Wellmade, la community dei migliori artigiani, oggi ci porta in Friuli, alla scoperta delle vere eccellenze del mosaico.

Il Friuli è una terra affascinante e ricca di storia. Una regione a volte non troppo conosciuta, nonostante il patrimonio che conserva: nei piccoli borghi tra le vette delle Alpi Giulie e nelle valli del Tagliamento, si nascondono opere d’arte di grande valore e secolari tradizioni. Una di queste, la più antica e raffinata, è tutta peculiare del territorio: il mosaico artistico. In tutta la regione sono presenti oltre 400 opere musive, senza contare i resti di pavimenti d’epoca romana e paleocristiana.

Qui tradizione e contemporaneità si fondono: in Friuli, il mosaico non è solo appannaggio del passato, ma rivive grazie alla maestranze eccellenti che esportano in tutto il mondo i loro fantastici capolavori. Ispirandosi alle decorazioni che un tempo abbellivano le domus patrizie e le basiliche bizantine, questi artigiani straordinari, vanto dell’alto artigianato italiano, hanno saputo rinnovare una tecnica millenaria, restituendole piena dignità.

Mosaico di Luciano Petris
Mosaico di Luciano Petris. L’artigiano ama sperimentare con materiali e tecniche sempre nuove, lasciandosi ispirare dalle avanguardie artistiche del ‘900. La frequentazione assidua di artisti di fama internazionale ha alimentato la già spiccata vena artistica del maestro, che si dedica anche alla realizzazione di opere d’arte seguendo le sue personali inclinazioni. I suoi quadri sono stati esposti in tutta Europa, dall’Italia alla Francia, fino all’Austria. Courtesy: Luciano Petris

Proprio in provincia di Pordenone, a Spilimbergo, ha sede una delle più rinomate scuole del mosaico di tutta Italia, la Scuola dei Mosaicisti del Friuli, che ha formato i più grandi maestri dell’arte musiva. Se ci troviamo allora in terra friulana e vogliamo acquistare una bellissima opera d’arte in mosaico, dove possiamo andare?

Su tutto il territorio esistono diverse attività che propongono prodotti artigianali di qualità, soprattutto nella zona tra Udine e Pordenone.
Come muoversi allora? Ormai lo sappiamo già: su www.well-made.it, il nostro sito preferito per scoprire le botteghe intorno a noi, cerchiamo subito se ci sono mosaicisti importanti nei dintorni.

La selezione è ristretta ma di indubbia qualità: tutte concentrate nei pressi di Udine, la mappa ci svela tre botteghe da visitare assolutamente.

L’atelier Luciano Petris Mosaici
L’atelier Luciano Petris Mosaici: una vera bottega d’arte, dove vengono realizzati importanti commissioni e opere dal design contemporaneo. Ogni lavoro è frutto della collaborazione tra un artista, che realizza il disegno, e l’artigiano, che traduce il bozzetto in un capolavoro musivo. Da questo incontro nascono manufatti davvero unici e irripetibili. Credits: Dario Garofalo

Cominciamo il nostro itinerario da Codroipo, dove ha sede l’atelier di Luciano Petris .
Formatosi alla citata Scuola dei Mosaicisti di Spilimbergo, comincia subito la sua attività di libero professionista nel 1980. Parola d’ordine: creatività e sperimentazione, garantiti dalla collaborazione con artisti di fama internazionale, come Joze Ciuha e Christian Ludwing Attersee. Ispirati a opere d’arte moderna e contemporanea, i mosaici del maestro Petris sono visionari: l’uso delle classiche tessere accompagnate dai materiali più insoliti dà vita a combinazioni cromatiche intense di smalti veneziani e marmi, facendo eco alle correnti dell’informale e dell’astrattismo. L’atelier realizza decorazioni urbane e d’interni, anche su richiesta, e vanta prestigiose commissioni in tutto il mondo, valorizzando la tradizione in chiave contemporanea.

Anna Carraro e Mohamed Chabarik
Laura Carraro e Mohamed Chabarik: i due artigiani si sono conosciuti duranti gli studi alla prestigiosa Scuola dei Mosaicisti di Spilimbergo. Dopo il diploma, Chabarik fonda Arab Mosaico nel 2005, mentre Carraro avvia la sua attività come libera professionista. Presto Laura inizia a collaborare con il marito e nel 2016, dopo quasi 10 anni di attività, il laboratorio diventa Carraro Chabarik mosaico contemporaneo. Courtesy: Carraro-Chabarik

Ci spostiamo ora per visitare il laboratorio Carraro-Chabarik , nel centro storico di Udine.
La piccola bottega e l’adiacente spazio espositivo dei coniugi Laura Carraro e Mohamed Chabarik sono un luogo davvero suggestivo: qui, dove lavorano anche altri esperti mosaicisti, si realizzano quadri e oggetti decorativi, gioielli, progetti per l’architettura e l’arredo.

Carraro-Chabarik
Mohamed Chabarik al lavoro nell’atelier. Il lavoro dei due artigiani è frutto della conoscenza approfondita della tradizione del mosaico, del design contemporaneo e di una ricerca personale tesa verso l’innovazione e la sperimentazione. L’incontro tra diverse discipline dà vita a splendidi manufatti e originali opere d’arte contemporanea, che ha portato i due mosaicisti a esporre, oltre che al Fuorisalone a Milano, in tutto il mondo: dall’Italia al Regno Unito, dall’Africa alla Corea. Credits: Anna Fuga

I due giovani artisti si sono conosciuti alla Scuola dei Mosaicisti del Friuli e, dopo aver lavorato individualmente, hanno intrapreso un progetto artistico comune. I loro mosaici sono originalissimi, frutto di una ricerca molto personale: le suggestioni orientali, dalla Siria, patria di Mohamed, si mescolano agli echi dei mosaici bizantini di Venezia, dove è nata Laura, donando un tocco di freschezza ed eleganza ai loro capolavori.

Mohamed Chabarik, Spartiacque, 2014
Mohamed Chabarik, Spartiacque, 2014. Laura Carraro e Mohamed Chabarik collaborano con architetti, artisti e designer per realizzare soluzioni uniche e su misura per ogni esigenza. Le loro opere si compongono spesso in dittici o trittici, dove le delicate cromie e i titoli evocativi sono in grado ispirare fantasia e creatività poetica. Courtesy: Carraro-Chabarik

Chiudiamo il nostro percorso in bellezza nella città del mosaico per eccellenza, Spilimbergo. Qui si trova la celebre bottega dei  Travisanutto, una vera eccellenza dell’arte musiva nota in tutto il mondo.

Giovanni Travisanutto
Giovanni Travisanutto nel suo laboratorio mentre sceglie le componenti più adatte per il prossimo mosaico. Dal 2003 anche il figlio Fabrizio è entrato a far parte dell’azienda di famiglia. Oggi in atelier, padre e figlio realizzano soprattutto cicli decorativi per ambasciate e luoghi religiosi in tutto il mondo. Courtesy: Giovanni Travisanutto

L’atelier viene fondato nel 1979 da Giovanni Travisanutto, dopo la formazione alla Scuola dei Mosaicisti del Friuli e una lunga carriera, prima come docente nello stesso istituto, poi come maestro artigiano negli Stati Uniti, dove ha diretto il laboratorio Crovatto Mosaics. Al rientro in Italia apre la sua attività, continuando a lavorare dentro e fuori i confini nazionali: tra le sue grandi opere, meritano di essere citati i grandi mosaici bizantini nel Monastero di Sant’Irene ad Atene e le decorazioni della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Dal 2003 anche il figlio Fabrizio è entrato a far parte dell’azienda di famiglia e porta avanti con maestria il grande saper fare paterno. Una storia che continua gloriosamente nel segno della tradizione, ma anche dell’innovazione di stili e tecniche, senza dimenticare l’importante salvaguardia del patrimonio che conservano e restaurano.

Felix Muhrhofer e mosaico di Fabrizio Travisanutto
I quattro tavoli realizzati in occasione di “Doppia Firma”, su disegno di Felix Muhrhofer e mosaico di Fabrizio Travisanutto. L’iniziativa ha cadenza annuale e prevede la realizzazione di un’opera frutto della collaborazione tra grandi designer e maestri artigiani. Il dialogo tra design ed eccellenza artigianale genera splendidi capolavori, che vengono poi esposti ogni anno in una sede diversa, durante il Salone del Mobile. Credits: Laila Pozzo per Doppia Firma

Ancora una volta Wellmade ci ha guidato alla scoperta dei tesori nascosti d’Italia, facendoci conoscere vere gemme inaspettate, e rivelandoci nuovi volti della “grande bellezza” del nostro straordinario Paese.

Felix Muhrhofer, per “Doppia Firma
Particolare del tavolino realizzato nel 2017 in collaborazione con il designer Felix Muhrhofer, per “Doppia Firma”, progetto curato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Lo splendido manufatto è stato progettato, come previsto dall’iniziativa, da Muhrhofer, mentre Fabrizio Travisanutto si è occupato di trasferire il disegno su mosaico. Ad aprile 2018 Fabrizio Travisanutto  è stato vincitore della prima edizione del concorso Artigiano del Cuore, una competizione organizzata da Wellmade che invita gli appassionati della community a votare l’artigiano che amano di più. Credits: Laila Pozzo per Doppia Firma
In apertura: Luciano Petris nel suo laboratorio a Codroipo. Alle sue spalle, due opere su cavalletto, da lui realizzate con sassi dipinti, juta, tessere di mosaico, rete per alimenti, cemento, ferro e chiodi. Parallelamente ai lavori su commissione, Luciano Petris porta avanti una ricerca personale e fortemente votata alla sperimentazione, in cui la valorizzazione del mosaico si dota di un gusto vivace e contemporaneo. Credits: Dario Garofalo