Ogni persona ha una vicenda da raccontare. Ognuno regista è un grande poeta sia per le parole usate sia per le immagini fermate sulla pellicola che consegnano alla memoria storie indimenticabili.

Mostra del Cinema di Venezia - Il leone di Venezia
Il leone di Venezia

Mostra di Venezia 2017.

Bello sapere che le strutture non scricchioleranno più sotto il peso di belle presenze ma sotto le proiezioni non stop (sino ai film di Mezzanotte, eccitanti, come ai vecchi tempi di Lizzani).

Hanno lavorato con passione Paolo Baratta e Alberto Barbera, riflessivi per quello che è stato possibile sotto il peso di numerosi lungometraggi visionati. Si è trattato di decidere a quali luoghi del cinema andasse data la massima visibilità.

Paolo Baratta e Alberto Barbera
Paolo Baratta e Alberto Barbera

La scommessa è stata quella di non arretrare di fronte i rischi e alla luce degli ultimi sviluppi della rivoluzione che sta cambiando l’esperienza audiovisiva così come era stata configurata a partire dall’invenzione del cinematografo, si potrebbe rispettosamente giocare con la massima hegeliana secondo la quale tutto ciò che è razionale è reale, aggiornandola in tutto ciò che è virtuale, è reale.

Così che il due settembre possiamo davvero ricominciare le avventure dell’occhio, le parabole della visione planetaria, inseguendo i segni, imprevedibili ibridazioni (nel caso della nuova sezione di Realtà Virtuale più sinteticamente chiamata VR allestita sull’Isola del Lazzaretto Vecchio), originali ricodificazioni di soggetti e contenuti.

Si tratta di vedere tanti film che non ti escono dalla testa (e dal cuore) quanto quelli capaci di tenerti incollato alla poltrona.

Tra questi ci sono film che tutti noi aspettavamo con impazienza, film diretti da registi che ci dicono dove è finito il cinema, con interpreti che possiedono qualcosa di più degli altri.

Locandina della Mostra del Cinema di Venezia
Locandina

Le rivelazioni di nuovi talenti che partecipano per la prima volta al Concorso per il Leone d’oro (Ai Weiwei, Guillermo del Toro, Ziad Doueiri, Robert Guédiguian, Andrew Haigh, Xavier Legrand, Manetti Bros., Martin McDonagh, Andrea Pallaoro, Alexander Payne, Vivian Qu, Sebastiano Riso, Paul Schrader, Warwick Thornton, Frederick Wiseman) e che ti portano là dove non ti aspettavi di arrivare.

Frame tratto dal film Ammore e Malavita con Giampaolo Morelli e Claudia Gerini
Ammore e Malavita con Giampaolo Morelli e Claudia Gerini

Ognuno potrà comporre il proprio percorso dentro una selezione fatta di film americani che sfrecciano dritto all’obiettivo, con una storia che può reggere ogni follia e immagini che risplendono senza bisogno di effetti, e film non occidentali che procedono lentamente senza scossoni in un viaggio che deve essere contemplato dallo spettatore; film atipici e lontani; film faro, pochi, ma che richiedono la mente ancora fresca del pomeriggio, o, ancor meglio gli occhi vergini del mattino e ti accorgi che ti sono entrati dentro per sempre; film misteriosi e segreti come causali incontri notturni che distillano un particolare profumo; film dalla fantasia che volano in modo sorprendenti nel cielo della ingenuità dove è ancora possibile; film reali per vedere e sentire la nostra società che cambia.

Helen Mirren e Donald Sutherland in The Leisure Seeker di Paolo Virzì
Helen Mirren e Donald Sutherland in The Leisure Seeker di Paolo Virzì

La Mostra del Cinema di Venezia ha lavorato in questo senso per una programmazione con una buona dose di schizofrenia domata ma non addomesticata.

L’annata 2017 è la conferma di un allargamento dello spettro dei possibili generi cinematografici in Italia: tanti film importanti e anche imprevisti, d’autore o artistico, equilibrismi in bilico tra i generi filoni canonici.

Sarà una Mostra nuova con tanti film italiani dai nomi di Paolo Virzì (The Leisure Seeker con Helen Mirren e Donald Sutherland) e Andrea Pallaoro (Hannah con Charlotte Rampling) a cui si aggiungono gli altrettanto rumoreggiati Sebastiano Riso (Una famiglia, con Micaela Ramazzotti e Pippo Delbono) e i Manetti Bros (Ammore e malavita, con Giampaolo Morelli, Claudia Gerini e Serena Rossi), musical partenopeo ad alto tasso di divertimento e follia creativa.

Charlotte Rampling in Hannah di Andrea Pallaoro
Charlotte Rampling in Hannah di Andrea Pallaoro

E si continua nella categoria Orizzonti ai “magnifici quattro”, “Brutti e cattivi” dell’esordiente Cosimo Gomez con Santamaria, D’Amore e Serraiocco, “La vita in comune” di Edoardo Winspeare, “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli film che aprirà questa sezione, e il film di animazione Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone.

E ancora dal Belpaese emergono fuori concorso: “Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini con Valeria Golino e Adriano Giannini, “Diva!”di Francesco Patierno docufilm su Valentina Cortese, “ “Il Signor Rotpeper” di Antonietta De Lillo, “La voce di Fantozzi” di Mario Sesti.

Significativa anche la presenza in programma di una serie tv italiana (Suburra – la serie) di cui saranno offerte le prime due puntate: il progetto – il primo italiano prodotto da Netflix – è diretto da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi e vede nel cast Alessandro Borghi, Claudia Gerini e Filippo Nigro.

Suburra non sarà la sola serie tv al Lido: a farle compagnia – sempre di produzione Netflix – è Wormwood dell’americano Errol Morris.

Il cinema così diventa un universo variegato e parallelo dove storie, personaggi e immagini cosi vivide diventano una specie di realtà tale di diventare un mondo alternativo permanente nel quale nulla invecchia.

Meno male che c’è Venezia.

Mostra del Cinema di Venezia 2017 - Sala Darsena
Sala Darsena