Orologi Piaget: specializzata sin dagli Anni 10 del Novecento in componenti ultra sottili, a partire dal 1957 la maison ha cavalcato un savoir faire da sempre più unico che raro. Che oggi rivive nell’Altiplano Piaget Ultimate Automatic 910P.

Altiplano Piaget Ultimate Automatic 910P: – cassa in oro bianco da 41 mm – cinturino in alligatore – quadrante assente – movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, con rotore perimetrale in oro a finitura PVD nero – spessore complessivo di 4,3 mm.
Piaget – Altiplano Ultimate 910P – cassa in oro bianco da 41 mm – cinturino in alligatore – quadrante assente – movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, con rotore perimetrale in oro a finitura PVD nero – spessore complessivo di 4,3 mm.

Sulla scia di un 2017 consacrato al modello Altiplano Piaget in tutte le sue forme, il 2018 ha visto l’arrivo dell’Altiplano Ultimate Automatic 910P. Un orologio meccanico a carica automatica dello spessore complessivo di soli 4,3 mm.

Nel campo dell’orologeria gli ultra piatti li hanno storicamente fatti in pochi. Perché, in fondo, ai loro produttori hanno sempre creato più grattacapi che altro. In primo luogo perché progettarli è sempre stata molto più che una semplice sfida. E secondo perché limare all’eccesso i componenti ha altrettanto sempre fatto crescere esponenzialmente il rischio di rotture o malfunzionamenti. Il tutto solamente per realizzare un orologio che non offrisse una funzionalità specifica, ma che molto più semplicemente fosse particolarmente comodo se indossato in situazioni particolarmente formali, per esempio sotto a uno smoking. Ragion per cui a credere fermamente in questa categoria è sempre stato un ristretto novero di brand dall’alto potenziale tecnico. Come la manifattura di La Côte-aux-Fées, la prima ad ingaggiare la corsa al record di sottigliezza sul finire degli Anni 50 e tutt’oggi tra le poche a tramandarne la tradizione, con il Piaget Altiplano Ultimate Automatic 910P.

Altiplano Piaget Ultimate Automatic 910P.
Dai primi sketch alla famiglia Altiplano Ultimate 910P il passo non è stato certo breve. Ingegneri e designer hanno lavorato fianco a fianco per tre anni per raggiungere l'ennesimo record. Conquistato a colpi di decimi di millimetro.

Altiplano Piaget Ultra Thin: sottile eleganza per l’Ultimate Automatic 910P

Ma cosa si intende per orologio ultra piatto? Uno strumento deputato alla misurazione del tempo che, paragonato ai suoi “simili”, è in grado di distinguersi per uno spessore significativamente ridotto grazie sostanzialmente a un movimento ripensato. Va da sé, quindi, che ogni categoria (da un banale tre sfere a un complesso calendario perpetuo) abbia la sua classifica di settore e che non sia né possibile né sensato generalizzare, per ovvie differenze tecniche alla base dei movimenti. Così, per convenzione, la soglia psicologica del centimetro ha sempre fatto da spartiacque. Con in più i dovuti distinguo tra carica automatica e carica manuale. Con questi ultimi avvantaggiati nella gara al ribasso dall’assenza della massa oscillante che, per sottile che possa essere, i suoi millimetri li porta pur sempre via. Una soglia, quella citata poc’anzi, oggi da riconsiderare, in virtù del livello raggiunto dalla moderna orologeria. Come dimostrano i 4,3 mm del Piaget Altiplano Ultimate 910P.

Nell'immagine, il Piaget Altiplano Ultimate 910P nella versione con cassa in oro rosa.
Gli orologi ultrapiatti nascono negli Anni 50 come inno all'eleganza. E al comfort. Il loro spessore ridotto gli consente di essere indossati con discrezione sotto ad un abito elegante. Nell'immagine, il Piaget Altiplano Ultimate 910P nella versione con cassa in oro rosa.

Piaget orologi: alta ingegneria e orologeria unite per dare vita all’Altiplano Automatic 910P

Raggiungere tale quota non è però stato facile. Perché le leggi della tecnica e della fisica hanno sempre posto paletti molto restrittivi “consentendo” ai componenti di cedere qualcosa in termini di decimi di millimetro (i ruotismi del calibro 910P arrivano a misurare 0,12 mm, quasi la metà di quelli di un movimento standard) ma non certo nell’ordine del mezzo centimetro. Così a fare la differenza è stata un’idea rivoluzionaria: rinunciare alla platina, e al suo notevole spessore, per ricavare nel fondo cassa la sede del movimento. Un’architettura figlia di un progetto complesso, in cui l’intero calibro è stato studiato per adattarsi all’altezza del bilanciere, con una massa oscillante non impattante sui volumi perché ripensata nelle forme di un efficiente anello perimetrale integrato. Soluzioni chiave alla base del successo del Piaget Altiplano Ultimate 910P.

Lancette di ore e minuti sono integrate nel movimento, sotto il livello dei ponti. Questo per evitare, in caso di deformazione del cristallo (per esempio in condizioni di elevata pressione), che questo vada a toccare l’asse degli organi indicatori interferendo sulla rotazione.

Il Piaget Altiplano Ultimate 910P in oro rosa al polso di Hu Ge, attore cinese e ambassador di Piaget.
Il Piaget Altiplano Ultimate 910P in oro rosa al polso di Hu Ge, attore cinese e ambassador di Piaget.