«La scoperta di Roma avviene ogni giorno, e non solo tra le mura dei musei o dei mausolei», scrive Franco Cologni nel suo editoriale per Roma su misura, l’ultima nata tra le shopping guide dedicate all’artigianato di eccellenza, edita da GruppoEditoriale con la collaborazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. «Le sue strade si aprono su opifici e laboratori, i suoi cortili custodiscono atelier e studi, le sue piazze sono rese vive dal lavoro degli artigiani».

Vincenzo Piovano & Figlie, via dell’Orso, 26. Vincenzo Piovano è maestro nell’intaglio e nella scultura. Legno, marmo, avorio, madreperla, creta e gesso vengono trasformati in opere a regola d’arte.
Questo itinerario tra cinquanta nomi custodi del più alto saper fare arricchisce la collana editoriale su misura, che annovera città come Milano, Firenze, Venezia e Napoli, e non poteva non attraversare la bellezza senza tempo della Città Eterna. E i maestri d’arte che ancora oggi perpetuano questa bellezza sono tutti stati catturati dall’obiettivo di Dario Garofalo.

Cover della shopping guide Roma su misura, edita da GruppoEditoriale con la collaborazione di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, 2025. Formato tascabile, 240 pp., immagini a colori.
Tra le tradizioni più iconiche l’arte orafa: a Roma la gioielleria nasce come estensione del pensiero classico, non ornamento fine a sé stesso, ma racconto simbolico. L’oreficeria capitolina ha sempre dialogato con l’archeologia, rielaborando forme antiche attraverso tecniche rigorose e una manualità colta. Il micromosaico, ad esempio, nato tra ‘700 e ‘800, rappresenta uno dei vertici di questa tradizione: smalti filati e tagliati a mano, posati uno a uno con precisione assoluta. Una pratica che richiede tempo, cura e silenzio, e che a Roma sopravvive come linguaggio identitario, fragile e potentissimo, capace di trasformare la miniatura dei monili in eternità. Diego Percossi Papi, Massimo Maria Melis, Le Sibille, Luigina Rech sono solo alcune tra le mani talentuose presentate nella guida.

Calzoleria Petrocchi, vicolo delle Ceste, 29. La bottega è stata fondata nel 1946 ed è divenuta presto un luogo amato dalle personalità del mondo del cinema: le scarpe qui realizzate sono state indossate da nomi leggendari come Audrey Hepburn e Totò.
La sartoria, altro grande caposaldo della cultura artigiana, si riconosce qui per equilibrio e misura, lontana da ogni esibizione. È un sapere costruito sul corpo, sulla relazione diretta tra artigiano e cliente, sulla progettazione interna del capo prima ancora che sulla sua estetica. Tele, imbastiture, spalle naturali e proporzioni studiate definiscono un’eleganza che resiste al tempo: qui i protagonisti hanno il nome di Gaetano Aloisio, Gian Paolo Zuccarello, Tommy&Giulio Caraceni e tanti altri. Accanto al tailoring, Roma custodisce botteghe di accessori dove la qualità si gioca sui dettagli: una cucitura a mano, una pelle selezionata, una cravatta costruita senza rigidità, un copricapo a regola d’arte. Calzoleria Petrocchi, Antica Manifattura Cappelli, Ombrelli Domizio, solo per citarne alcuni.

Percossi Papi, via Sant’Eustachio, 16. Celebre per l’uso dello smalto cloisonné, Diego Percossi Papi crea gioielli che, come nella tradizione imperiale, richiamano Roma, il Mediterraneo e i miti classici.
Ma Roma è caput mundi soprattutto del costume scenico, grazie a una rete di botteghe che lavora da decenni tra teatro, opera e cinema – e Cinecittà in questo ha avuto un ruolo di primaria importanza. In queste sartorie speciali l’artigianato incontra la narrazione: ogni abito nasce da uno studio storico, iconografico e tecnico, per poi prendere forma attraverso taglio, tintura, ricamo e invecchiamento dei materiali. Le armature, gli elmi, le spade e i cappelli più famosi del cinema? Sono nati dalla maestria di atelier come il Laboratorio Pieroni e Move Officine del Cappello: realtà storiche dove gli artigiani sono interpreti silenziosi, custodi di un sapere che ha reso Roma centrale nell’immaginario cinematografico internazionale. Nella guida non mancano, poi, gli indirizzi legati alla lavorazione del marmo, del bronzo, della ceramica… fino alla carta e alla legatoria artistica.

Gaetano Aloisio Atelier, via di Porta Pinciana, 1. Presidente della Federazione Mondiale dei Maestri Sarti, Gaetano Aloisio è uno dei più autorevoli ambasciatori del ‘su misura’ italiano nel mondo.
«Roma è la testimonianza che la grandezza si costruisce nei dettagli. Nei suoi mosaici composti da minuscole tessere, nelle venature dei marmi, nei panneggi delle sculture: è da questi particolari che prende forma la sua maestosità disarmante», scrive l’editore Matteo Parigi Bini. Una guida nata per raccontare, celebrare e svelare, presentata poche settimane fa in un contesto straordinario, l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.

Mortet, via dei Portoghesi, 18. La storia dei Mortet inizia a metà dell’Ottocento; da allora 5 generazioni di cesellatori hanno dato vita a sculture, oggetti di rappresentanza, gioielli e opere d’arte sacra in metalli preziosi e bronzo.
Questa narrazione su carta – in un formato pocket e in lingua italiana/inglese – è stata resa possibile grazie al contributo di Cartier, Maison del lusso che con Roma ha un legame speciale: la glittica, ovvero l’arte dell’incisione su pietra dura, è uno dei terreni su cui questo legame si manifesta con maggiore evidenza. Roma, capitale storica della glittica antica, fornisce a Cartier non solo modelli iconografici – intagli romani, cammei ellenistici, gemme rinascimentali – ma anche un metodo: rispetto assoluto per la pietra, centralità del disegno, precisione millimetrica del gesto.
Roma su misura, la tradizione artigiana della Città Eterna!











