Dopo Londra, l’alta gioielleria di Cartier incanta Parigi con il secondo capitolo della collezione Cartier Magnitude.

Cartier Magnitude Collection Collana Upsala
Cartier Magnitude Collection – Collier Upsala in oro bianco, uno zaffiro birmano giallo-verde pastello forma coussin di 11,65 carati, uno zaffiro birmano blu-verde pastello forma coussin 9,82 carati, uno zaffiro birmano viola pastello forma coussin da 8,53 carati, quarzo rutilato, sferette di giada, diamanti gialli, sferette di zaffiro blu, diamanti taglio brillante. Il collier porta il nome di un famoso ghiacciaio situato tra l’Argentina ed il Cile. Le pietre, a loro volta, richiamano le sfumature fresche e glaciali di quei territori.

E’ opinione comune che gli opposti si attraggano. E che gli incontri più felici siano quelli inconsueti. Prova ne è la nuova collezione di alta gioielleria Cartier Magnitude. Una esplosione colorata, inedita e ammaliante che rivela l’attitudine della Maison alla ribellione in virtù della bellezza. Se nel corso del XX secolo le intuizioni di Louis Cartier sono diventate veri e propri must della gioielleria, dalle parure Tutti Frutti alla Pantera, (icona rivisitata spesso anche in segnatempo gioiello), la nuova collezione, che svelerà il suo terzo capitolo a New York in autunno, mette in campo ancora una volta una visione innovativa ed audace.

Cartier Magnitude Collection Orecchini Airavata
Cartier Magnitude Collection – Orecchini Airavata in platino, due zaffiri grigi di forma ovale e taglio cabochon per un totale di 13,36 carati, diamanti Fancy gialli di forma rotonda, diamanti taglio brillante.

La prima strepitosa qualità nel cuore ai pezzi unici di Cartier Magnitude  è il costante dialogo tra pietre preziose, pietre fini e ornamentali. Universi che fin ora hanno viaggiato in gioielleria su binari quasi sempre paralleli. Materia ed elementi dotati di personalità e consistenza completamente differenti e che solo una Maison visionaria, con un altissimo patrimonio di savoir faire,  poteva immaginare in connubio. Nell’ideazione di un gioiello Cartier tutto infatti ha inizio dalla pietra, magnificata attraverso quel design strepitoso a cui la casa parigina ci ha abituato.

Cartier Magnitude Parure Hyades
Cartier Magnitude – Anello Hyades in oro bianco, nove rubelliti taglio cabochon per un totale di 24,34 carati, quarzo con inclusioni di pirite, diamanti taglio a rosa, taglio quadrato e brillanti.

Le sette parure presentate a Parigi, che si aggiungono al primo capitolo svelato a Londra, raccontano la collisione degli elementi che scaturisce dalle viscere della terra. Per chi ama la gemmologia ogni parure è una sinfonia di vibrazioni, da osservare e ascoltare per scoprire la forza e il temperamento di ogni pietra. A partire dalla gemma più preziosa fino alla pietra ornamentale più rara e insolita.

Cartier Magnitude Collection Anello Mauna
Cartier Magnitude Collection – Anello Mauna in oro bianco, un topazio imperiale bicolore rettangolare da 8,08 carati, zaffiri colorati taglio baguette, quarzo rutilato, diamanti taglio brillante.

Succede così di trovare una delle combinazioni storiche di Cartier, quella tra il rosso ed il nero, giocata attraverso una curiosa interpretazione. Nella parure Hyades è affiancato accanto alla rubellite, dalla caratteristica tonalità sensuale rosso fragola, il nero grigio del quarzo. Non un quarzo comune, ma una delle tipologie ricche di inclusioni di pirite.

Cartier Magnitude Collection Collana Mauna
Cartier Magnitude Collection – Collier Mauna in oro bianco, un topazio imperiale bicolore a goccia da 10,88 carati, due topazi imperiali bicolore rettangolari per un totale di 11,03 carati, un diamante taglio a gradino da 0,63 carati GVS2, zaffiri colorati taglio baguette, quarzo rutilato, un diamante rettangolare, diamanti taglio brillante

La presenza di gemme sensazionali porta l’immaginazione verso confini lontani, tradizioni ancestrali ed un pizzico di mistero, come piace a Cartier.

Per esempio nella parure Mauna tutto ruota intorno al topazio imperiale. Una pietra che in passato era conosciuta solo dagli intenditori e che nel corso degli ultimi anni ha conosciuto una vera e propria rinascita nell’universo della gioielleria. Il suo nome, coniato intorno al XIX secolo in Russia, celebrava l’importanza degli zar, evocando gli Urali che all’epoca erano la fonte principale delle miniere da cui veniva estratto. Cartier ha scelto di far dialogare il topazio imperiale bicolore con il quarzo rutilato. Un minerale che possiede al suo interno delle caratteristiche inclusioni aghiformi, simili a striature, in grado di donare alla pietra una altissima capacità rifrattiva.

Cartier Magnitude - Collier Équinoxe
Cartier Magnitude – Collier Équinoxe in oro giallo, uno zaffiro giallo di Ceylon ottagonale (15,48 carati), sferette di lapislazzuli, diamanti gialli forma coussin, diamanti arancioni e bianchi taglio brillante.

Il gioco tra i colori e la consistenza delle pietre è un codice costante in tutta la collezione.

Protagonista della parure Équinoxe, l’omonima collana appare come la sublime rappresentazione in chiave preziosa di una notte perfetta, trascorsa a osservare il cielo che tutto accoglie e tutto comprende. Il gioiello si sviluppa intorno a una armonia di omogenee sferette di lapislazzuli, punteggiate da piccole inclusioni di pirite. L’insieme, concepito come il blu intenso dello spazio, abbraccia una luminosa costellazione. L’intreccio sembra ricamato, intessuto in oro, diamanti gialli, bianchi ed arancioni. Al centro di questa maglia morbida e flessibile brilla un caldo zaffiro giallo dalla forma ottagonale.

Cartier Magnitude Collection – Anello Airavata
Cartier Magnitude Collection – Anello Airavata in platino, un diamante Fancy giallo-marrone di forma a goccia da 1,57 carati, diamanti gialli a forma rotonda, diamanti arancioni, diaspro e diamanti taglio brillante.

Per lasciare alle gemme la loro più intatta spontaneità, Cartier ha scelto di effettuare su alcune di esse soltanto una leggera levigatura a mano. Il risultato è di una bellezza disarmante perché ogni pietra mantiene il proprio spirito, come se fosse stata “catturata” dal grembo di Madre Natura. I rubini del Mozambico del Collier Alya assomigliano a frutti appena colti. Ognuno è diverso dall’altro perché selezionato, intagliato, polito e lavorato dalla mano dei maestri gioiellieri degli atelier. Una tecnica di savoir faire che appartiene al patrimonio della Maison, già utilizzata nell’anello Ciel d’Orage della collezione Résonances 2017 e nella collier Kanaga della collezione Coloratura 2018.

Cartier Magnitude Collection – Collier Alya
Cartier Magnitude Collection – Collier Alya in oro bianco, 18 sferette di rubini del Mozambico per un totale di 107,69 carati, un diamante rotondo taglio brillante, VS VS da 0,66 carati, rubini taglio cabochon, tormaline taglio cabochon, amazoniti taglio cabochon, onice, diamanti taglio a rosa, diamanti taglio brillante.

Nella Parure Alya ritroviamo, seppur rivisitato, il vocabolario stilistico di Cartier. La linearità delle geometrie dell’Art Déco, l’iconico nero dell’onice in connubio con i rubini cabochon e lievi accenni di turchese. Il tutto sapientemente illuminato dalla candida luce dei diamanti

Cartier Magnitude - Collier Yuma
In apertura: Cartier Magnitude – Collier Yuma in platino, un diamante Fancy giallo marrone forma a scudo modificato (3,06 carati), un diamante Fancy Deep giallo marrone romboidale modificato (1,91 carati), quattro diamanti Fancy Intense giallo aranciato rettangolari (2,31 carati), un diamante Fancy Intense giallo aranciato forma coussin (0,49 carati), un diamante Fancy Intense giallo-aranciato forma carré con angoli arrotondati (0,49 carati), diamanti gialli taglio briolette, sferette di diamanti gialli, diamanti gialli a mezzaluna, tagli di diamante giallo, diamanti taglio rose e taglio brillante.

Leggi qui l’approfondimento sull’anello Ciel d’Orage della collezione Résonances

Leggi qui l’articolo sulla Collezione Coloratura de Cartier del 2018.