Ha brillato sul tappeto rosso della settantacinquesima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Indossata da star e celebrities e da Caroline Scheufele, la musa che ne ha dato i natali. Mai come quest’anno la nuova collezione di alta gioielleria firmata Chopard Loves Cinema, ha sottolineato l’affinità di intenti tra il marchio e la settima arte, tesi a magnificare la bellezza e il ritorno alla gioia di vivere.
La copresidente e direttrice artistica di Chopard, Caroline Scheufele, indossa una collana della collezione Red Carpet in oro bianco certificato Fairmined con uno zaffiro blu a forma di cuore da 60,03 carati e 116,52 carati di diamanti e una L.U.C Flying T Twin Baguette in platino incastonato con diamanti baguette.
Un festival che, andato in onda dal 17 al 28 maggio, ha dimostrato a detta della critica una particolare attitudine all’emozione. Costruito sulla ricerca del sentimento, indagato attraverso temi portanti come la famiglia e l’amicizia. Approfondita per esempio nella pellicola Le otto Montagne, vincitrice del Premio alla giuria, che annovera nel cast l’italiano Alessandro Borghi.
Ugualmente emozionati sono stati proprio loro, gli attori, i registi invitati alla kermesse e ritornati a sfilare sul tappetto rosso con quella libertà tanto anelata durante due anni di pandemia in cui il cinema ha sofferto, più di altri settori, la chiusura e il distanziamento forzato. Ma le attrici non sono state le uniche protagoniste a illuminare la kermesse, perché a far bella mostra di sé, nell’appuntamento più atteso dell’anno, c’era anche l’alta gioielleria Chopard con i suoi 75 capolavori, perfettamente calibrati tra sogno e reale, astratto e figurativo, colore e purezza delle gemme.

Collier choker di sfere di zaffiri rosa (653,11 carati) e diamanti (2,90 carati) con spilla staccabile dal motivo floreale in oro etico bianco certificato Fairmined e titanio con zaffiri rosa (27,25 carati), tsavoriti (2,35 carati) e diamanti, tutti taglio brillante.
L’artefice dell’ensemble intitolato Chopard Loves Cinema è ovviamente Caroline Scheufele, Co-Presidente e Direttrice artistica della Maison, che a Cannes è ormai di casa dal lontano 1997, quando è iniziata la stretta partnership tra il marchio ginevrino e il Festival. Il cinema non ha contribuito soltanto come cornice alla presentazione, ma ha avuto un ruolo ben più importante: fare da ispirazione creativa, spunto per interpretare in una visione ultra-preziosa veri cult della filmografia e altrettanti personaggi entrati nel mito.

Julia Roberts al Trophée Chopard
Il primo omaggio lo troviamo in una spilla in “bianco e nero” a simboleggiare la genialità del primo film sonoro di Charlie Chaplin. Le Luci della città si traducono nel gioco di contrasti tra diamanti bianchi e neri sui petali di una rosa che Julia Roberts, nel 2021 volto di Chopard Happy Sport, ha appuntato sul bavero della giacca partecipando al Trophée Chopard.

La spilla indossata da Julia Roberts è in oro etico bianco certificato Fairmined e titanio con diamanti bianchi (37,62 carati) e neri (0,59 carati).
Magnificate dagli artigiani degli atelier Chopard, le pietre preziose rivelano in questa collezione tutta la forza della natura, calibrate l’una all’altra in una selezione sapiente di forme e colori. Il rosa, per esempio, partecipa all’arcobaleno creativo in tutte le sue nuances, da quelle più delicate a quelle più intense e ardite. Lo troviamo nella sensualità delle rubelliti, nella grazia degli zaffiri così come in una morganite dal taglio a goccia di oltre 32 carati, montata su oro etico certificato Fairmined.

Collier di perle (1.077,13 carati) impreziosito da un motivo a volute in oro etico bianco certificato Fairmined con una morganite taglio a goccia da 32,41 carati e diamanti (7,83 carati).
La gemma, scelta senza dubbio per la sua personalità femminile e aggraziata, è una delle pietre più giovani nell’universo gemmologico, scoperta soltanto nel 1911 e pur appartenendo alla varietà del berillo, per intenderci quella tipologia di minerale in cui troviamo il ben conosciuto smeraldo, deve le sue tonalità rosa alla presenza di lievi tracce di manganese. Anche il nome possiede una storia affascinante: l’esperto statunitense George Frederick Kunz intitolò il primo esemplare, scoperto in una miniera del Madagascar, in onore del famoso filantropo e banchiere John Pierpont Morgan, grande appassionato di gemme e gioielli.

Collier in oro etico bianco 18 carati certificato Fairmined e titanio con rubelliti (per un totale di 188,4 carati) e zaffiri rosa (22,61 carati).
Celebrando una delle pellicole più conosciute ambientate sulla Costa Azzurra, tra Cannes, Montecarlo e Saint-Jean Cap Ferrat, Caroline Scheufele ha dedicato a Caccia al Ladro di Alfred Hitchcock un collier in oro bianco che monta uno straordinario diamante di grado D internally flawless da 13,69 carati. Un omaggio al glamour intramontabile che si respira tutt’oggi nel sud della Francia e che rivela la grande passione della Co-Presidente della Maison per il diamante. Il re delle gemme compare su numerosi esemplari della collezione declinato in forme e tagli fantasia. Dal marquise a quello a goccia per un paio di orecchini in diamanti fancy e bianchi, oppure abbinato al rosso sensuale dei rubini taglio a cuore per un sensazionale orologio gioiello da indossare nelle magiche sere estive sulla Croisette.
Collier in oro etico bianco certificato Fairmined con un diamante centrale taglio a goccia da 13,69 carati di grado D internally flawless e diamanti taglio goccia e marquise per un totale di 43,31 carati. Orecchini in platino e titanio con diamanti taglio a goccia (35,42 carati). Orologio gioiello in oro etico bianco certificato Fairmined, con diamanti (27,21 carati) e rubini (8,40 carati).
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