La prima volta che ho visto una creazione di Michele della Valle sfogliavo un catalogo di Christie’s in una galleria d’arte a Milano. Era in 2008, il catalogo presentava un’ asta di Alta Gioielleria a Palazzo Clerici, nella città meneghina. E io, affascinata dalla gioia di vivere che si sprigionava intensa da quella broche, me ne innamorai. Sono passati gli anni, e qualche mese fa a Ginevra lungo l’internazionale Rue du Rhone, osservando le vetrine della boutique Les Facettes, ho riprovato lo stesso colpo di fulmine. Così non ho resistito, ho preso appuntamento e sono andata alla scoperta del suo prezioso universo.

Magico designer, Michele della Valle, una passione la sua per le pietre preziose, nata da una vocazione, da un destino scritto nelle stelle. Nato a Roma, si appassionò agli studi di gemmologia quasi bambino, all’età di 16 anni. Ma fu un viaggio a Burma, nel 1976 durante il quale acquistò la sua prima gemma, a cambiare il corso della sua vita.

Dopo averla mostrata a Roger Varenne, a tempi uno dei massimi esperti del mercato, gli venne suggerito di farla stimare da Christie’s. L’incontro con Hans Nadelhoffer, responsabile del dipartimento gioielleria della grande casa d’aste, contribuì allo sviluppo della carriera di Michele come acquirente e poi come designer di pietre preziose. I primi passi nel 1976, nientemeno che in Via Veneto, nella boutique Fürst, rappresentante di Harry Winston, portarono nel 1978 all’apertura del proprio atelier, in Piazza di Spagna, e a una collaborazione di lunghi anni per la griffe Bulgari. Ed è qui che Michele Della Valle venne consacrato come designer per una clientela estremamente esclusiva che ricercava, nella rarità e nell’ estetica, qualcosa di unico e per sempre.

Le sue creazioni, sono più di un gioiello, arrivano dirette all’anima, ti coinvolgono con quell’armonia di colori e forme, che sono lui sa realizzare. Un artista, un visionario, un architetto, che cura nei minimi dettagli e particolari la sua opera d’arte. Collier che tendono alla perfezione, si posano sul collo della donna con la leggerezza di una piuma, grazie ad uno studio di design elevatissimo e all’utilizzo di materiali come il titanio, difficili da lavorare ma altamente innovativi.

Dove nasce l’ispirazione per l’alta gioielleria di Michele della Valle?

Dalla natura delle gemme che, durante i suoi continui viaggi in Asia, vengono scelte personalmente da lui. E da questa scelta importante, empatica, fatta con passione e grande esperienza, scaturisce poi l’idea di una forma, l’evoluzione di un sogno, l’ispirazione alla natura e mille suggestioni. Nascono così diademi dove rivivono intrecci di foglie d’edera, smeraldi, rubini, tormaline; orecchini come piccole stelle nelle tonalità fancy dei diamanti più luminosi; bracciali avvolgenti che richiamano il profumo delle rose in primavera. La natura più preziosa e il savoir faire artigianale che dialogano insieme in armonia.