Presentata a Parigi durante la settimana dell’Alta Moda, la nuova collezione di Boucheron esplora ancora una volta il mondo della natura. Più viva e libera che mai nei gioielli Lierre de Paris.

Intensa, gioiosa, selvaggia. È così la natura che piace a Boucheron, una inesauribile fonte di ispirazione che non cessa di esprimersi sempre in nuove declinazioni. Fin dalla sua fondazione nel 1858, la Maison continua a esplorarne vitalità e bellezza, prendendo spesso come riferimento la propria tradizione gioielliera e alcuni modelli del passato, dal sapore senza tempo.

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Il 26 gennaio Boucheron ha presentato Lierre de Paris, al piano superiore della Boutique al n. 26 di Place Vendôme.

Gli interni erano vestiti a festa, la natura traboccante e rigogliosa rivestiva soffitti e pareti. Una sala era interamente dedicata ai pezzi storici, non solo testimonianza di un grande savoir faire, quanto fonte ricca di spunti per le collezioni contemporanee. I più belli?

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Una collana datata 1893, trasformabile in diadema e spilla, con diamanti taglio a rosa ed antico, ispirata ai fiori di mughetto.

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Una collana del 1912, in oro, argento e diamanti, trasformabile in diadema o bracciale, sulla quale rivive tutta la gentilezza dei fiori e delle foglie della Myosotis, la pianta conosciuta ai più come nontiscordadime.

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Spilla di corpetto a drappeggio, con disegno di fiori e foglie di geranio del 1895. Diamanti taglio a rosa ed antico, formato da sei elementi montati a Tremblant, trasformabili in 6 spille, 6 ornamenti per il capo ed una collana.

Nelle cinque nuove creazioni Lierre de Paris, disponibili da maggio nelle boutique Boucheron, la vera protagonista dell’alta gioielleria è l’edera.

La Maison ne aveva già peraltro anticipato l’uscita in una collana della collezione “L’Artisan du Rêve”, presentata alla Biennale des Antiquaires del 2012.
Allora le foglie d’edera erano state affiancate ai diamanti grezzi nella rara forma cristallina cubica che evocavano la pavimentazione delle strade di Parigi.

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Il masterpiece di Lierre de Paris è la collana “Punto interrogativo”, più di mille ore di lavoro artigianale a definire un’opera d’arte di intensa luminosità, 1246 diamanti per un totale di 44,65 carati.

La tecnica utilizzata, quella tremblant, ha un sapore antico, traendo spunto da un gioiello di Boucheron del 1881 e rappresenta uno splendido esercizio di stile che ci ha fatto indugiare parecchio davanti alla creazione per assaporarne tutta la bellezza.

La montatura Tremblant permette, infatti, ad alcuni elementi di essere mobili e vibranti, letteralmente di “tremare” in maniera soffusa e delicata. La struttura acquista così una particolare elasticità e segue il movimento di chi indossa il gioiello.
Nella collana “Punto interrogativo” sono le foglie di edera, interamente impreziosite con pavé di diamanti, ad oscillare con estrema leggerezza come colte da un alito di vento. Il risultato è un effetto di luce che si irradia tutt’intorno. Al centro di ogni piccola foglia un diamante taglio rotondo ci ricorda una piccola goccia di rugiada caduta durante l’alba.
Potremmo quasi dire che i gioiellieri di Boucheron sono riusciti ad instillare nella creazione quasi un soffio di vita.

Collana Lierre de Paris in oro bianco con pavé di diamanti - Orologio segreto Lierre de Paris in oro bianco e diamanti - Anello Lierre de Paris in oro bianco e diamanti.

Nei cinque nuovi modelli Lierre de Paris, l’asimmetria vince sul formalismo geometrico e si sviluppa tutta nella scelta monocromatica diamanti e oro bianco.

Fortunatamente l’edera di Boucheron non è velenosa bensì ci riporta all’intrinseco valore di fedeltà, se pensiamo al significato attribuito spesso alla pianta! Le sue eleganti foglie scivolano così tra le dita a formare l’anello “Entre les doigts”, oppure ricoprono il polso con un ricco bracciale, nascondendo un piccolo orologio segreto.

Per chi preferisce i fiori, Boucheron ha presentato a Parigi una nuova linea di modelli, tutti dedicati alla viola del pensiero. La sua bellezza audace è un simbolo della Maison fin dal 1875, quando venne scelta per la prima volta da Frédéric Boucheron come protagonista per una gamma di spille, diademi e collane.