Un passato come direttore creativo per due colossi del lusso americano. Ora maestro dello style maschile sui social network: Nick Wooster ci racconta come si evolve il fashion system maschile  e della sua collaborazione con Paul&Shark che approderà al Pitti94.

Nick Wooster a passeggio per le strade in bermuda e camicia

È un precursore Nick Wooster. L’uomo del futuro come amano definirlo milioni di followers nel mondo, che ama il cambiamento, colui che già negli anni Ottanta capì l’importanza di dare un mondo ai suoi clienti di Bergdorf Goodman e di Neiman Marcus, due colossi del lusso made in USA.

La sfumatura alta sulla nuca è  precisa da sembrare disegnata da un artista giapponese, come la barba bianchissima e  sempre curata. Lui porta solo giacche slim con il fazzoletto  che esce dal taschino con la nonchalance di colui che ha portato lo stile «preppy» da collegiale americano oltre i confini della moda e dei limiti anagrafici.

Sempre super fotografato ed inseguito nelle Fashion Week da folti gruppi di seguaci che gli chiedono una foto per i loro blog, un selfie, un consiglio di come vestirsi o come aprire un nuova start-up.

L’americano Nick Wooster è il personaggio simbolo della rivoluzione dello streetstyle che ha cambiato la faccia della moda maschile — e del suo mercato.

Le scarpe inglesi, le caviglie nude, le braccia tatuate, gli occhiali da sole e l’andatura di colui che sembra in procinto di sfidare chi gli passa accanto, in realtà è un uomo di una cortesia assoluta, tipica del natio Midwest americano. In parole povere è uno di quelli che ha definito il (raro) ben vestire stella e strisce.

Oggi che Nick Wooster è designer della propria linea di abbigliamento e di numerose collaborazioni come quella che presenterà al Pitti94 per Paul&Shark, lo incontriamo tra Londra e Firenze per formulare la formula di eleganza della nostra società in evoluzione.

Nick Wooster in un ritratto in bianco e nero

Nick Wooster, qual è il punto di partenza dell’eleganza maschile ?

È la cultura sartoriale e il discorso di proporzioni di un abito, dove l’occhio non deve trovare sbilanciamenti e le forme devono essere gestite con sapienza.

Come si sceglie un abito?

Si deve sentire come parte essenziale della propria quotidianità, ricercando la vestibilità più giusta, i colori in tono con la vita di tutti i giorni, osare solo nella scelta dei tessuti nuovi.

Il pezzo forte che non deve mai mancare nel guardaroba maschile ?

La giacca che è regina della collezione sia invernale e sia estiva, e deve essere sempre più morbida e decostruita in forte tendenza anche per l’uomo che sceglie confort e comodità.

Cosa si aspetta da Pitti Uomo questa stagione?

Il Pitti Uomo continua a essere il punto di partenza della scelta di stile maschile. È la fiera dove si può prendere visione, in un unico posto, delle idee migliori e più stimolanti per la stagione successiva. È anche il solo posto nel mondo in cui i marchi possono raccontare la loro storia con forte impatto visivo e non semplicemente guardando abiti su uno stendino. Per me è la fiera imprescindibile per tutti gli addetti di settore.

Nick Wooster per le strade di una città in bermuda, giacca e camicia

Mi può definire il termine “Heritage” riferito alla moda maschile?

Penso che questo termine nell’abbigliamento maschile sia molto importante, ma nello stesso tempo non possiamo essere schiavi del passato. Le nozioni di giusto e sbagliato, nuovo e vecchio stanno cambiando ogni giorno sotto i  nostri occhi. Mi ricordo che gli anni dell’adolescenza dove il termine heritage era di qualcosa di autentico e soprattutto di un sogno americano. Ma oggi è meno forte di un tempo perché molti vecchi concetti sono stato ripensati e per questo che il termine suona familiare ma è il contesto è cambiato così come la società. Direi che è la capacità di catturare il tempo evolvendosi con una smemorata coerenza.

Nick Wooster x Paul&Shark: giacca reversibile
Nick Wooster X Paul&Shark

Ci può parlare della capsule collection  con il marchio Paul&Shark ?

La collaborazione nasce con l’idea di aumentare l’influenza del marchio Paul&Shark verso un tipo di clientela più fashion. Per questo è nata Nick Wooster X Paul&Shark.

Perciò cosa vedremo?

Direi per primo le proporzioni come nella storica maglia di lana blu con i bottoni sulla spalla che verrà realizzata in nylon con dettagli fluo. Patchwork di righe prese dal mondo della camiceria per capispalla, bermuda e shorts. I capi spalla  sono reversibili, con due anime, in contrasto tra loro, come lo sono i tessuti abbinati.

Ci saranno materiali inconsueti e alternativi?

Si, per esempio i cotoni delle righe delle camicie sono doppiati e accoppiati a membrane in contrasto e a tessuti in nylon per creare consistenza. Oppure tessuti croccanti che sono usati in modo atipico per camicie e shorts.

Come si evolverà il mercato maschile nel prossimo futuro?

In un mix dove casual ed elegante si uniscono in un “comfort attitude”, per la scelta di tessuti più performanti e pregiati e per un prodotto esclusivo e catalizzatore di interesse sempre più crescente da parte di uomini con stili di vita molto diversi.

Nick Wooster con completo fantasia