Possiedono una sensibilità artistica tutta francese, ma nel profondo dell’anima appartengono alla Russia. I gioielli Fabergé esercitano un fascino ipnotico fin dal 1842. E’ dal genio creativo di Peter Carl Fabergé che ha origine tutta la storia della maison. Divenuto orafo ufficiale alla corte imperiale russa, riuscì a catturare quel momento storico, fatto di cultura e tradizioni, trasformandolo in oggetti preziosi. A partire dalle sue inestimabili Uova che compaiono ancora tra i lotti delle aste di Christie’s e Sotheby’s.

Non solo alto savoir faire e tecnica artigianale. E’ quello che si cela dietro ogni piccolo capolavoro Fabergé ad attrarre così il pubblico nel corso dei secoli. Un mondo perduto, dove rivivono folklore, antichi fasti e leggenda, che arrivano fino a noi con grande intensità. L’epopea della dinastia Romanov, la vita e l’amore di Nicola II e Alexandra, l’opulenza delle corti a contrasto con la dura realtà di una società in cambiamento.

Oggi ritroviamo lo spirito di quell’epoca, tra gioia ed un pizzico di nostalgia, anche nelle nuove collezioni del brand. Come Imperial Collection, dove allo sfarzo della famiglia Romanov si unisce un’evocazione in più: la cadenza altalenante delle belle stagioni russe.

Un’ode ai ritmi della natura che scandiva il lifestyle di allora, i pomeriggi estivi di ozio nella campagna e lo splendore dei balli che dall’autunno proseguivano fino alla primavera. Sono le pietre preziose, rubini, smeraldi, zaffiri e diamanti a ricordare i colori delle stagioni e le tonalità della luce, dall’alba al tramonto. Celebrazioni e rituali definiti a passo di danza, se pensate al Valzer dei Fiori nello Schiaccianoci di Čajkovskij o alla Bella Addormentata.

Anelli, orecchini e pendenti in parure, nel puro stile della maison. O meglio di Peter Carl Fabergé, riconosciuto per la visione artistica del colore, sfruttando al meglio le caratteristiche uniche di ogni gemma. Se di lui si innamorarono reali, nobili, industriali e la più insospettabile intellegentia europea ed americana, noi ne siamo già invaghite!