Per cambiare il mondo bisogna restare uniti. Da oltre 70 anni, l’UNICEF si batte in prima linea per salvaguardare i diritti degli under 18 meno fortunati, attraverso l’impiego della tecnologia e di nuovi alleati che possano contribuire in maniera attiva.

Il potere della tecnologia per salvare il futuro dei bambini

Il potere della tecnologia, per promuovere significativi cambiamenti sociali e salvare il futuro dei bambini, costituisce il cuore pulsante dell’attività dell’UNICEF. Le divergenze sempre più sentite tra ricchi e poveri, la crescente urbanizzazione, il cambiamento climatico, che sta mettendo a dura prova il Pianeta, e il rapido ritmo dello sviluppo tecnologico, sono solo alcune delle molte sfide che i bambini di oggi devono affrontare. Anno dopo anno, l’UNICEF, attraverso il sodalizio con numerosi partner, cerca di trovare risposte concrete per porre la parola fine a tutti questi divari.

Credits ©UNICEF2020
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Better World Makers. Per un mondo migliore

Per un mondo migliore ci vogliono idee coraggiose. I Better World Makers sono coloro che credono in un domani più paritetico, persone speciali, che attraverso progetti innovativi, donano il proprio sapere e il proprio cuore ai meno fortunati. Può un asino trasformarsi in un pony express-frigo per trasportare vaccini nelle regioni più povere della Terra? Per i Better World Makers, si. Ogni aiuto fornito dalla tecnologia si può trasformare in un modo per salvare vite umane e tutelare i diritti dei bambini in ogni angolo del Pianeta, anche quelli più remoti e dimenticati.

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Insieme verso l’eliminazione delle disuguaglianze

Grandi campioni e personaggi dello spettacolo. Da Roberto Mancini a Alan Friedman, ma anche Stefano Fresi. Tutti insieme per dare il loro sostegno e supporto all’UNICEF raccontando in prima persona alcuni tra i numerosi progetti che l’ente ha intrapreso nel mondo, andando verso una maggiore eliminazione degli ostacoli che i bambini si trovano a fronteggiare.

Molto più vicini a chi ne ha bisogno

Tra le tante iniziative, degna di nota quella che l’UNICEF insieme al Governo del Malawi hanno lanciato. Un primo corridoio aereo di 40 km dedicato al passaggio dei droni a scopo umanitario. Da strumenti di guerra, a strumenti in grado di salvare vite portando beni e servizi di prima necessità nelle aree più insidiose, ma anche campioni di sangue e medicinali dai villaggi fino ai laboratori di analisi per i test dell’HIV. Un modo per abbattere le distanze ed essere molto più vicini a chi ne ha davvero bisogno.

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Una risposta concreta alla pandemia

Nel corso dei mesi della pandemia Coronavirus, che ha afflitto gran parte del globo, l’UNICEF, attraverso l’impiego della piattaforma di messaggistica U-Report, ha avuto modo di condividere rapidamente informazioni sulle buone pratiche igienico-sanitarie di protezione, raggiungendo oltre 1.67 miliardi di persone con messaggi di prevenzione in tutto il mondo.  Sempre durante l’emergenza Covid-19, oltre 1.2 miliardi di bambini sono rimasti a casa per la chiusura delle scuole. Al fine di garantire loro l’istruzione di cui hanno bisogno, soprattutto quelli con difficoltà di apprendimento, l’UNICEF, insieme a Microsoft e all’Università di Cambridge hanno progettato e lanciato il “Learning Passport”, una piattaforma di apprendimento online globale per portare avanti la loro istruzione da casa.

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