È passato per Londra, Ginevra, Bruxelles e Milano e a giugno arriverà in Giappone. Il Breguet Classic Tour promette di coinvolgere le più importanti capitali internazionali in nome di uno stile unico ed inconfondibile. Quello del gentleman perfetto.

Breguet Classic Tour: Nella foto il segnatempo Breguet Classique Chronométrie 7727 e una creazione dell’atelier Scatto Italiano che realizza a Milano biciclette su misura.
Nella foto il segnatempo Breguet Classique Chronométrie 7727 e una creazione dell’atelier Scatto Italiano che realizza a Milano biciclette su misura.

Si narra che il funzionario di corte del Principe di Galles, in una lettera inviata alla ditta di alta sartoria londinese EDE & Ravenscroft nel 1902, si informasse sulla provenienza del velluto dell’abito cerimoniale del futuro Re Giorgio V e citasse tali parole: “Sua Altezza Reale spera che il tessuto sia inglese”. Vanità? Tutt’altro! Un serio esempio di ricerca di esclusività e buon gusto.

Teste coronate, grandi imprenditori, personaggi famosi o semplicemente amanti del bello, il genere maschile da sempre è stato affascinato dai prodotti di eccellenza, tanto quanto la donna, anzi è capitato molte volte che in fatto di raffinatezza certi uomini (Monsieur Dior, Hubert de Givenchy fino al nostro Giorgio Armani) abbiano davvero fatto la storia, insegnando molto all’universo femminile.

Parallelamente, in un “mondo” diverso ma affine, quello della Meccanica del Tempo, un altro grande illuminato, Abraham-Louis Breguet è universalmente riconosciuto come il padre di certi canoni, forme e tecniche divenuti patrimonio comune di una cultura, quella orologiera, dove il savoir faire conta moltissimo. Se alle origini le lancette “à pomme”, i meravigliosi quadranti smaltati “Grand Feu”, le finiture “à guillochage” realizzate quasi con una cura ossessiva dalla Manifattura Breguet parvero visionarie e destarono meraviglia, la società intera nel corso dei secoli le accolse nella tradizione della più classica eleganza.

Breguet Classic Tour: Nella foto il segnatempo Breguet Classique Chronométrie 7727 e un completo bespoke realizzato dalla Sartoria Prata & Mastrale di Milano.
Nella foto il segnatempo Breguet Classique Chronométrie 7727 e un completo bespoke realizzato dalla Sartoria Prata & Mastrale di Milano.

Non poteva che essere la Maison svizzera la musa del Breguet Classic Tour.

Il viaggio sulle ali della cultura maschile attraverso le capitali internazionali, è approdato a Milano lo scorso 13 Aprile,  alla scoperta di quei mestieri di alto artigianato che condividono con l’industria delle lancette la passione per l’armonia del saper fare.

D’altronde non era forse l’armonia quella ci insegnavano al Liceo quando ci raccontavano la Ponderatio Classica nelle sculture di  Policleto?  A scolpire “Kuroi” perfetti, nell’ equilibrio di forme e misure, erano proprio calcoli, proporzioni matematiche ed una serie di formule ben precise, le stesse seguite in certe maestrie, come l’orologeria o l’alta sartoria, per giungere alla bellezza estetica di un prodotto ma anche alla sua perfetta funzionalità.

Dall’arte del “bespoke” dove l’opera finale è costruita in ogni suo dettaglio esclusivamente su misura e coerentemente alla personalità e al carattere del cliente, passando per il bien-être dove la cura per il corpo diventa un’emozione anche per la mente, arrivando alla sartoria dove la scelta del tessuto è la prima arte da cui scaturisce una piccola opera esclusiva e perfetta.

Il Breguet Classic Tour si dipana attraverso i meravigliosi meandri dell’art de vivre.

I protagonisti non sono soltanto oggetti di eccezione, ma soprattutto artigiani consapevoli ed appassionati che nella loro piccola ma importante professione tramandano con orgoglio regole, gesti e criteri unici.

Scoprirli, comprenderli ed apprezzarli diventa il mezzo per attribuire la vera essenza al prodotto di lusso, ma anche poeticamente per perdersi nell’affascinante magia del savoir faire.

Come quella che appartiene alla collezione Classique, le cui novità, presentate a Baselworld 2018, partecipano, come simbolo di eleganza orologiera, all’itinerario organizzato dalla Maison Breguet.

Gli orologi Breguet, vere e proprie opere d’arte dove risplendono quei paradigmi di grande classicità di cui parlavamo all’inizio, frutto di antichi e preziosi mestieri d’arte.

  • Breguet Classique Extra-Plate 5157- Ref. 5157BR/11/9V6 – Cassa in oro rosa con carrure finemente scanalata, extra-piatta (5,45 mm). Diametro 38 mm – Quadrante in oro argentato, inciso a mano. Numerazione individuale e firma Breguet. Giro delle ore con numeri romani. Lancette Breguet a «pomme évidée» in acciaio azzurrato – Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3. Numerato e firmato Breguet. Riserva di marcia di 45 ore. Scappamento ad ancora svizzera in linea invertita con corna in silicio. Frequenza 3 Hz. Spirale in silicio – Fondo cassa in vetro zaffiro – Cinturino in alligatore con boucle ad ardiglione – Impermeabile fino a 3 bar (30 m).

Uno degli ultimi nati in seno alla linea è l’orologio Breguet Classique Extra-Plate 5157, un modello in oro rosa ultra sottile che custodisce, in uno spessore di cassa di soli 5,45 mm, un movimento meccanico automatico con una riserva di carica di 45 ore.

L’habillage del segnatempo è il tipico esempio di massima devozione della Maison Breguet Orologi per le decorazioni: il quadrante in oro  dopo la tradizionale finiture a guillochage, una tecnica perpetuata ancora tra le mura della Manifattura svizzera dal lontano 1786 e realizzata manualmente da artigiani esperti su appositi torni, viene ulteriormente abbellito con una delicata argentatura. Mani sapienti dosano l’impalpabile polvere d’argento applicandola con pazienti movimenti e facendo rivivere dei rituali antichi di oltre due secoli. Come a dire tutta l’armonia dell’eleganza…

Breguet Classic Tour: Nella foto il modello indossa il segnatempo Breguet e una delle cravatte realizzate a mano dall’atelier Nicky Milano.
Nella foto il modello indossa il segnatempo Breguet e una delle cravatte realizzate a mano dall’atelier Nicky Milano.