Bruna Mariani svolge un lavoro di grande importanza, per il quale è richiesta in tutto il mondo: dalla Toscana alla Lombardia, dall’Italia al Medio Oriente. Grazie alla sua competenza e simpatia nel 2019 ha vinto il concorso Artigiano del Cuore, raccogliendo centinaia di voti.

Bruna Marian
Grazie alla sua bravura e competenza Bruna Mariani ha compiuto diversi lavori di restauro sia per committenze private e pubbliche, sia religiose. Qui vediamo la restauratrice alle prese con un reliquiario molto complesso e decorato presente in una delle tante chiese sparse nella città di Palermo.

Bruna Mariani è una restauratrice di metalli e gemme preziose, originaria di Lucca. Nella sua carriera ha riportato allo splendore opere dal valore inestimabile: gioielli, monete antiche, armature reali, monumenti e reperti archeologici. Con passione, ha costruito conoscenze e saper fare attraverso anni di formazione ed esperienza sul campo.

Il suo percorso inizia a Firenze presso la Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure, una realtà d’eccellenza nell’ambito del restauro riconosciuta in tutto il mondo, dove si è diplomata nel 2003. Da subito riceve importanti commissioni da privati, Musei, Sovrintendenze, Comuni ed enti religiosi, distinguendosi per professionalità e personalità. La sua bravura la porta presto a Milano, una città che le ha dato grandi soddisfazioni, dove inizia a collaborare con le case-museo Bagatti Valsecchi e Poldi Pezzoli, oltre che con la Fonderia Artistica Battaglia. Inoltre, ha svolto numerosi restauri tramite cooperazioni internazionali, soprattutto nell’area del Medio Oriente, con l’Università della California (UCLA) e il Centro Nazionale delle Ricerche. Recentemente si è recata spesso in Oman per lavorare su reperti archeologici dell’antico forte di Salut, un sito destinato a diventare patrimonio UNESCO, la cui storia si intreccia con quella di personaggi storici come Re Salomone.

bruna mariani
Diverse sono le fasi che caratterizzano le operazioni di restauro: tra queste la pulitura, un’azione necessaria per rimuovere il materiale indesiderato dell’opera d’arte, qualsiasi sia il tipo di superficie sulla quale si intende intervenire. Un momento molto delicato in cui il restauratore deve comprendere come procedere, in quanto la sua è un’azione irreversibile.

Bruna Mariani è anche docente presso la Scuola dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l’insegnamento la appassiona molto perché le consente di stare a contatto con i giovani: “Lavorare con i ragazzi è uno stimolo incredibile, sono veramente assetati di conoscenza. Per trasmettere bene la mia conoscenza devo prima di tutto rimettere in ordine le mie idee, e questo rappresenta un arricchimento personale e professionale”.

Tra le tante prestigiose commissioni, quella che la rende particolarmente fiera è il restauro del maestoso altare d’argento del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze: un’opera corale che ha coinvolto a suo tempo artisti del calibro di Verrocchio, Pollaiolo, Ghiberti e altri maestri fiorentini, un compendio di oreficeria unico nel suo genere di cui Bruna conosce ogni segreto. “La cosa che amo di più del mio lavoro è la possibilità di osservare un oggetto nei minimi dettagli, da ogni angolatura, e riuscire a svelare i misteri dei grandi maestri, capaci a loro tempo di realizzare capolavori inarrivabili”.

bruna mariani
Particolare di Bruna Mariani durante la fase di verniciatura: quest’azione è successiva alla pulitura dell’opera. In questo caso vediamo che il manufatto è stato smontato per facilitare l’intervento.

Il mestiere del restauratore ricopre da sempre un’importanza primaria, perché permette di riscoprire tesori dimenticati e di riportarli al loro splendore, avvicinando maggiormente le persone al mondo dell’arte e della cultura. E l’Italia detiene uno storico primato in questo campo, da tutti riconosciuto, grazie al suo ineguagliabile patrimonio artistico e ai moltissimi restauratori d’eccezione, spesso chiamati all’estero. Per questo motivo l’edizione 2019 del concorso online Artigiano del Cuore, organizzato da Wellmade e promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, è stata dedicata a questo mestiere d’arte, che richiede competenze molto complesse e articolate.

bruna mariani
“Il restauro ha il potere di avvicinare le persone al mondo dell’arte e della cultura, perché permette di riscoprire tesori dimenticati e di riportarli al loro splendore, spiegandone in qualche modo la grandezza e l’importanza culturale. Inoltre dà spesso visibilità anche alle cosiddette ‘arti minori’, lavorando al recupero di manufatti rari e di grande valore”: così Bruna Mariani ama descrivere il suo mestiere.

Nonostante la personalità riservata e la poca confidenza con i social network, Bruna ha deciso di inviare la sua candidatura, quasi per gioco. Con grande sorpresa, dopo essere stata selezionata per merito alla fase finale, il suo profilo ha ricevuto voti da centinaia di amici e conoscenti, tanto da arrivare a vincere il concorso.

“Ho condiviso l’emozione del concorso con la mia famiglia, con gli amici più stretti e con i colleghi di lavoro”, racconta. “Ma la cosa incredibile è che, grazie ai social network, ho ricevuto grande sostegno e affetto anche dagli abitanti del mio paese di nascita! Sono felice che così tante persone abbiano voluto supportarmi, chi mi conosce sa quanta passione metto nel mio lavoro e quanti sacrifici faccio per portarlo avanti”.

Un bellissimo esempio di passione, saper fare e dedizione al proprio mestiere, declinato al femminile.

bruna mariani
Bruna Mariani annovera nel suo curriculum collaborazioni con importanti Musei e istituzioni in tutta Italia. Tra i diversi lavori di restauro commissionati, ci sono anche le armature della collezione permanente della casa-museo milanese Bagatti Valsecchi. Nella foto Bruna scherzosamente indossa una parte di armatura.

 

In apertura: Ritratto di Bruna Mariani nel suo studio, circondata dagli attrezzi del mestiere. Grazie alla sua bravura e simpatia la restauratrice ha vinto, nel 2019, il concorso Artigiano del Cuore, indetto da Wellmade.

 

Photo: courtesy Fondazione Cologni

 

 

A cura di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte