L’ultima frontiera dell’architettura? La leggerezza, reale o apparente. Ottenuta con materiali d’avanguardia e con un design di ampio respiro. Soluzioni mutuate da Girard-Perregaux e messe al servizio dell’alta orologeria.

Girard-Perregaux – Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette – movimento meccanico a carica automatica di manifattura, scheletrato, con dispositivo tourbillon – cassa da 45 mm in titanio – cinturino in alligatore – autonomia di 60 ore – impermeabile a 3 atmosfere.
Girard-Perregaux – Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette – movimento meccanico a carica automatica di manifattura, scheletrato, con dispositivo tourbillon – cassa da 45 mm in titanio – cinturino in alligatore – autonomia di 60 ore – impermeabile a 3 atmosfere.

Lo schema tecnico è identico da oltre 150 anni. Segno che se le cose funzionano, e piacciono per giunta, non è poi così necessario andare a prendersi rischi altrove. Un ponte a sostegno del bariletto “nell’emiciclo” (giusto per stare in tema di architettura) superiore del quadrante, uno a tenere a bada i ruotismi in corrispondenza della sua metà, e un terzo, in quello inferiore, per garantire la giusta stabilità al tourbillon. Risultato: tre ponti. Anzi, Tre Ponti, con le iniziali maiuscole. Una soluzione innovativa ideata nella seconda metà dell’Ottocento da Constant Girard-Perregaux per i suoi orologi da tasca, talmente sorprendente da meritarsi già all’epoca la Médaille d’Or all’Exposition Universelle de 1889 tenutasi a Parigi.

Il calibro a carica automatica del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette di Girard-Perregaux presenta un notevole livello di complessità. Nonostante l’estrema leggerezza dei suoi volumi possa far pensare il contrario.

Girard-Perregaux – Un'immagine del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette che mette maggiormente in evidenza il profondo lavoro di scheletratura effettuato da Girard-Perregaux sul calibro GP 09400-0011.
Un'immagine del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette che mette maggiormente in evidenza il profondo lavoro di scheletratura effettuato da Girard-Perregaux sul calibro GP 09400-0011.

Una firma, un manifesto di stile, un segno dalla forza talmente prorompente da affiancarsi se non addirittura sostituirsi sin da subito, a livello di riconoscibilità, al nome del suo creatore o del marchio del quale portava le insegne. Insomma, un’icona. Arrivata fino a noi solo dopo essere approdata, grazie ai prodigi della miniaturizzazione, sugli orologi da polso a partire dal 1991. Un tesoro. Da mettere non solo in mostra con orgoglio, ma anche e giustamente da far fruttare. Tanto che il marchio orologiero svizzero ha deciso recentemente di costruire, proprio attorno al fenomeno Tre Ponti, una strutturata famiglia di prodotti. Capace di accogliere grandi, medie e piccole complicazioni, ma anche di affiancare a modelli dalla riconosciuta impostazione classica, interpretazioni decisamente contemporanee.

Girard-Perregaux – Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette – Un dettaglio della sezione bassa del quadrante dominata dal tourbillon e dal corrispettivo ponte. La sua gabbia è realizzata in titanio. Il dispositivo è composto da 80 componenti e pesa 0,25 grammi.
Un dettaglio della sezione bassa del quadrante dominata dal tourbillon e dal corrispettivo ponte. La sua gabbia è realizzata in titanio. Il dispositivo è composto da 80 componenti e pesa 0,25 grammi.

Famiglia allargata, guidata, nei suoi due nuclei, da quell’Esmeralda Tourbillon vincitrice nel 2016 del GPHG nella categoria Tourbillon Watch, e dal Neo-Tourbillon lanciato nel 2014. A cui nel corso del 2017 si sono aggiunti il Neo-Bridges, prima, e il Tourbillon con Tre Ponti d’Oro successivamente. Collezione che ora accoglie una mirabile evoluzione proprio di quel modello lanciato ormai quattro anni fa: il Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette.

Un orologio che, se anche si pagasse per entrare in boutique, varrebbe da solo il prezzo del biglietto. E che per questo meriterebbe di essere osservato, toccato e indossato dal vivo. Solamente per rendergli omaggio, per approfondirne la conoscenza, per il piacere di farselo raccontare. Anche non avendo l’intenzione o la disponibilità economica (costa quasi 145mila euro) per acquistarlo.

La cassa del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette è volutamente ridotta ai minimi termini per accentuarne la leggerezza. Un “anello” in titanio da 45 mm ne costituisce la carrure alla quale sono fissate le anse. Spicca l’assenza della lunetta.

Girard-Perregaux – Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette – Un close-up sul grande bariletto che assicura una riserva di carica garantita di minimo 60 ore. Dietro allo stesso è stato posizionato il micro-rotore di carica monodirezionale in oro bianco.
Un close-up sul grande bariletto che assicura una riserva di carica garantita di minimo 60 ore. Dietro allo stesso è stato posizionato il micro-rotore di carica monodirezionale in oro bianco.

Non è un caso allora che Girard-Perregaux, per la sua realizzazione, abbia fatto largo uso del cristallo zaffiro (sia quello anteriore e sia quello posteriore, bombati e scavati per fare spazio ai ponti dal profilo arcuato).

Per non disperdere l’attenzione su dettagli secondari, ma concentrarla invece sull’architettura del suo calibro. Un movimento a carica automatica alleggerito fino all’osso. Tanto da rinunciare in toto alla platina, sostituita da due ulteriori ponti lato fondello (una prima assoluta) e limitata visivamente da essenziali punti di ancoraggio nella sua zona perimetrale. Un movimento “sospeso”, o apparentemente tale, in cui spiccano i ponti in titanio, sabbiati e poi anneriti con una finitura PVD, e il dispositivo tourbillon. Composto da 80 componenti, eppure dal peso, gabbia compresa, di soli 0,25 grammi.

Il tourbillon del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette di Girard-Perregaux compie un giro su se stesso in 60 secondi. Il suo ampio bilanciere è abbinato a una spirale con curva terminale Phillips.

Girard-Perregaux – Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette – Un'immagine del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette visto dal lato del fondello. Qui Girard-Perregaux ha previsto due ulteriori ponti, una prima assoluta.
Un'immagine del Neo Tourbillon con Tre Ponti Squelette visto dal lato del fondello. Qui Girard-Perregaux ha previsto due ulteriori ponti, una prima assoluta.

Per privilegiare la simmetria dell’architettura del movimento e amplificarne il senso di leggerezza i tecnici di Girard-Perregaux hanno inoltre utilizzato il grande bariletto posto nella zona superiore del quadrante per nascondere il micro-rotore monodirezionale di carica. Sistemato concentricamente dietro allo stesso e realizzato in oro bianco.