Il marchio di Schaffhausen 
presenta al SIHH 2019 i nuovi IWC Pilot’s Watches, tra cui la linea tributo all’iconico aereo Spitfire, protagonista del viaggio “The Longest Flight”.

Silhouette elegante ma ultra performante, ali ellittiche, un raggio di virata molto stretto ed una agilità di manovra senza pari. Ecco l’identikit di un aereo leggendario, entrato nella storia dell’aviazione per il suo sofisticato sviluppo ingegneristico e per le avventure che ha solcato nei cieli dalla sua costruzione, tra il 1936 e il 1948.

Al caccia britannico Spitfire e al mondo dell’aviazione, da sempre emblema del brand, è dedicata una nuova linea di orologi IWC Pilot’s Watches: sintesi di forma e design, ma anche summa di codici vincenti racchiusi in una tecnologia che trae le sue origini dal celebre segnatempo Mark 11.

Il nuovo modello IWC Pilot’s Watch Chronograph Spitfire (Ref. IW387902) presentato dal marchio al SIHH 2019.

Il giro del mondo di Spitfire MJ271 e IWC

Il 2019 sancisce infatti una nuova importante collaborazione per il marchio di proprietà del gruppo Richemont che sarà main partner di una sensazionale avventura, una spedizione pionieristica che vedrà lo Spitfire MJ271, uno dei 20.300 prototipi esistenti ad oggi realizzato nel 1943 a Castle Bromwich in Inghilterra, affrontare un giro sopra i cieli del mondo suddiviso in 150 tappe.

Un sogno che si concretizzerà in primavera, nato dalla passione dei fondatori della Boultbee Flight Academy, l’unica accademia di volo degli “Spits” ufficialmente riconosciuta a livello internazionale.

Il progetto audace e temerario, che si svilupperà lungo più di 43.000 chilometri dall’Europa al Canada e Stati Uniti, passando per il Sud-Est asiatico, India e Medio Oriente, costituisce una vera e propria sfida perché il caccia britannico ad elica, ora in fase di accurato restauro, avendo una autonomia di volo di circa 750 km, affronterà questo lungo percorso per la prima volta in assoluto.

IWC Pilot Watch Mark11 The-Ducker
Un esemplare dell’orologio da polso IWC Pilot’s Mark 11 datato 1948 – Calibro H / 89.

IWC Pilot’s Watches – L’antenato Mark 11: primo orologio da navigazione del futuro

Vere e proprie affinità elettive sono i capisaldi del progetto “Silver Spitfire – The Longest Flight” e di conseguenza della creazione della inedita linea degli IWC Pilot’s Watches presentata al Salone dell’Alta Orologeria di Ginevra.

L’aerodromo della Boultbee Flight Academy, con sede a Goodwood in Inghilterra, è stato infatti una delle basi strategiche della Royal Air Force, strettamente legata al DNA di IWC e ad un segnatempo entrato nella storia: il Mark 11. Fu per la RAF che il marchio di Schaffhausen ideò il primo orologio da navigazione dotato di una seconda cassa in ferro dolce in grado di resistere alle onde elettromagnetiche.

Il segnatempo e l’evoluzione dell’era moderna

A cavallo degli anni ’30 e ’40 del Novecento, i sistemi di navigazione dei piloti commerciali, che oggi possono far fede sulla tecnologia satellitare, erano molto lontani dalla precisione odierna: longitudine e latitudine erano calcolate in base all’astronomia, mentre la valutazione finale della posizione era teorica, stimata su variabili come velocità e tempo.

Come spesso è accaduto nella storia, anche in quel frangente il segnatempo ha costituito una eccezionale base di partenza per lo sviluppo dell’era moderna, custodendo invenzioni tecnologiche che hanno così sancito i primi passi verso il futuro della nostra società contemporanea.

La nascita del navigators wrist watch Mk. 11

Nel 1948 infatti gli ingegneri di IWC idearono e progettarono per la RAF il “navigators wrist watch Mk. 11 – Stores Ref. 6B/346“, dotato di calibro cronometrico, gabbia in ferro dolce ed un quadrante dall’eccezionale leggibilità. Da allora, evolvendo costantemente il proprio design, da orologio di navigazione, il segnatempo divenne il compagno insostituibile dei piloti dell’aviazione britannica (fino al suo ritiro dal servizio nel 1981), scelto anche da altre nazioni come il Sudafrica, l’Australia e la Nuova Zelanda e protagonista di spedizioni coraggiose come quella che portò al Polo Sud il neozelandese Sir Edmund Hillary.

Un orologio icona, che nei suoi pochi mm di diametro si è fatto leggenda ed è diventato il segnatempo di riferimento per tutti gli appassionati del volo e del brivido dell’avventura nelle molteplici collezioni che il marchio di Schaffhausen gli ha dedicato.

La nuova gamma degli IWC Pilot’s Watches

Quest’anno l’intera gamma degli IWC Pilot’s Watches presentata al SIHH 2019, composta dalla collezione Spitfire, Top Gun e alcune edizioni speciali “Le Petit Prince”, è un ulteriore tributo alla sua eccellenza ingegneristica e tecnologica.

Leggi qui l’approfondimento su una delle limited edition dedicate da IWC all’orologio Mark 11 presentata nel 2017.

IWC Pilot’s Watch Chronograph Spitfire (Ref. IW387902) – Orologio con movimento meccanico a carica automatica – Diametro 41 mm, Spessore 15,3 mm – Funzione cronografica per ore, minuti e secondi – Indicazione della data e del giorno – Piccoli secondi con dispositivo di arresto – Cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici – Calibro di manifattura IWC 69380 – Frequenza 28.800 A/h / 4 Hz, riserva di carica 46 ore – Cassa in bronzo, fondello in titanio, quadrante verde oliva, lancette dorate, cinturino in pelle di vitello marrone, Vetro zaffiro antidecompressione, bombato, antiriflesso su entrambi i lati, corona a vite – Speciale incisione sul fondello.

La Manifattura svizzera firma tutti i calibri in house della nuova gamma IWC Pilot’s Watches

Fresca delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, IWC ha orgogliosamente inaugurato a fine agosto la sua nuova Manifattura, un polo avveniristico che riunisce all’interno di 13’500 metri quadrati la realizzazione di casse, componenti e soprattutto di movimenti automatici e manuali. Tra essi compare anche la famiglia dei calibri 69000 creata per la prima volta nel 2016, a cui appartiene il  calibro cronografico con ruota a colonne 69380 che anima il modello IWC Pilot’s Watch Chronograph Spitfire (Ref. IW387902): 41 millimetri di diametro per una cassa in bronzo dalla forte personalità che acquisirà nel tempo quella speciale patina “vintage” che solo il bronzo sa regalare e che tanto piace ai collezionisti.

Se questo modello custodisce la complicazione dei tempi brevi, con il suo star – stop – reset, una funzione molto apprezzata nell’era contemporanea per la sua estrema dinamicità e facilità d’uso, anche l’edizione limitata a 250 esemplari del IWC Pilot’s Watch Timezoner Spitfire Edition “The Longest Flight” (Ref. IW395501) è perfetta per l’universo maschile cosmopolita.

Il fascino del time-zoner nell’era contemporanea

Una delle grandi esigenze di un globetrotter sempre in viaggio per lavoro o, perché no, per pura passione, è sicuramente la conoscenza di uno o più fusi orari: una funzione che espressa come complicazione orologiera possiede un fascino certamente maggiore di qualsiasi informazione reperibile su uno smart watch.

Se poi ad animare il movimento è un calibro meccanico a carica automatica con sistema di ricarica Pellaton ed  una riserva di carica di 60 ore, ecco che il nuovo esemplare è il compagno prescelto per essere al polso dei Steve Boultbee-Brooks e Matt Jones in questo viaggio a bordo del “Silver Spitfire” che promette di regalarci grandi emozioni.

IWC Pilot’s Watch Timezoner Spitfire Edition “The Longest Flight” (Ref. IW395501)- Orologio con movimento meccanico a carica automatica– Diametro 46 mm, Spessore 15,2 mm – Sistema di ricarica automatica Pellaton – Datario – Secondi centrali con dispositivo di arresto – Funzione Timezoner per l’impostazione di un altro fuso orario tramite la lunetta girevole – Indicazione 24 ore per la funzione Worldtimer – Calibro di manifattura IWC 82760, Frequenza 28.800 A/h / 4 Hz, Riserva di carica 60 ore – Cassa in acciaio inossidabile, quadrante nero, lancette rodiate – Corona a vite – Vetro antidecompressione, bombato, antiriflesso su entrambi i lati – Speciale incisione sul fondello – Edizione limitata a 250 esemplari. I colori scelti da IWC per il quadrante ed il cinturino si ispirano alle tonalità dell’abitacolo del celebre caccia britannico.