Dall’avventurina alla sodalite, all’onice, fino all’occhio di tigre, i quadranti in pietra dura tornano protagonisti dell’orologeria contemporanea.
Tra artigianalità, unicità e ricerca estetica, negli anni più recenti è emerso con forza un trend confermato anche a Watches and Wonders 2026, dove molte Maison hanno presentato le loro proposte: i quadranti in pietra dura. Realizzati in materiali come onice, malachite, occhio di tigre, turchese, e caratterizzati spesso da venature naturali che rendono ogni superficie diversa dall’altra, trasformano ogni segnatempo in un pezzo irripetibile, introducendo una dimensione tattile e quasi emotiva. Dopo una prima popolarità negli anni ‘70, le Case orologiere hanno riscoperto queste lavorazioni rivisitandole attraverso un design contemporaneo, in perfetto equilibrio tra lusso discreto e carattere deciso. In un’era sempre più segnata dal digitale, la pietra dura restituisce al tempo una dimensione concreta, fatta di materia, lentezza e autenticità, e intercetta il gusto di una nuova generazione di appassionati.
Rolex Oyster Perpetual Day-Date 40
Nel 2026 Rolex celebra il centenario dei suoi orologi Oyster con una collezione di modelli commemorativi. Per evidenziare l’esclusività di alcune creazioni, ha però introdotto la categoria denominata “orologi eccezionali”, di cui fa parte l’Oyster Perpetual Day-Date 40, realizzato in oro Jubilee, una nuova lega d’oro 18 carati ideata, sviluppata e prodotta internamente e caratterizzata da raffinate sfumature che fondono giallo, grigio caldo e rosa tenue. A sottolineare il prestigio del segnatempo, il quadrante in avventurina verde chiaro, il cui colore si abbina armoniosamente all’effetto dorato della cassa e del bracciale. Pietra naturale appartenente alla famiglia del quarzo, l’avventurina verde cattura lo sguardo con la sua brillantezza, ed è impreziosita da un cerchio delle ore decorato con dieci diamanti taglio baguette. Completano l’insieme la lunetta scanalata e il bracciale President, con chiusura Crownclasp invisibile. L’orologio monta il calibro 3255, a carica automatica e con autonomia di 70 ore, che visualizza giorno e data, oltre a ore, minuti e secondi. L’impermeabilità è garantita fino a 100 metri. Il prezzo è su richiesta.
Audemars Piguet Établisseurs Galets
L’Atelier des Établisseurs rappresenta il cuore creativo della nuova collezione Audemars Piguet, un luogo in cui il savoir-faire tradizionale si fonda con l’innovazione. Il progetto riunisce maestri artigiani chiamati a ideare e realizzare orologi in serie ultra-limitate e pezzi unici con grande libertà artistica. Ogni creazione è regolata e assemblata da un unico orologiaio, nel rispetto dello spirito degli storici établisseurs. Tra le prime tre proposte, l’Établisseurs Galets, che trae ispirazione dalla natura della Vallée de Joux, trasformando le pietre levigate dall’acqua in un modello originale e scultoreo. Realizzato in oro giallo 18 carati, presenta un quadrante ovale in pietra naturale, essenziale e privo di indici, con lancette e logo in oro giallo. Il bracciale è composto da maglie dorate dalle forme diverse, che richiamano la delicata irregolarità dei ciottoli levigati dal fiume. Ogni maglia è realizzata a mano, incisa o incastonata di pietre, e collegata alle altre da minuscole sfere d’oro che assicurano un movimento morbido e armonioso attorno al polso. Disponibile, nel 2026, in cinque varianti con diverse combinazioni di pietre preziose, è proposto con prezzo su richiesta.
Cartier Santos-Dumont
Tra le nuove interpretazioni del Santos-Dumont di Cartier presentate a Watches and Wonders 2026, spicca la versione in oro giallo che unisce un intenso quadrante in pietra dura a un bracciale metallico flessibile. L’orologio riprende i codici essenziali del modello originale del 1904, nato per consentire agli aviatori di leggere l’ora in volo, con numeri romani, viti a vista, corona con finitura a grana circolare e cabochon blu. Protagonista di questa nuova versione in formato LM è il quadrante in ossidiana dorata, pietra vulcanica di origine messicana lavorata le cui iridescenze uniche nascono dalle minuscole bolle d’aria intrappolate nella materia, rendendo ogni pezzo un pezzo unico. Con uno spessore di appena 0,3 mm, richiede un processo di lavorazione complesso: dopo il taglio, viene accuratamente lucidato per esaltarne la brillantezza naturale. A completare il segnatempo, un bracciale ispirato ai modelli flessibili degli anni Venti, composto da 394 maglie su 15 file, ciascuna realizzata e assemblata singolarmente con uno spessore di 1,15 mm, che garantisce una vestibilità morbida e fluida al polso. Il movimento è l’affidabile calibro di Manifattura 430 MC a carica manuale. Prezzo al pubblico: 52.000 euro.
Bulgari Serpenti Tubogas Studs Capsule
La Capsule Serpenti Tubogas Studs di Bulgari ha come protagonisti quattro quadranti in pietra dura per altrettante declinazioni che parlano un linguaggio estetico fatto di materia, colore e unicità. Dalla malachite verde alla corniola rossa, passando per la sodalite blu e fino alla madreperla, le pietre dure introducono una profondità naturale irripetibile, trasformando il quadrante in una superficie viva, mai identica a sé stessa. In edizione limitata, le quattro versioni comprendono un modello interamente in oro giallo con quadrante corniola, mentre le altre tre sfoggiano l’accattivante estetica bicolore oro e acciaio abbinandosi alle restanti pietre. Per tutte, sul bracciale spicca il motivo dello stud, di origine gioielliera, una piccola borchia che diventa elemento grafico creando un contrasto diretto con la morbidezza delle linee Tubogas. Le casse, della misura di 35 mm, sono impreziosite da 38 diamanti taglio brillante per 0,3 carati, incastonati sulla lunetta. Le versioni più preziose, in oro giallo con quadrante corniola, e acciaio e oro con quadrante in sodalite, ospitano 60 diamanti taglio brillante (0,6 carati) sulle borchie. Il movimento è al quarzo.
Piaget Polo 79
Molte delle novità Piaget rendono omaggio alle pietre miliari che hanno consacrato la Maison come la “House of Gold”, e in particolare alla scelta, inaugurata nel 1963, di rivestire i quadranti con vivaci pietre ornamentali. Una vera e propria Saga quella targata 2026, dove il tempo prende forma attraverso oro, pietre ornamentali e movimenti sempre più sofisticati. A partire dall’Altiplano Ultimate Concept Tourbillon con quadrante occhio di tigre, gli Swinging Pebbles, tre versioni di sautoir in oro rosa con quadrante in verdite, in oro bianco e pietersite e oro giallo e l’occhio di tigre, e ancora il Cuff watch che utilizza il turchese, il Sixtie il quarzo blu, e gli Andy Warhol con quadrante in bronzite e quarzo blu. Cuore della nuova evoluzione, il Piaget Polo 79, referenza G0A51151, con cassa da 38 mm, alta 7,45 mm, realizzata in oro bianco con finiture satinate e gadroon lucidati. Il quadrante combina oro bianco e sodalite (circa 2,8 carati), e il bracciale integrato riprende lo stesso linguaggio costruttivo. L’orologio, impermeabile fino a 5 atmosfere, è animato dal calibro automatico di manifattura 1200P1, e caratterizzato da un peso importante di circa 190 grammi, che sottolinea la presenza dell’oro e della pietra. Il prezzo è su richiesta.
Zenith GFJ
Zenith arricchisce la linea GFJ con due nuove versioni: una in tantalio con quadrante in onice e diamanti, l’altra in oro giallo con quadrante in eliotropio. La prima, raffinata e ricercata, presenta una cassa da 39,5 mm in tantalio, metallo raro e complesso da lavorare, riconoscibile per la tonalità grigio-blu e la brillantezza discreta. Il quadrante tripartito abbina il centro in onice nero lucido al contatore dei piccoli secondi in madreperla grigia, incorniciato dall’anello guilloché a motivo “mattoni” con indici in diamanti baguette.
Il secondo modello, in oro giallo 18 carati, si distingue per il disco centrale in diaspro sanguigno, pietra verde scuro punteggiata di rosso. Il contatore a ore 6 è in madreperla, mentre l’esterno mantiene la stessa decorazione guilloché. Dal fondello in zaffiro è visibile il calibro 135 manuale, aggiornato con finiture pregiate, 72 ore di autonomia, frequenza di 18.000 a/h, spirale Breguet e certificazione COSC, con precisione di ±2 secondi al giorno. Entrambi gli orologi, corredati da cinturini in alligatore nabuk abbinati, e forniti d cinturini aggiuntivi in alligatore e vitello, sono disponibili su prenotazione. I prezzi: 82.700 euro e 54.000 euro.
Cyrus Genève Dominion Lapis Blue GMT
Con il Dominion Lapis Blue GMT, Cyrus Genève rafforza la propria interpretazione moderna dell’Alta Orologeria, unendo competenza tecnica e forte impatto emozionale. Conservando la cassa rotonda da 42 mm, in titanio grado 5 lucido e satinato, impermeabile fino a 10 atmosfere, con anse slanciate e le distintive doppie corone della Maison. La novità principale è il passaggio da un design scheletrato a un quadrante pieno in autentico lapislazzuli, che dona un’estetica più profonda e suggestiva. Per la prima volta compaiono indici applicati rodiati al posto dei numeri arabi. L’ora di riferimento è indicata da una lancetta retrograda con punta luminescente su scala ad arco, interrotta a ore 6 dal contatore dei piccoli secondi, dotato di una nuova lancetta con contrappeso a forma di logo. Il vetro zaffiro, con doppio trattamento antiriflesso, protegge fronte e fondello dell’orologio.
Il movimento automatico CYR708, sviluppato a Le Locle da Jean-François Mojon, ha massa oscillante blu traforata con tecnologia ALD, è composto da 278 elementi, batte a 28.800 alternanze/ora e offre 55 ore di autonomia. Prodotto in serie di 280 esemplari, ha un prezzo di 36.850 euro.
























