BAM-Design, Bottega Artigiana Metalli, nasce in Sardegna, a Nuoro, per raccontare nuovi scenari nella produzione artistica manuale.

Ritratto corale dei fondatori di BAM-Bottega Artigiana Metalli: al centro il padre Tonino che ha trasmesso il suo sapere, a sua volta imparato dal padre Vittorio, ai figli Andrea e Vittorio.
Ritratto corale dei fondatori di BAM-Bottega Artigiana Metalli: al centro il padre Tonino che ha trasmesso il suo sapere, a sua volta imparato dal padre Vittorio, ai figli Andrea e Vittorio.

BAM! È il suono che ritmicamente si ripete nelle fucine di lavorazione artigiana metalli dove, da secoli, i fabbri forgiano gli elementi, piegandoli al loro volere.  

BAM! È l’onomatopea che ricorda l’incessante battere del martello sull’incudine, durante la modellazione di un oggetto.

BAM! “È fatta da designer che si sporcano le mani e da artigiani che le mani le fanno pensare”.

Nella Bottega Artigianale BAM-Design il metallo non è considerato solo come elemento strutturale, ma viene rivisitato e scoperto nei suoi aspetti materici e tattili, tra arte, artigianato e design.

Vittorio Bruno, insieme al fratello Andrea a e al padre Tonino, che ha loro tramandato i segreti di questo lavoro e tuttora esercita con i figli, continua all’interno della bottega artigiana la tradizione di uno dei mestieri più antichi del mondo, coniugando sapientemente savoir faire manuale, cultura del territorio, una storia famigliare che affonda le radici nell’Ottocento e l’innovazione che la società contemporanea impone.

  • La bottega artigiana di arredo sardo BAM-Design  non è solo fucina in cui si modellano il metalli e si lavorano materiali come vetro, pelle, legno, ma diviene anche spazio di espressione per le arti. Attraverso l’esposizione inedita “Sui Rami”, l’atelier si trasforma in una foresta al chiuso. Alberi come arredi, espositori, case per nidi metallici, che crescendo trascinano con loro sedie, sgabelli, pesci, foglie giganti e buoi.
  • Dettagli dell’officina. Accanto agli attrezzi del mestiere (martelli piatti, martelli a palla, lime, raspe, chiavi), una fotografia significativa in cui i fratelli Vittorio e Andrea sono intenti ad ascoltare gli insegnamenti del nonno Nicola, che con pazienza e competenza tramanda una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento.

Vittorio il mestiere del fabbro ce l’ha nel sangue. Nasce e cresce in una realtà in cui il metallo e la vita di bottega lo circondano, o meglio, “li ha dentro”: fin da bambino, subito dopo scuola, sgattaiolava nella fucina, proprio sotto casa, dove con curiosità e attenzione cercava di apprendere tutti i segreti del metallo, come poterlo lavorare e modellare. Circondato dai suoni e dagli odori della bottega, osservava i movimenti di nonno, papà e zii, che ai suoi occhi di bambino realizzavano oggetti meravigliosi e, incantato, sognava di creare manufatti grandiosi.

Crescendo capisce di dover affiancare agli studi scientifici quelli di design, così si laurea al Politecnico di Milano in Disegno Industriale prima e Illuminotecnica poi.

Il richiamo della terra natale è forte e decide di tornare a Nuoro, dove apporta sostanziali modifiche all’attività di famiglia: l’artigianato deve fondersi con il design, ma in maniera naturale, rispettando l’anima della bottega artigiana storica.

  • Dettaglio delle mani sapienti di Vittorio Bruno mentre prepara le parti che andranno a comporre “Primavera”, lanterna dalle forme sottili e sinuose, in metallo e ceramica, creata in collaborazione con l’artista francese Sandrine Lescaroux.
  • Il Maestro Bruno colto durante una fase di lavorazione delle lanterne “Cubo”: mille centimetri cubici, racchiusi in pareti di acciaio inossidabile. Una singola fiamma brilla e rischiara. Lanterna da tavolo in acciaio inox con porta stoppino in rame, ideale come luce d’atmosfera e di presenza, o per indicare percorsi e illuminare ambienti.

Così, alla lavorazione classica di acciaio, ferro, rame e ottone, affianca la progettazione e produzione di oggetti in legno, sughero, ceramica, tessuti, vetro e pelletteria, cercando l’interazione e contaminazione tra i diversi materiali che condividono un linguaggio comune: un dialogo aperto e di continuo confronto tra progettisti e artisti con le competenze artigiane del territorio.

La Sardegna, con i suoi odori, sapori e paesaggi è la principale fonte di ispirazione per Vittorio Bruno, che cerca di “spingere lo sguardo lontano, di avere una visione ampia da contrapporre all’insularità e al senso di chiusura propri di una terra circondata dal mare”. Da questo connubio e dal pensiero inclusivo che fa del design un elemento imprescindibile, nascono opere come “Cactus”, “Fico d’India” e “Giunco”, che rimandano alla macchia mediterranea, attraverso sapienti giochi di luci, volumi e sensazioni tattili.

  • “Cactus” è interamente realizzato in acciaio nero, il gioco di chiaroscuro e il sapiente utilizzo di forme, peso, volumi, insieme al materiale utilizzato, creano sensazioni tattili e leggerezza visiva.
  • Le sedie della serie “Berta”: le strutture sono in ferro laccato, mentre il cuscino in cotone nero o avorio ricorda la stoffa delle bisacce, utilizzate per portare grandi carichi in sella a un asino.
  • Intaglio realizzato a mano per la sedia “Linna”. La complessità articolata del legno di castagno e la linearità della struttura metallica si coniugano perfettamente in oggetto d’arredo, funzionale e di design. L’intaglio a mano racconta di un’abilità artigiana di altri tempi.

La serie che più rispecchia la poetica di BAM-Design è “BOES”, che nasce da un’intuizione del tutto spontanea, legata alla simbiosi tra l’animale e il suo campanaccio, in cui il potente bue e il suono dell’oggetto in bronzo si fondono in un’unica opera metallica.

Il progetto di vuole raccontare attraverso forma e suono la storia di un luogo: infatti al muoversi del BOES l’ambiente circostante echeggia di reminiscenze rurali, rimanda a piccolissimi paesi sconosciuti nel cuore dell’isola, immersi in paesaggi aridi e nudi.

Nel 2011 in occasione della XXII edizione del Compasso d’Oro, Vittorio Bruno vince il premio per la “Reinterpretazione critica del ruolo dell’artigiano in uno specifico contesto” e nel 2016 viene insignito del premio MAM-Maestro d’Arte e Mestiere, riconoscimento biennale che Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte conferisce alle eccellenze artigiane italiane.

Così nella bottega Bam-Design di Nuoro, nel solco della tradizione di arredi sardi, si cerca di continuare un mestiere ancora avvolto nella storia e nella leggenda, ma guardando con occhio attento e sensibilità moderna verso il futuro.

BAM! È la melodia del metallo tra alto artigianato e design.

“Bakau” di Bam-Design: una foglia erosa dal tempo. Dall’incontro tra BAM e la designer giapponese Masayo Ave, nasce questo centrotavola, dalle linee leggere, in lamiera interamente traforata a mano.
“Bakau”: una foglia erosa dal tempo. Dall’incontro tra BAM e la designer giapponese Masayo Ave, nasce questo centrotavola, dalle linee leggere, in lamiera interamente traforata a mano.
Photo Credits: Gianluca Vassallo – The White Studio Box