Dalle catwalk dell’haute couture, ecco le tendenze della prossima stagione.

La Primavera inizia ufficialmente il 20 Marzo, ma noi vogliamo riscaldare gli animi mostrando quel che gli stilisti hanno già decretato nei defilè dell’alta moda, da New York a Milano.

Perché la classica domanda quando le temperature iniziano a cambiare è: “Ma quali sono le tendenze della nuova stagione?”

E quella che segue solitamente è “ Un po’ tutto come l’anno scorso?”. Effettivamente anche in questa PE ci sono dei grandi ritorni.
C’è il rimando al passato con le mille righe breton, i bouquet di fiori che tempestano abiti romantici, il plissè, le trasparenze, e poi i sensualissimi abiti monospalla dai bagliori metallici, i cropped-pants dalla vita altissima ultra glamour e le micro-bag vitaminiche e preziose. Ma gli evergreen sono rivisitati in chiave moderna. I designer giocano mixando i macro trend e strizzando l’occhio al futuro. Certo, orientarsi nel variegato e a volte incomprensibile mondo della moda appare sempre più complesso.

Per questo motivo The Ducker vi regala una mini guida alle tendenze moda, pratica e semplice, divisa in 10 capitoli col “meglio di” visto sulle catwalk della prossima ormai vicina (grazie al cielo!) stagione primaverile.

1. Fiori, fiori e ancora fiori.

Voi direte “Ancora”? Ebbene si. Come sapete la moda è ciclica, e questo è certamente un trend che torna in scena ogni anno. Lo hanno mostrato bene Proenza Schouler, Valentino, Marco De Vincenzo e Giambattista Valli. Bouquet floreali con corolle applicate, boccioli, petali, foglie e arbusti. Giardini fioriti con qualche incursione tropical. Fiori a cascata, a mazzetti, sparsi sulla silhouette o concentrati sulle lunghezze. Le proposte si spalmano su abiti, minidress, pantaloni e gonne lunghe. Lo scettro va a Dior che chiama Jardin Fleuri un suggestivo ed etereo abito bustier in tulle salvia con fiori di piume e seta che ricorda un’oasi impressionista. Ci sono volute 2200 ore di lavoro per la realizzare questa opera d’arte. Numeri che raccontano il backstage sartoriale che si cela, e neanche tanto, dietro l’alta moda.

2. Tra le stampe cult più amate dai designer ci sono le righe.

Dagli abiti delle dive anni ’20 alla moda francese marinière all’elegante gessato. Abiti chemisier over con strisce classiche verticali in passerella da Aquilano Rimondi, bianco e grigio da Jil Sander, azzurro e panna da Fendi. Un motivo sempre tres chic e contemporaneo. Un po’ Novelle Vague. E parlando di breton, una menzione va a Chichi Meroni, mente creativa del cult store L’Arabesque, che ha disegnato una T-shirt a righe bianca e blu il cui ricavato sarà devoluto all’associazione LAGA INSIEME ONLUS in favore della ricostruzione del territorio di Amatrice. E noi la sosteniamo.

3. Focus sulle Spalle. Over.

I francesi sono sempre in prima linea. Celine, Jil Sander, Chanel propongono giacche con spalline imbottite che ricalcano i ruggenti anni ottanta. Rigonfiamenti old style anche da Gucci, Marni, Balenciaga. O ve ne innamorerete o le troverete detestabili. Non sono ammesse mezze misure. Tagli estremi. Tondi e voluminosi. Una rivisitazione attuale della leggendaria forma a Y.

4. Facciamo un’incursione nel magico mondo delle tinte.

La tavolozza della PE 2017 parte dal “non colore” per eccellenza, il bianco. Il pigmento evergreen di ogni bella stagione. In tutte le sue declinazioni. Dal burro all’avorio. Vista da Bottega Veneta, Chloè, Dior. E poi tantissimo rosa shocking anche detto rosa neon ( gradazione intensa del magenta creata nel 1936 da Elsa Schiapparelli), feticcio e simbolo di femminilità. E’ pink obsession con le sue mille anime contrastanti e complementari già da qualche mese. A celebrare la nuance Gucci, Chanel, Hermes, Prada, Bottega Veneta, Valentino. Infine il giallo. Un’ondata luminosa e audace da indossare total look e, volendo esagerare, in coordinato con gli accessori. Per essere brillanti e piene di energia dall’alba al tramonto. Come per la donna pensata da Emilio Pucci.

5. La vita è alta. Anzi altissima. E il taglio corto.

Ricordate i Cropped Pants di questo inverno? Bene, la tendenza continua e spopola. Tutti i brand propongono pantaloni con la vita sopra l’ombelico segnata in modo deciso da cinture a contrasto. Il culotte pant, macro trend per eccellenza, continua a mietere fashion victims nonostante non sia facile da indossare poiché spezza la silhouette . Dunque, consiglio spassionato, a meno che non siate indossatrici del calibro di Kendall Jenner, non dimenticate un po’ di tacco. Insegnano Wang, Rimondi.

6. Ispirazione Boudoir, ovvero la stanza da letto privata di una signora di moda nel XVIII secolo.

Look audaci che prendono in prestito capi dal reparto lingerie. E’ tutto un tripudio di trasparenze, merletti e volant. Abiti/veli che fanno intravedere culottes e completi in pizzo dalla silhouette ricercata e raffinata. Un intimo ostentato che completa la mise senza farla sembrare volgare. Su tutti Dior, Galliano e Giambattista Valli.

7. Abiti monospalla e bagliori metallici.

L’abito da cocktail è solo uno: il monospalla. Così in voga negli anni ’60 e ’70, torna come simbolo di sensualità e femminilità. I riflettori sono puntati sulla spalla, il punto erotico. Il taglio è moderno ed elegante. Enfatizzato dalla cintura stretta in vita. In versione monocolore o stampato. Blu, nero e soprattutto metal. Tanti fasci di luce dall’effetto metallizzato. Per brillare di luce propria ma anche riflessa. Non si sa mai. Perfetta mise da sera, ma anche da giorno se abbinate a zeppe e sneakers da aliena urbana. Sdrammatizzati e portabilissimi i total look proposti da Jil Sander e Chanel.

8. Il trench e le tasche.

Due tendenze che vanno a braccetto. L’intramontabile soprabito da mezza stagione color sabbia torna in auge. Ma in versione tecnica o in canvas, destrutturato e dalle linee inedite. Dettagliato da una miriade di tasche over che si moltiplicano e sulle passerelle diventano protagoniste. Possono quasi sostituire la borsa che intanto vira verso il piccolo e si fa mini. Avere tutto a disposizione, con un solo gesto. Ecco il senso dell’accessorio must have. Gilet, abiti e giacche sono tempestati di scomparti preziosi. Da Marni a Lowe sono il dettaglio componibile da portare anche legate a una cintura importante. O intorno al collo.

9. Plissè e arricciature.

Gli abbiamo dedicato un intero articolo questo inverno (clicca qui per rileggere “Ruches je t’aime”) e la notizia è che la tecnica del plissé brevettata da Mariano Fortuny nei primo anni del Novecento imperversa nuovamente. Soprattutto su abiti, spalle e gonne lunghe o midi. I tessuti plissettati leggeri e leziosi fanno vaneggiare tutti gli stilisti. Emblema di alta sartorialità. La passione per il tessuto pieghettato, vaporoso e romantico, è incarnato perfettamente da Chanel e Gucci.

10. Le Microbag.

L’accessorio mignon si trasforma in uno scrigno sfarzoso, quasi un gioiello decoratissimo. Certo non adatto a tutte le occasioni, è senza dubbio l’accessorio it dell’alta moda, trend ripreso da tutti i brand di pret a porter. Meglio se prezioso e dalle tonalità sgargianti. Le proposte più belle le abbiamo ammirate da Chloè, Celine, Fendi, Louis Vuitton ed Hermes.