Leonardo Cruciano, Art Director e Supervisor di Makinarium, dirige una bottega delle meraviglie, tutta italiana, specializzata nella realizzazione di effetti speciali integrati per il cinema, la televisione e l’industria dell’intrattenimento.

Draghetto realizzato da Makinarium per la sfilata di Gucci, autunno/inverno 2018/2019.
Draghetto realizzato da Makinarium per la sfilata di Gucci, autunno/inverno 2018/2019. Photo credits: Getty Images

Quando ci concediamo il piacere di un film, che sia nella comodità di casa o delle poltrone di una sala cinematografica, spesso rimaniamo colpiti dagli incredibili effetti speciali che ci trasportano in altre epoche storiche, o ci fanno rabbrividire con immagini horror che perseguitano le nostre notti, oppure dipingono i mondi incantati del fantasy, che trasformano in realtà le creature immaginarie più improbabili.

Forse lo stupore e la magia che sussurrano ai nostri sensi non fanno trapelare l’evidenza del duro lavoro che si cela dietro gli effetti speciali.

Dietro questo mondo di elaborata finzione c’è infatti sempre un team di incredibili professionisti, esperti di effetti digitali, ma anche di trucco prostetico, modellazione, e tanto altro.

Il Maestro Leonardo Cruciano dà vita ogni giorno a esseri dell’immaginario, con una predilezione personale per mostri e creature iperrealistiche destinate a pellicole horror d’autore. Ogni elemento prodotto in questa eccezionale fucina deve rispecchiare un livello di assoluta perfezione nei dettagli: nasi, orecchie, tutti gli elementi di trucco prostetico vengono realizzati se possibile da calchi dal vero.

Leonardo Cruciano è proprio uno dei “prestigiatori” che lavorano per mesi, a volte anni, per rendere possibile la magia che si compie sullo schermo.

Appassionato cinefilo fin da giovane, soprattutto di pellicole horror d’autore, rincorre il sogno di diventare un esperto di effetti speciali, facendo molti lavori prima di realizzarlo: scenotecnico, pittore, scultore, illustratore. Dopo l’Accademia di Belle Arti approfondisce il campo della percezione visiva e dell’iperrealismo, parallelamente al linguaggio cinematografico e quello dei cartoni animati. Arricchito da queste conoscenze, si concentra infine sull’apprendimento del trucco speciale e degli effetti speciali.

Leonardo Cruciano e Makinarium
Frame dal film “Il racconto dei racconti”: il drago riverso nelle gole dell’Alcantara è stato progettato da Leonardo Cruciano e realizzato con il suo team.

La sua “casa” è ora Cinecittà, dove ha iniziato a seguire produzioni internazionali, come la serie “Rome” per la Hbo, o la produzione canadese de “I Borgia”, specializzandosi in effetti speciali plastici e pittorici.

Così sperimentando tra produzioni indipendenti e film importanti, si rende promotore di un network di professionisti che possano collaborare a un prodotto completo, dalla produzione, all’effetto speciale fisico, al trucco prostetico, fino agli effetti visivi integrati con strumenti digitali.

Studio per il drago de “Il racconto dei racconti”: disegno di Leonardo Cruciano
Studio per il drago de “Il racconto dei racconti”: disegno di Leonardo Cruciano

Con l’importante lavoro per il film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, giunge l’esigenza di strutturare e consolidare queste collaborazioni in maniera definitiva, in un’unica società, la Makinarium, che fonda nel 2015 con alcuni colleghi e dirige con Angelo Poggi: una bottega delle meraviglie, tutta italiana, specializzata appunto nella realizzazione di effetti speciali integrati per il cinema, la televisione e l’industria dell’intrattenimento. Un unico contenitore per i migliori specialisti della percezione visiva, post-produzione digitale, animazione 2D e 3D, animatronics, effetti meccanici, special make up e iperrealismo.

Già fondatore del Leonardo Cruciano Workshop, dopo quasi 20 anni di esperienza nel mondo cinematografico, come special make up artist, props maker e «creature creator», Cruciano è ora supervisore tecnico e artistico di Makinarium, e nello specifico, di un manipolo di incredibili professionisti, che riescono a realizzare letteralmente l’inimmaginabile.

Jared Leto
Jared Leto ha commissionato a Makinarium una testa mozzata con le sue sembianze, con cui si è presentato al Met Gala 2019. Pare che ora la testa gli sia stata rubata, e il cantante e attore abbia offerto una ricompensa pur di riaverla. Photo credits: Getty Images

Firma gli effetti speciali di importanti produzioni nazionali e internazionali.

Esempi più recenti, i film “Wonderwell” di Vald Marsavin, “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, “Portrait” e “All the Money in the World” di Ridley Scott, la serie tv “Il miracolo” di Niccolò Ammaniti, l’horror “Cruel Peter” di Ascanio Malgarini and Christian Bisceglia e tanti altri. Nel 2016, per la creazione e supervisione di tutti gli effetti speciali del film di Matteo Garrone “Il racconto dei racconti”, vince con Makinarium il David di Donatello, nella categoria Migliori effetti digitali e Miglior trucco.

Il racconto dei racconti
Per il film “Il racconto dei racconti” diretto da Garrone, Leonardo Cruciano ha dato vita a una pulce con componenti meccaniche, elettroniche e robotiche per simulare un movimento realistico dell’animale in scena.

Racconta Cruciano che “Garrone aveva in mente di realizzare esplicitamente una favola, un racconto primordiale; voleva che la pittoricità di un mondo magico – fatto di castelli e creature – andasse in scena con tutto lo sporco, la matericità, la carne del ‘vero’. Così ci ha coinvolti al concept delle creature, poi alla loro messa in scena; abbiamo iniziato a studiare come adattare le soluzioni di effetti speciali e visivi alla narrazione e al suo stile di regia, così unico, cercando di non penalizzarlo. Non ci ha lasciati mai lungo tutta la lavorazione, ha controllato sempre ogni possibile strada visiva per non far scivolare lo stile di meraviglia e stupore narrativo verso l’effetto sensazionalistico fine a se stesso. Noi, dal canto nostro, abbiamo provato a fornire, in ogni fase, più alternative visive possibili, per centrare il risultato desiderato”.

Un film che ha rappresentato una sfida stimolante per tutto il team di Cruciano, che ha immaginato in prima persona le creature fantastiche che popolano la pellicola, come il drago e la pulce, a partire dal disegno, fino alla realizzazione dei corpi fisici, dall’anima animatronica, in scala reale.

Ma come avviene il processo di creazione?

Questo maestro degli effetti speciali racconta: “Parto sempre e comunque dallo studio della realtà, recuperando più esempi possibili da ciò che mi circonda. Poi viene il disegno, la fotocomposizione, i modelli, le piccole simulazioni. Come un prestigiatore devo progettare l’illusione in ogni sua minima componente fisica, ottica e virtuale”.
Successivamente si integrano le creature animatroniche con gli attori veri e con gli stunts truccati con le protesi, su movimenti di camera che passano da location vere a set scenografici con porzioni in green screen e marker a tracciare percorsi visivi che verranno completati al computer in seconda battuta, ed ecco: la magia è compiuta.

Makinarium Leonardo Cruciano
Il team di Makinarium, di cui Leonardo Cruciano è supervisore tecnico artistico, si compone di molti specialisti di diverse discipline legate al mondo degli effetti speciali, offrendo una rosa completa di competenze per questo settore. Ciò rende possibile realizzare una vasta gamma di elementi di finzione, dal trucco prostetico a enormi creature.

Makinarium ha addirittura depositato una sorta di brevetto di sistema: “LCW SFX Integrated System”, che integra in maniera solidale e invisibile l’effetto speciale scenico o di special make-up con quello digitale. La finalità infatti è proprio quella di rendere quasi invisibile, paradossalmente, il proprio lavoro, perché lo spettatore non veda il trucco, il doppio fondo del cilindro, ma solo il coniglio in mano a questo straordinario mago della percezione visiva.

Makinarium Leonardo Cruciano
Leonardo Cruciano ha ricevuto nel 2018 il riconoscimento MAM, Maestro d’Arte e Mestiere, durante la cerimonia di premiazione presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano. Photo credits: Peter Elovich.

Leonardo Cruciano ha ricevuto nel 2018 il riconoscimento di MAM, Maestro d’Arte e Mestiere, con il quale la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ha reso omaggio alla sua arte.

Per chi volesse scoprire più da vicino il particolarissimo mondo degli effetti speciali, in questi giorni si è inaugurata una bella mostra a Roma al Palazzo delle Esposizioni: “La meccanica dei mostri: da Carlo Rambaldi a Makinarium”.

Carlo Rambaldi (1925-2012), vincitore di tre premi Oscar, è stato una leggenda degli effetti speciali e le sue creature, da ET a King Kong o Alien sono vere icone del nostro tempo.

La mostra documenta anche le generazioni successive a Rambaldi e illustra come queste, dopo gli anni del boom del digitale, siano tornate alla meccatronica associata al digitale. Makinarium in particolare ha restaurato le opere di Rambaldi in mostra ed è protagonista di una sezione dedicata che documenta il suo lavoro nel cinema oggi.

Nell’ambito della mostra, il Maestro Leonardo Cruciano terrà il 19 dicembre un approfondimento dal titolo “Leonardo Cruciano presenta Makinarium: come si muovono i mostri”.

 

Chissà che non voglia svelarci i meccanismi dell’illusione scenica, così che, andando al cinema, la nostra meraviglia si moltiplichi, sapendo quanto e quale lavoro si nasconda dietro la costruzione di queste realtà immaginarie popolate di creature fantastiche, situazioni impossibili, paesaggi stranianti o incantati, ma sempre emozionanti.

Leonardo Cruciano
Da mostri fantastici a imbarcazioni storiche, a corpi carbonizzati e animali meccanici, non c’è nulla che non possa passare dalla fantasia alla realtà grazie all’esperienza di Leonardo Cruciano e degli straordinari professionisti di Makinarium.
In apertura: Leonardo Cruciano e Makinarium hanno realizzato alcune teste mozzate con le sembianze dei modelli e altri props che hanno calcato la passerella di febbraio 2018 per la presentazione della collezione autunno/inverno 2018/2019 di Gucci, da un’idea del direttore creativo della maison di alta moda, Alessandro Michele. Photo credits: Getty Images

 

A cura Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte