È partita da Milano la terza edizione del rally di regolarità per auto storiche “Passione Caracciola”, la corsa dedicata al grande pilota degli anni trenta Rudolf Caracciola, tedesco di origini italiane, pilota di punta della squadra Mercedes.

“Il re della pioggia”, come fu soprannominato per le sue capacità di controllo della vettura anche sui terreni più viscidi, vinse tre titoli europei di Grand Prix (1935,1937,1938), e altrettanti titoli continentali della salita (1930,1931,1932), per un totale di 144 vittorie, tra le quali una Mille Miglia, nel 1931.

Nel 1938, al volante di una W125, il pilota Rudolf Caracciola ottenne sull’autostrada Francoforte-Darmstad il record di velocità, tuttora imbattuto, di 432,7 km/h.

Passione Caracciola: immagine di uno storico Mercedes e sul cofano cappello con logo brand IWC

Anche questa edizione vede come sponsor ufficiale la nota casa di orologi IWC Schaffhausen.

“Passione Caracciola”, partita mercoledì 21 giugno dalla città di Milano, con tappa a Monza nella giornata di giovedì 22, si concluderà a Lugano domenica 25. Tappe intermedie: Sankt Moritz e Arosa.

Presso l’Autodromo di Monza si sono potute ammirare, in tutto il loro splendore, le bellissime vetture partecipanti al rally, ognuna delle quali dal valore e dalla storia eccezionali.

Tra le più ammirate, le bellissime Mercedes SL.

Questo modello è icona per la casa di Stoccarda; si tratta di una sportiva di lusso, la cui produzione incominciò negli anni cinquanta. L’acronimo SL stava a significare “Sport e Leicht”, ossia “Sportività e Leggerezza”.

La prima fu la Mercedes-Benz 300SL, vettura “due posti secchi”, caratterizzata dalla particolarità di avere le portiere ad ali di gabbiano, incernierate al tetto. A seguire fu però prodotta anche la versione roadster, con portiere classiche, e dal lontano 1952 la produzione non si arrestò più, arrivando, con successo, alla presentazione di ben sei diverse generazioni di SL, fino ai giorni nostri.

In pista non è mancata nemmeno la presenza di auto italiane, giacché Caracciola gareggiò anche per la casa del Biscione: nel 1932 fece parte della Squadra Ufficiale Alfa Romeo insieme a Nuvolari, Campari e Borzacchini.

Passione Caracciola: orologio IWC Ingenieur al polso di un ospite del rally

Bellissimo e sempre emozionante vedere correre in pista l’Alfa Romeo GTA, (acronimo di Gran Turismo Alleggerita), che fu presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Amsterdam nel lontano 1965.

La versione di serie pesava 745 Kg, contro i 950 della Giulia Sprint GT e il motore erogava 115 cavalli. Nelle versioni elaborate per le competizioni, la potenza arrivava sino a 165 Cv, mentre il peso era ridotto grazie all’eliminazione di paraurti, sedili e altre parti non necessarie in gara. Nel ’67 fu presentata una versione sovralimentata che portò la potenza a 220 CV, consentendo una velocità massima di oltre 230 km/h.

L’esordio nelle competizioni avvenne alla gara di velocità in salita Trento-Bordone, nel 1965, in occasione della quale conquistò la vittoria di categoria. In seguito arrivò anche il titolo europeo (1966, 1967 e 1968).

Passione Caracciola: Carmen Jorda Buades a bordo di un auto storica
Carmen Jorda Buades

Sul circuito brianzolo sono state provate sia le vetture d’epoca di Mercedes, in una bella gara cronometrica alla quale hanno partecipato anche il Ceo di IWC, Christoph Grainger-Herr, e la pilota spagnola Carmen Jorda Buades, sia vetture da competizione, come quelle che hanno gareggiato nel Campionato Tedesco Turismo “DTM” (Deutsche Tourenwagen Meisterschaft) degli anni ottanta e novanta, quando, tra le regine incontrastate, brillava la Mercedes 190 Evo.

La casa tedesca non ha fatto mancare, ovviamente, l’opportunità di provare un’esperienza altrettanto adrenalinica a bordo della nuova e tecnologica gamma AMG; sound poderoso, scatto felino, velocità autolimitata, cambio a doppia frizione, freni potenti e stabilità elevata, le caratteristiche più importanti.