Gabriella Sacchi è un’artista ceramista che da quasi quarant’anni nel suo Laboratorio Spazio Nibe, a Milano, batte con forza e accarezza, impasta, modella, decora, cuoce la terra.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
Gabriella Sacchi è stata insignita nel 2018 del riconoscimento MAM, Maestro d’Arte e Mestiere dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, nella cerimonia di premiazione presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano. ©Peter Elovich

Bisogna incontrarla, sentire la sua stretta di mano decisa, farsi mostrare il grande laboratorio con i banchi di legno perfettamente attrezzati per i suoi alunni, scoprire la galleria espositiva in via Hajech, la stessa via su cui si affaccia lo storico Liceo Artistico di Brera, che da giovane ha frequentato, per iniziare a conoscerla. Bisogna poi conversare con lei sulle gioie e difficoltà di questo mestiere, tra le grandi soddisfazioni e le perdite di tempo tra burocrazia e piccole noie che con l’artista avrebbero poco a che spartire, mentre gli occhi le sorridono, per capire quanto profondamente ami il suo lavoro.

Gli studi ed il cammino di ricerca interpretativa.

Gabriella Sacchi studia arte al Liceo di Brera e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1975. Non farà mai l’architetto. Ma i suoi anni al Politecnico sono gli anni della contestazione, quando i professori insegnavano l’importanza di acquisire competenze non troppo settoriali e trasmettevano l’idea del lavoro come percorso e viaggio continuo di ricerca. Piena di curiosità per il mondo, e già amante dell’insegnamento, Gabriella Sacchi diventa docente di educazione artistica, realizza laboratori d’arte per bambini e scrive un libro di educazione artistica con Bruno Munari.

Sono anche gli anni in cui, seguendo il suo personale cammino di ricerca, si avvicina alla ceramica, che diventa ben presto il suo linguaggio espressivo d’elezione: “la scelta di occuparmi di ceramica in modo approfondito”, ricorda, “si deve al desiderio, forse un po’ incosciente, di consolidare situazioni, incontri ed opportunità avvenute casualmente”. Nel 1981 apre il suo laboratorio a Milano, dove si dedica alla sua produzione artistica di scultura ceramica, ai corsi di diverse tecniche ceramiche, e dove promuove una continua opera di valorizzazione della ceramica contemporanea attraverso le mostre ospitate nella sua galleria, Spazio Nibe, che dal 2002 affianca il Laboratorio Nibe.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
Vasi dalla serie “Lettera per te” in gres, ingobbi e smalti. Nell’opera si afferma l’importanza della comunicazione, in particolare sul tipo di relazione che si instaura attraverso la parola scritta. I testi di molte di queste lettere di ceramica fanno parte di epistolari d’amore i cui autori sono scrittori, musicisti, poeti, artisti. Courtesy Spazio Nibe

La ceramica come linguaggio espressivo di eccellenza artistica.

Il talento per l’arte e per l’uso dei colori lo ha forse ereditato dal bisnonno Gaetano Previati, teorico e pittore fondamentale del Divisionismo, ma la creatività innata e il processo di ideazione di nuovi progetti sono del tutto personali: “la mente, consciamente o inconsciamente, è sempre concentrata e vigile: un’idea creativa può arrivare in mille modi, leggendo la posta, andando in auto, camminando per strada”.

Per questo porta sempre con sé fogli e foglietti dove annotare quello che sollecita la sua attenzione, i brandelli di idee che potrebbero diventare progetti concreti.

Non percepisce separazione tra lavoro e vita personale: nel tempo libero la si incontra nei musei e nelle mostre, o agli eventi legati al mondo dell’arte – sempre con i famosi fogli per gli appunti in borsa. Si interessa alle storie delle singole persone così come di comunità più vaste, testimoni del tempo che viviamo e a cui si ispira per progetti artistici personali o collettivi: “credo che guardando le mie opere si possano scorgere alcuni degli elementi estetici e tecnici che la storia della ceramica ha portato sino a noi e, nello stesso tempo, si possa avere la sensazione che quegli elementi siano serviti per veicolare il pensiero di una persona che, operando in questa epoca, da questa epoca trae pensieri ed emozioni”.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
Scatola da viaggio, in gres, ingobbi, serigrafia ceramica. In un contenitore fisico ma anche simbolico, i piccoli fogli di gres conservano immagini evocative tratte dalla memoria, ricordi e sogni, da portare e serbare nel lungo viaggio dell’esistenza. Courtesy Spazio Nibe

Il Laboratorio Nibe a Milano.

Superando il cortile interno e scendendo poi i gradini che portano al Laboratorio Nibe, Gabriella Sacchi ci accompagna nel suo mondo, raccontaci che nella fase ideativa e progettuale si costringe a fare opera di selezione tra le molte ipotesi di lavoro che negli anni si stratificano nella sua mente: a volte idee lasciate a maturare per anni tornano alla ribalta, altre volte le suggeriscono varianti stimolanti a livello simbolico, espressivo e materico.

Quando la Maestra ceramista inizia a lavorare con i materiali, sa come ottenere l’esito desiderato: anni di sperimentazione con diversi tipi di argille, rivestimenti, temperature di cottura, smalti e pigmenti le hanno permesso di entrare in intimità con la materia, così che oggi possa compiere le migliori scelte per dare voce alla sua poetica.

Gabriella Sacchi impasta e inizia a dare forma a un’opera nel suo luminoso laboratorio milanese. Dopo quasi 40 anni di attività, il contatto con l’argilla e la sua modellazione sono per la Maestra gesti naturali e quasi istintivi, ma sempre guidati da un’idea progettuale molto forte. ©Dario Garofalo

I gesti preziosi del Maestro d’arte che forgiano la materia.

Appoggiati con i gomiti sugli ampi tavoli, e illuminati dalla luce che filtra dai finestroni, immaginiamo la ceramista impegnata nella modellazione dell’argilla, a cui segue l’attesa paziente dell’asciugatura dell’opera, la prima cottura – che dà il “biscotto” ceramico -, poi il rivestimento con ingobbi o smalti, la seconda cottura, l’eventuale decorazione da fissare in terza cottura…

All’esterno dell’aula didattica c’è il forno, l’ultimo tassello di mistero che divide l’idea dall’opera fisica. Con la sua solita sensibilità e franchezza, la Maestra Sacchi ammette che “anche chi fa questo lavoro da molti anni vive in modo emozionante l’apertura del forno: solo in quel momento si saprà se le lunghe ore di lavoro hanno prodotto risultati soddisfacenti e se i risultati inaspettati, sempre insiti nella complessità dei procedimenti di cottura, possono essere considerati delle varianti interessanti o desolanti”.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
Amante dei viaggi e del contatto con altre culture, Gabriella Sacchi fa tesoro delle esperienze vissute e degli incontri casuali per consolidarli in opere artistiche. Nel suo progetto My Journey in China, un’istallazione da parete in porcellana con serigrafia ceramica, infonde colori e simboli della cultura cinese. Courtesy Spazio Nibe

Gabriella Sacchi e la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

Non basta l’elenco delle innumerevoli esposizioni, personali e collettive, a cui ha preso parte, o i numerosi premi internazionali a descrivere la carriera di questa artista ceramista, ultimo in ordine temporale il prestigioso riconoscimento MAM, Maestro d’Arte e Mestiere nel 2018, promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, che la incorona come una delle più importanti ceramiste italiane.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
L’opera Blowin’ in the wind, con i suoi fogli d’argilla mossi dal vento, ha ottenuto la menzione d’onore al Festival Internazionale della Ceramica di Mino, in Giappone. Courtesy Spazio Nibe

Bisogna ammirarne le opere poetiche: le lettere d’amore tracciate a ingobbio su fogli d’argilla piegata a formare romantici vasi di gres e smalto, i lavori ispirati al mare come le ciotole Onda, con i loro pesci blu stilizzati visibili in filigrana, o Acquamarina, che con incredibili effetti dello smalto riproducono specchi d’acqua cristallina.

E ancora le grandi barchette di carta (in gres) che portano con sé storie e messaggi, nella serie dedicata ai sogni dei migranti “Dove stiamo andando?” o il progetto “Diario pubblico”, in cui Gabriella Sacchi raccoglie le emozioni di sessantaquattro persone, che ritratte assieme a un oggetto di ceramica amato, hanno raccontato qualche cosa di se stesse, in un’opera che è una narrazione di rapporti: tra le persone e gli oggetti, tra l’uomo e lo scorrere del tempo.

Ceramiche Artistiche Italiane - Gabriella Sacchi
Prima di trovare i 6 tipi di argilla che usa ora, Gabriella Sacchi ne ha provati più di 50. Ha sperimentato molte diverse tecniche ceramiche, che combina sapientemente per trovare ogni volta il mezzo espressivo più efficace. Nel pannello Peony usa la maiolica con la tecnica della serigrafia ceramica. Courtesy Spazio Nibe

In apertura: L’artista ceramista Gabriella Sacchi è ritratta nel Laboratorio Nibe accanto ad alcune sue opere rappresentative: da sinistra a destra, una ciotola della serie “Terre nere” in terracotta nera e smalto, una barca della collezione “Dove stiamo andando?” in gres, ingobbi e ossidi, un vaso dalla collezione “Onda” in gres, ingobbi e smalti, un pezzo dalla serie “Lettera per te” in gres, ingobbi e ossidi. ©Dario Garofalo