone look puliti e versatili, con richiami rétro e dettagli tecnici. Bianco dominante con accenti navy, rossi e verdi, silhouette moderne e accessori vintage definiscono una proposta che fonde eleganza e funzionalità con spirito sportivo.




















