Ogni sera, puntuale come il panettone a Natale, “entra” nelle case di milioni di italiani! È Cesara Buonamici, da anni uno dei volti più amati della nostra televisione.

Garbata, elegante, rassicurante e, cosa non da poco visto la sua professione, credibile, Cesara non è però solo questo. Insieme al fratello Cesare (genitori originali nella scelta dei nomi!) si occupa dell’azienda agricola di famiglia a Fiesole, sulle colline fiorentine, dove producono dell’ottimo olio biologico, che vendono in tutto il mondo e dove la giornalista si rifugia appena può insieme al suo compagno Joshua.

“Questa è la casa dove siamo nati mio fratello ed io, ci chiamiamo con lo stesso nome del nonno. Qui c’è la nostra famiglia e la nostra campagna. Abbiamo voluto occuparcene seguendo quelle che erano le tradizioni di famiglia e tanti anni fa siamo approdati al biologico. Coltiviamo la terra senza farle assaggiare veleni e cerchiamo di rispettare quelle che sono le fonti primarie fondamentali: l’acqua, la terra e l’aria.”

Cesara Buonamici, stesso nome del fratello come il nonno Cesare.

Cosa producete ?

“Un ottimo olio biologico! La Toscana è famosa di suo per l’olio quindi su questo noi non abbiamo grandi meriti però abbiamo cercato di andare sempre un po’ avanti, com’è nella storia di questa regione. Questi sono anni in cui sempre di più ci preoccupiamo di ciò che mangiamo. Dobbiamo farlo in maniera sana, naturale e l’olio, si sa dalla notte dei tempi, aiuta moltissimo in tal senso perché ha mille proprietà che noi cerchiamo di sfruttare al meglio.”

È a Fiesole, in Toscana, che Cesara Buonamici insieme al fratello Cesare  ed alla madre, portano avanti la produzione famigliare di olio biologico.

Sempre tutti assieme: mio fratello, mia madre ed io. C’è un gran lavorio di assaggi di valutazioni continuo. Mio fratello ha tenuto anche molti corsi, insegna e anche se non andiamo sempre d’accordo su tutto io sento forte la spinta della sua passione. Lui è quello che si occupa quotidianamente di tutto questo perché la campagna necessità di una costante attenzione.”

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Cesara, come concilia il giornalismo con l’azienda agricola?

“Io ho un passato “strano” perché mi sono laureata in farmacia e solo dopo ho iniziato a fare la giornalista in una televisione regionale. Mi sono innamorata di questo mondo!  Ho iniziato diverse collaborazioni con quotidiani.

Sicuramente ho fatto dei percorsi un po’ vari ma non dimenticando mai la ricerca farmaceutica, che mi ha sempre affascinato tanto che qualche anno fa mi sono occupata personalmente di creare una serie di creme e oli a base di olio di oliva. Sono partite come uso personale che abbiamo provato tutti noi facendo un po’ da cavie poi ora le vendiamo molto bene.”

“Sono una persona molto fortunata nella vita perché desideravo molto fare la giornalista e ho avuto la grandissima occasione di entrare tanti anni fa in Mediaset, dove sono tutt’ora. Però non ho mai voluto lasciare la campagna. Il legame con questi luoghi è per me davvero profondo. Tutto ciò che ruota attorno alla nostra terra, alla famiglia mi appassiona e ancora oggi mi riempie di entusiasmo. Cercare l’evoluzione di prodotti nuovi, nella campagna, nel frantoio mi piace moltissimo. Tutto il tempo libero che ho dal telegiornale lo dedico a questo e non sento affatto alcuna fatica.”

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Come e dove lo vede il suo futuro?

“Nel mio futuro spero di continuare questa vita a metà: un po’ campagnola e un po’ televisiva. Si, mi piacerebbe molto.”(ride)!

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Credits photo: Orazio Cristaldi