Baselworld è ormai alle porte. In attesa di aprire le proprie porte Hublot ha però scelto Ginevra per il lancio di una nutrita serie di anteprime. Tra le quali spiccano, e non solo per una questione cromatica, le quattro referenze del Big Bang Paraiba.

Big Bang Paraiba
Due delle esecuzioni, entrambe in oro bianco, del nuovo Big Bang Paraiba di Hublot. Sulla sinistra, il Big Bang Unico Paraiba (270.000 euro), sulla destra, il Big Bang One Click Paraiba (229.000 euro).

Da un po’ di tempo a questa parte sembra che il mondo dell’orologeria, sempre alla ricerca di sfiziose novità in quanto a tendenze, si sia accorto dell’esistenza di un particolare tipo di pietra preziosa (peraltro relativamente recente in quanto scoperta solamente nel 1989) conosciuta come tormalina Paraiba. E vi ci sia messo all’inseguimento con una corsa a rotta di collo.

Perché quando puoi documentare di essere stato il primo a dare il via ad un certo tipo di trend, ad utilizzare un determinato materiale o, in questo caso, una pietra, allora il tuo curriculum all’interno del settore finisce inevitabilmente con l’acquisire “peso”. Così, come spesso accade nel mondo delle lancette (pensiamo alla diatriba nata per esempio a riguardo della paternità dell’introduzione della ceramica o a quella, giusto per toccare uno degli argomenti forti dell’anno, del primo orologio a finire in orbita), in assenza di prove certe, spazio alle “autocertificazioni”, con buona pace della vera verità. A riguardo della quale, in fin dei conti, spesso non frega poi niente a nessuno.

Così, giusto a titolo di curiosità, è allora corretto rimarcare il fatto che in anni recenti questa pietra caratterizzata da un tono d’azzurro unico abbia fatto registrare la propria presenza su lunette e quadranti di creazioni Roger Dubuis, Fabergé, Chopard, Harry Winston, Graff, Dior e Cvstos. E da oggi, anche di Hublot. Fresco di lancio del suo Big Bang Paraiba.

La tormalina Paraiba, originaria del Brasile, è un pietra estremamente rara. O almeno lo è stata fino al rinvenimento di giacimenti anche nel continente africano. Ai primi posti della wish list dei gemmologi, il fancy diamond rosso, blu, rosa. Senza dimenticare il rubino birmano.

Big Bang Paraiba
Le due referenze del Big Bang Paraiba nella versione in King Gold, lega di oro, rame e platino proprietaria di Hublot. I prezzi rimangono identici a quelli dei modelli in oro bianco.

Per la sua doppia interpretazione targata 2019, Hublot alle tormaline Paraiba ha riservato un trattamento differente a seconda del posto che, proprio le pietre, avrebbero poi preso sui diversi componenti dell’orologio. Taglio brillante per la cassa, taglio baguette per la lunetta. Quest’ultima, una soluzione di cui non si ricordano precedenti in orologeria. Che inevitabilmente, considerate le dimensioni delle pietre utilizzate dal brand di Nyon per i suoi Big Bang Paraiba, ha richiesto l’utilizzo di tormaline di maggiori dimensioni. E, di conseguenza, contraddistinte da una tonalità estremamente omogenea. Una decisione che ha ristretto notevolmente il campo in fase di approvvigionamento, complicando la vita ai gemmologi deputati al reperimento della materia prima. Nonché a coloro che si sono presi poi in carico l’onere e l’onore di tagliarla, dal momento che tra imperfezioni cromatiche e rotture lo scarto finale si è attestato attorno al 30%. Molto, vista la preziosità di una pietra (la cui storia è possibile approfondire in questo articolo a firma di Laura Canepa) che, nel caso specifico di Hublot, è originaria del Rio Grande e soprattutto proveniente da una miniera “etica”. Rispettosa dell’ambiente e dell’uomo.

Big Bang Paraiba
Un dettaglio dell’incastonatura delle tormaline Paraiba sul Big Bang Unico Paraiba in oro bianco. A taglio brillante per la cassa e taglio baguette per la lunetta.

Tormaline Paraiba a riguardo delle quali Hublot non si è certo risparmiato dal momento che ne ha distribuite 177 (118 sulla cassa più 11 agli indici, con taglio brillante, oltre ad ulteriori 48 con taglio baguette lungo la lunetta) sul Big Bang One Click Paraiba da 39 mm di diametro, proposto sia in oro bianco e sia in King Gold. E addirittura 224 (48 con taglio baguette sulla lunetta e 176 con taglio brillante incastonate nella cassa) sul Big Bang Unico Paraiba da 45 mm.

Anch’esso declinato nelle versioni in oro bianco o King Gold, quest’ultima, una lega speciale costituita da oro, rame e platino, esempio perfetto del concetto di “fusione” tanto caro alla marca. Nota doverosa, infine, a riguardo dei movimenti. Se il primo adotta un tre lancette con datario a carica automatica (in Hublot hanno optato per il collaudato calibro HUB1710 con 50 ore di riserva di carica), il secondo porta invece in dote un più tecnico movimento cronografo automatico con ruota a colonne visibile lato quadrante. Un calibro di manifattura, battezzato UNICO HUB1242, con funzione flyback e autonomia complessiva di 72 ore.

Dietro alle tormaline Paraiba di Hublot, Pierre Salanitro. Fondatore della Salanitro SA con base a Ginevra, una delle più importanti realtà (spesso artefice di molte esecuzioni gioielliere di brand orologieri) specializzata in reperimento, taglio e incastonatura di preziosi.

Big Bang Paraiba
Uno sguardo d’insieme delle quattro referenze Big Bang Paraiba. Nonostante la preziosità delle pietre Hublot ha deciso di non produrle in edizione limitata.