Orsoni è l’unica fornace a fuoco vivo presente a Venezia, in centro storico. Dal 1888 utilizza le stesse tecniche per produrre mosaici in foglia d’oro 24 carati, ori colorati e smalti veneziani in più di 3.500 differenti nuances. Le tessere prodotte nel quartier generale di Cannaregio vengono utilizzate per la creazione di progetti unici e senza tempo: dalle architetture pubbliche a quelle religiose alle residenze private il fil rouge è uno solo, ovvero la trasformazione di ambienti esclusivi che diventano opere d’arte.

Antiche tecniche, originariamente sviluppate dai maestri bizantini e successivamente dai vetrai veneziani, vengono ancora utilizzate dagli artigiani di Orsoni Venezia 1888 per riprodurre l’eccezionale arte della fusione del vetro, catturando colori sempre nuovi e luminosi. ©Orsoni Venezia 1888
«Orsoni Art & Culture è un ambizioso programma ideato e promosso dalla storica fornace Orsoni Venezia 1888, mirato a sviluppare e diffondere progetti culturali incentrati sulla tecnica del mosaico e sul tema del colore», scrive Riccardo Bisazza, presidente della manifattura veneziana: «La nostra visione è quella di creare un ambiente che funga da crocevia per appassionati d’arte, artisti emergenti, professionisti del settore e appassionati di cultura. Vogliamo diventare un polo d’eccellenza dove le potenzialità del mosaico e del colore sono celebrate attraverso iniziative culturali coinvolgenti».

Riccardo Bisazza ha assunto la carica di presidente in Orsoni Venezia 1888 nel 2015 e da allora si dedica con competenza e passione a far conoscere l’importanza del patrimonio storico e culturale dell’ultima fornace di Venezia. ©Reed Young
E, a proposito di colore, impossibile non fare un’immersione straordinaria nella Biblioteca del Colore, un luogo magico, campionario a 360° della meraviglia musiva che Orsoni Venezia riesce a realizzare ancor oggi, grazie a una storia e un savoir-faire ultracentenario. Tante tessere, tante sfumature, tanti luoghi trasformati in contesti fiabeschi. E proprio la Biblioteca del Colore, tra gli altri, è l’ispirazione per il recentissimo progetto Phototaxis presentato dalla sezione Orsoni Art & Culture.

Phototaxis, Paolo Pretolani. 3 pannelli in mosaico artistico in smalto di vetro, luce UV. I mosaici che compongono l’installazione evocano le texture di ali, crisalidi, larve: forme in trasformazione, attraversate da una metamoforsi continua. ©Roberto Moro
Phototaxis (mostra visitabile fino al 21 giugno 2025) è un’indagine poetica e luminosa dell’artista Paolo Pretolani che trasforma i mosaici della Biblioteca del Colore, proponendo un nuovo paradigma percettivo basato sulla luce ultravioletta. I materiali di cui le 3.500 tessere sono composti rivelano così informazioni nuove, invisibili all’occhio umano, portando alla luce discontinuità ottiche e tracce dei processi produttivi: un approccio innovativo che racconta un’artigianalità unica e preziosa.

La fornace Orsoni è dal 2003 parte di Trend Group, multinazionale vicentina specializzata nella produzione di mosaici in vetro e superfici di agglomerato in graniglie naturali. ©Marco Cassarale
Orsoni Art & Culture vuole sensibilizzare una cultura all’artigianato artistico fin dalla tenera età: il progetto collabora infatti con le scuole per stimolare la conoscenza e la creatività attraverso l’uso del mosaico per laboratori tematici ed eventi in collaborazione con istituti scolastici e organizzazioni. Le visite culturali aperte al pubblico adulto fanno parte di un’attività gratuita in cui la fornace apre le sue porte per condividere la vita lavorativa che si svolge qui dal 1888.

Becoming With, Luisa Eugeni e Sineumbra. Dal soffio al fiato, dal battito al ritmo: attraverso i movimenti dei performer vestiti di voluminosi abiti-scultura d’organza, l’installazione nella Biblioteca del Colore si presenta come un’esperienza immersiva dai toni fiabeschi. ©Roberto Moro
Orsoni Art & Culture partecipa anche a progetti speciali dal respiro culturale internazionale: per l’edizione di Homo Faber “Living Treasures Europe and Japan” (Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia), per la mostra “Pattern of Crafts”, 17 maestri artigiani hanno reinterpretato il motivo ottagonale simile al pizzo del pavimento della Basilica di San Giorgio Maggiore utilizzando diverse tecniche e materiali: marmo, vetro, metallo, tessuti, stagno o legno. Tra questi, la maestra mosaicista di Orsoni Antonella Gallenda ha creato un affascinante pannello artistico in mosaico caratterizzato da un sottile gradiente di smalti veneziani e ori, che passa dal nero/blu scuro al grigio/bianco.

Orsoni Venezia 1888 ha portato l’arte del mosaico a Homo Faber 2022: il progetto ha messo in mostra la sua eccellenza artistica e artigianale, richiamando l’antica e profonda connessione della fornace con la storia di Venezia. ©Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship
Conferenze, talk, e ancora residenze d’artista. L’universo Orsoni è un catalizzatore di ispirazione, innovazione e collaborazione nel mondo dell’arte del mosaico e del colore ai livelli più alti!











