Gli ultimi cent’anni di storia nella lontana Birmania, i misteri della Valle di Mogok decantata da Rudyard Kipling nel suo mitico racconto, la dedizione di una famiglia da quattro generazioni e poi le gemme: i rubini, collezionati lungo 30 anni di intense ricerche…
Tutto questo e molto altro si cela dietro un nome, alquanto evocativo: La Grande Fenice.

La Grande Fenice è la magnifica e regale collana che Faidee ha svelato a Baselworld sabato 25 marzo, un capolavoro eccezionale che raggiunge la vetta di 35 milioni di dollari.

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Faidee – La Grande Fenice 

Il gioiello si compone di 24 rubini birmani “sangue di piccione” (ai quali è stato risparmiato il trattamento termico *) per un totale di  59,83 carati disposti a scalare, dalla gemma centrale di 6 carati, degradando lateralmente dai 5 carati al carato.

L’opera è illuminata da più di 100 carati di diamanti perfetti (D da Flawless a Internally Flawless ie purissimi e bianchissimi) taglio pera e navette.

Rubini di fuoco accentuati dai bagliori dell’oro giallo, diamanti scelti per evocare le piume della mitica creatura alata, tutto ricorda il tema della Fenice. In ognuna delle gemme rosse di questa magica collana si riscontra la storia e la passione di Faidee.

Le origini di Faidee risalgono all’inizio del XX° secolo nella figura di Roop Chand Lunia, soprannominato il Re dei rubini birmani.

Cent’anni fa – mi racconta Rajeev Lunia,  che ora è a capo dell’azienda di famiglia, durante la nostra bella conversazione a Baselworld2017 – il mio bisnonno viveva in Birmania ma era solito viaggiare per tutta l’India, mosso da una intensa passione.
Era infatti famoso per avere un occhio speciale ed un talento naturale per scovare quei particolari rubini grezzi che avrebbero poi dato vita, tagliati e politi, a gemme meravigliose. Con il passare del tempo si specializzò sempre più su un tipo preciso di rubini, quello birmano e anche su un’altra pietra preziosa, gli  zaffiri provenienti dal Kashmir. Negli anni il suo nome acquisì una legittimazione sempre più elevata che tutta la nostra famiglia ha poi sempre continuato a perpetuare nel corso dei decenni. Oggi siamo l’unica azienda al mondo così altamente specializzata nel rubino birmano, a partire dalla ricerca della pietra grezza fino alla elaborazione del gioiello.

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Quanta passione negli occhi di Rajeev Lunia! La stessa che ha motivato nel corso di cent’anni le quattro generazioni della sua famiglia e determinato così la storia di Faidee.

Uomini, vite e destini intensamente legati al fascino e al mistero di una gemma unica come il rubino, descritto negli antichi manoscritti indiani come ‘ratnaraj’, il ‘re delle gemme’.

A distanza di secoli, questa pietra ancora oggi è simbolo potente e regale, associato alla vita, al potere, alla protezione, all’amore e alla passione, occupando il posto più ambito nella rarefatta cerchia delle pietre preziose. In questo “regno” di eccellenza è la provenienza a determinare il livello più elevato per rarità e perfezione. Esiste solo una ed unica origine geografica che può eclissare tutti gli altri paesi: si chiama Birmania (oggi Myanmar). E sono le leggendarie miniere di Mogok ad essere stata la fonte principale dei più bei rubini al mondo. I rubini birmani possiedono un insieme di qualità eccezionali: un colore rosso così vivido ed intenso da essere soprannominato “sangue di piccione” , unito ad una eccezionale fluorescenza che le fa palpitare alla luce del sole e mantenere la vivacità anche di sera.

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Faidee - Anello Ratnaraj - venduto per 10,200,000 US $ a Hong Kong da Christie il 29 Novembre 2016. Un rubino birmano di 10.05 carati

Unica azienda al mondo a trattare esclusivamente rubini birmani, Faidee da oltre cent’anni utilizza in modo creativo queste pietre estremamente rare ed eccezionali grazie ad un design che evidenzia l’essenza stessa delle gemme, la bellezza che non conosce il passare del tempo.

I 24 rubini che Rajeev Lunia  ha scelto per la collana La Grande Fenice sono l’epitome sotto ogni aspetto dei mitici rubini della Valle di Mogok.

Qualche anno fa mi sono imbattuto in questa collezione di pietre grezze appartenuta al mio avo. Era di una rarità incredibile. Ognuna sembrava emettere una luce quasi eterea e misteriosa, qualcosa che non avevo mai visto prima in nessun  altro rubino. Sono stato colto dalla passione e dal desiderio, quasi ossessivo, di trovare pietre dello stessa qualità e della stessa trasparenza, per creare una collezione unica. Da allora sono passati 30 anni. Ho trascorso giorni interi a osservare questo tesoro speciale, immaginando per ogni pietra un taglio e una lavorazione ad hoc. Mi chiedevo come poter accrescere lo splendore naturale delle pietre e  trasformarle in capolavori sfaccettati. Trovare un solo rubino di questo calibro è davvero un compito arduo, ma con la nostra passione e il desiderio di eccellere oltre la perfezione siamo riusciti in un miracolo che non era mai stato raggiunto fino ad oggi nella storia dell’arte del gioiello. Siamo estremamente orgogliosi di rivelare questa straordinaria collana al mondo per la prima volta”.

Il JADE Act (clicca qui per approfondimenti) che fu attuato a fine giugno del 2008 dal governo statunitense, in opposizione al regime poco democratico del Myanmar, è stato annullato nel dicembre 2016 seguendo l’ultima decisione del Governo di Obama. Questo permetterà a Faidee di esporre quest’estate, a Montecarlo, la sua collezione di gioielli, ivi compresa La Grande Fenice.

* Il 90 per cento dei rubini oggi sul mercato hanno subito – come minimo – un riscaldamento.