Andare a ritroso fino al 18° secolo, riscoprire lo splendore di un antico palazzo dove storia, cultura e poesia hanno avuto legami indissolubili. È l’alta gioielleria di Dior, pensata dalla designer Victoire de Castellane, in equilibrio tra un pizzico di nostalgia e la frivolezza più barocca.

Chi conosce la vita di Monsieur Dior, sa quanto l’artista fosse affascinato dall’antica storia francese. Non è stato forse il castello di Versailles una delle più grandi ispirazioni per le sue prime collezioni? Come non ricordare quelle foto in bianco e nero del famoso Willy Maywald a ritrarre gli angoli più suggestivi della dimora?

"APPARTEMENTS DE MESDAMES" - Anelli

A celebrare il grande amore tra il couturier e Versailles è oggi la designer dell’alta gioielleria di Dior, Victoire de Castellane. Tralasciando i giochi di prospettiva e di architettura, il direttore artistico di Dior Joaillerie ha trovato ispirazione nei dettagli d’arte decorativa all’interno del palazzo.

“Ho cercato di immaginare Versailles di notte, i suoi interni illuminati dalle candele e lo scintillio delle gemme”, ha commentato la designer. “Le donne indossano preziosi gioielli e se si ascolta attentamente, quasi si può sentire il tintinnio delle posate su porcellana!”

"ACHANTE" - Anelli

Sono le collane realizzate con diamanti a goccia ad evocare gli antichi lampadari delle grandi sale del castello, gli orecchini a ricordare i nastri dei sontuosi tendaggi degli appartamenti reali. Candelabri, specchiere, lo stile Rococo ed il Barocco più frivolo, tutti si ritrovano all’interno della collezione in un dinamismo costante. E come se Victoire de Castellane ci invitasse a rivisitare Versailles, con una grande lente di ingrandimento, per apprezzarne meglio i dettagli storici e culturali.

"BOISERIE"

Quanta poesia nell’utilizzo dell’argento ossidato, scelto al posto di oro e platino, i materiali che nella nostra era contemporanea associamo all’alta gioielleria! Appannato, annerito, quasi nostalgico, in riccioli, volute e boccioli che nascondono le pietre preziose, l’argento trasmette tutto il mistero e l’arte del 18° secolo. Come avviene con il ritorno del taglio briolette per i diamanti, che spicca tra quello più comune a baguette, riportandoci d’un lampo ai fasti di un’epoca che è dolce ricordare.

"UIRLANDE SAPHIR" - "CHAMBRE DE LA REINE" - "SALON D'APOLLON"