Con la Range Rover Evoque, la nuova generazione della Urban SUV di successo della Casa automobilistica britannica ha fatto il suo debutto mondiale a Londra. Grazie ad un’architettura interamente nuova sviluppata per l’elettrificazione che consente la propulsione ibrida, Jaguar Land Rover ha investito 1 milione di sterline per la sua produzione.

La nuova Range Rover Evoque su strada
La nuova Range Rover Evoque in due differenti colorazioni della carrozzeria. Partendo dall’inconfondibile design dell’originale, la nuova Range Rover Evoque è una raffinata evoluzione della linea coupé

Dare una definizione corretta di cosa sia uno Sport Utilty Vehicle, noto a tutti con l’acronimo SUV, non è mai facile. In inglese la parola SUV identifica i fuoristrada in generale, ma non è proprio così. Con un’elevata altezza da terra, la presenza della trazione integrale e talvolta delle marce ridotte, il SUV è il fratello più gentile, alla moda ed elegante dei veicoli nati per l’off-road nudo e crudo. Ma quella degli Sport Utility Vehicle è una storia assai lunga che ebbe inizio negli anni ’40, quando negli Stati Uniti d’America venne prodotto il primo SUV, un fuoristrada che somigliava a tutti gli effetti ad una station wagon rialzata dotata di trazione integrale ma sviluppata su un telaio a longheroni. Con il passare degli anni anche altri paesi del mondo, dall’Unione Sovietica all’Europa, cominciarono a sviluppare questo tipo di segmento; così in Gran Bretagna, nel 1970, l’azienda Land Rover diede vita alla Range Rover un fuoristrada di tipo comune ma molto raffinata sia dentro che fuori. Cosa è cambiato da allora? Nulla. È vero, oggi Range Rover non identifica più un solo modello ma un’intera gamma di veicoli, dove la cura dei dettagli estetici e le scelte di lusso nei materiali continuano a combinarsi alla perfezione con capacità in off-road da vera arrampicatrice.

Certo poi il business è business, in un’epoca in cui il SUV diventa sempre più cittadino, anche la Casa automobilistica britannica ha dovuto stare al passo con i tempi e nel 2010 ha presentato al mondo la Range Rover Evoque. Una baby Range, dal carattere fortemente urbano, nata per elevare al rango premium il comparto dei SUV compatti. Un’idea geniale come dimostrano le 772.096 unità vendute in tutto il mondo e i 217 riconoscimento ottenuti da questo modello dal momento della sua nascita. Oggi la storia continua con la nuova generazione.

Due scatti dinamici della nuova Range Rover Evoque che ne evidenziano l’anima urbana e quella più selvaggia

Dal 2010 al 2018 è stata venduta una Range Rover Evoque ogni quattro Land Rover

Lanciato a pochi giorni dal Natale, forse anche perché sarebbe un regalo assai apprezzato da mettere sotto l’albero, questo nuovo modello rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica. Lunga 4,37 metri, la nuova Range Rover Evoque continua ad essere il punto di riferimento per i “city SUV” di lusso. La raffinatezza Range Rover, l’agile maneggevolezza su asfalto e l’ineguagliabile capacità all-terrain sono riunite all’interno della nuova architettura del modello.

Nello sviluppo estetico, i designer del centro stile hanno fatto della parola “semplicità” un vero e proprio mantra. Con un approccio minimalista, il nuovo modello sfoggia linee pulite e rigorose, in grado di rendere la vettura un’icona contemporanea. Con lo stesso il profilo da coupé della precedente generazione e una linea di cintura inclinata che si alza verso il posteriore,  Evoque oggi adotta componenti dalla preziosa estetica come i fari LED Matrix supersottili e le maniglie a filo che si integrano nelle linee scultoree della vettura. Pur mantenendo le stesse proporzioni del passato, il passo più lungo concede maggiore spazio alle gambe dei passeggeri della seconda fila di sedili, al bagagliaio e ai vani per riporre piccoli oggetti. A bordo è come viaggiare su un jet privato caratterizzato dalla facilità d’uso e dalle tecnologie intuitive.

Il design elegante e semplice integra la tecnologia touchscreen con i comandi rotativi di uso particolarmente immediato. Un abitacolo sontuoso, con una consolle ampia in grado di contenere borse, ombrelli o tablet e con la possibilità, in optional, di utilizzare al posto della pelle materiali tecnici come il misto lana Kvadrat e il nuovo tessuto Eucalyptus Melange, in combinazione con poliuretanico Ultrafabric. I sedili dispongono di 16 regolazioni e la ionizzazione dell’aria in cabina contribuisce a rendere l’ambiente particolarmente rilassante.

Alcuni dettagli dell’abitacolo della Nuova Range Rover Evoque. Ben visibile il nuovo sistema di Infotainment Touch Pro Duo, con due touchscreen da 10″ ad alta definizione

In Italia, già da questo momento è possibile ordinare la nuova Range Rover Evoque con prezzo a partire da Euro 44.500 per la versione da 150 CV, 4 ruote motrici, cambio automatico. La versione 2 ruote motrici non sarà disponibile al lancio

Un urban SUV sì, ma senza dimenticare che si tratta pur sempre di una Land Rover. Ecco allora che anche la nuova Evoque esprime grande sicurezza su qualsiasi tipo di fondo stradale; è dotata infatti della tecnologia All Terrain Response 2 che, lanciata con le Range Rover più grandi, rileva automaticamente il tipo di terreno e ottimizza di conseguenza le regolazioni del veicolo. Non solo. Si tratta della prima auto al mondo ad essere dotata della tecnologia Ground View che rende “invisibile” il cofano proiettando sul touchscreen superiore le immagini di una videocamera che offre una visuale a 180 gradi della zona antistante il veicolo. ll sistema è particolarmente utile in caso di parcheggi angusti, marciapiedi molto alti, o condizioni del terreno molto impegnative.

La nuova Range Rover Evoque su strada
Un’immagine statica che permette di apprezzare anche il posteriore della Nuova Range Rover Evoque

Disponibile con una gamma di motori diesel e benzina, per la prima volta nel settore dei SUV compatti, il nuovo Range Rover Evoque offre fin dal lancio una versione elettrificata con un sistema mild-hybrid da 48 Volt; che si rivela particolarmente interessante perché recupera l’energia normalmente sprecata durante la decelerazione e la immagazzina in una batteria sotto il pianale.  A velocità inferiori ai 17 km/h, quando il guidatore frena, il motore si spegne. Alla ripartenza l’energia immagazzinata viene riutilizzata per assistere il motore in accelerazione riducendo i consumi.