Parola d’ordine luce. Da quella  più abbagliante dei diamanti a quella  suadente di zaffiri e tormaline, la Maison Boghossian  promette che, con la nuova collezione Les Merveilles, questo  2017 sarà all’insegna della luminosità.

Quattro anni di ricerca approfondita e di sperimentazione. Questo il tempo dedicato dalla casa ginevrina, di origini armene, per mettere nero su bianco la particolare tecnica di progettazione di “Les Merveilles” tutta concentrata sulla abbagliante riflessione della luce nelle pietre preziose.

La scorsa settimana a Londra, Roberto Boghossian mi ha mostrato nella boutique al n. 45a di Old Bond Street, uno dei gioielli di punta della collezione: gli orecchini “Les Merveilles” The Creoles, in oro bianco e diamanti.

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Orecchini “Les Merveilles” The Creole in oro bianco, diamanti taglio brillante, colore da E a H, purezza VS

Leggeri come una piuma, come spesso accade con i gioielli Boghossian, lo avevamo già notato nella collezione Oriental Ballet (clicca qui per rileggere l’articolo), e adatti per ogni forma del viso, quindi versatili dallo shopping di lusso alla Prima della Scala, questi orecchini presentano una lavorazione particolare. Una volta indossati, è la luminosità a rubare lo sguardo, mentre la montatura sembra scomparire. I diamanti sono infatti montati sui quattro lati del telaio in oro bianco tenuti assieme, due a due, da piccole e discrete barrette d’oro.

Liberi al 70% dall’abbraccio del metallo, lasciano che il flusso di luce ininterrotto si muova da una gemma all’altra.

La tecnica di incastonatura della nuova collezione di Boghossian permette di giocare con facilità con disegni, forme e gemme diverse, come negli orecchini a goccia, “Les Merveilles Drop”, realizzati sia in diamanti che con zaffiri, e di garantire, grazie l’intensa artigianalità e precisione, una fluidità nel movimento che si percepisce all’istante.

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Orecchini “Les Merveilles Drop” in oro bianco, 140 zaffiri per un totale di 11.30 carati con taglio rotondo

Medesima eleganza e morbidezza per la collana reversibile, dove un sublime diamante taglio marquise di più di sette carati  è il grande protagonista. Grazie alla montatura leggera e dinamica, il gioiello può essere indossato sia sul lato diamanti che su quello in rubini, anche se la mia personale preferenza va all’uniforme scintillio del diamante.

Collana “Les Merveilles” in oro bianco, diamanti taglio pera e taglio marquise: 1 diamante taglio marquise di 7.45 carati, colore F purezza IF, Report GIA n. 6173488256 e 21 diamanti taglio pera per un totale di 22.66. Rubini taglio rotondo per un totale di 24.94 carati, piccoli diamanti taglio brillante per un totale di 23.86 carati

“Progettare gioielli è come dipingere con la luce – racconta il CEO Albert Boghossian – Può accadere che l’oro interferisca con la riflessione della luce, così abbiamo escogitato una sofisticata tecnica  per tessere insieme le pietre preziose utilizzando il minimo metallo possibile.”

E la trama che avvolge come in un stretto abbraccio le gemme è ben riconoscibile anche nella creazione degli anelli “Merveilles”. Qui, per esempio, è una tormalina paraiba del Mozambico di 5,17 carati taglio a cuscino, dalla tonalità turchese accesa, a poggiare su un supporto completamente incastonato con diamanti. Un anello in cui il gioco di nuance e la forte carica sensuale della paraiba cattura la vista, evocando la maestosità solitaria degli iceberg che scivolano alla deriva nel mare.

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Anello “Les Merveilles” in oro bianco, tormalina del Mozambico di 5.17 carati, taglio a cuscino, Report GUB n. 16060006 e diamanti taglio brillante per un totale di 5.84 carati, colore F, purezza VVS- VS