Fondata nel 1868 dall’orologiaio e imprenditore statunitense Florentine Ariosto Jones, la International Watch Company taglia il traguardo del secolo e mezzo di vita, celebrato con un IWC Portugieser in cinque edizioni speciali.

IWC Portugieser Hand-Wound Eight Days Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica manuale di manifattura Calibro 59215 – cassa da 43 mm in oro rosso – autonomia di 8 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 250 esemplari.
IWC – Portugieser Hand-Wound Eight Days Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica manuale di manifattura Calibro 59215 – cassa da 43 mm in oro rosso – autonomia di 8 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 250 esemplari.

Cinque modelli, tre dei quali realizzati in due differenti versioni, per le nuove referenze Edition “150 Years”: è l’orologio IWC Portugieser 2018.

In tutto fanno 8 referenze. Per un totale di 5.580 esemplari complessivi. Tanti? Tutt’altro. Pochi? Molti probabilmente. Una considerazione non certo campata per aria, ma giustificata dal fatto che la quantità (limitata) di pezzi in questione non si riferisce al numero di produzione di modelli “continuativi”, seppur esclusivi parte del ricco catalogo del brand svizzero, ma bensì, nello specifico, a quello di uno dei simboli riconosciuti del brand l’IWC Portugieser.

Già di per sé un orologio-cult, il segnatempo per eccellenza capace, ad ogni sua uscita sul mercato, di solleticare e non poco le mire dei collezionisti della marca.

In questo caso, se possibile, ancor più appetibile e ambito grazie a uno status di non poco conto. Quello di referenza ufficiale, in tutte le sue declinazioni dedicate, del “giubileo” della marca. E per questo rigorosamente in serie speciale ed in “tiratura” special Edition “150 Years”, per commemorare allo stesso tempo un traguardo e una celebrazione: il 150esimo della marca di Sciaffusa.

WC Portugieser Chronograph Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 69355 – cassa da 41 mm in acciaio – autonomia di 46 ore – impermeabile a 3 atmosfere – in 2.000 esemplari.
WC – Portugieser Chronograph Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 69355 – cassa da 41 mm in acciaio – autonomia di 46 ore – impermeabile a 3 atmosfere – in 2.000 esemplari.

Quando c’è di mezzo la storia di un orologio senza tempo, quella che conta, l’attenzione al dettaglio è d’obbligo.

Ma alla fine paga, e paga parecchio. Attenzione che IWC ha giustamente riservato alle due referenze del suo Portugieser Hand-Wound Eight Days Edition “150 Years” (250 pezzi in oro rosso e 1.000 in acciaio), a quello cioè che più si avvicina nello stile al progenitore lanciato per la prima volta nel 1939. Pulito (per non complicare il quadrante l’indicatore dell’autonomia è stato per esempio volutamente spostato lato fondello), con i secondi continui al 6, e un quadrante laccato che rappresenta una piacevole quanto ricercata costante per tutti i modelli “anniversario”.

Tra cui naturalmente anche il Portugieser IWC Chronograph Edition “150 Years” (in acciaio, con quadrante blu o bianco, in 2.000 pezzi ciascuno). Un crono elegante, di riferimento grazie al suo calibro meccanico dall’architettura classica, con ruota a colonne.

IWC Portugieser Perpetual Calendar Tourbillon Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 51950, con dispositivo tourbillon, funzione calendario perpetuo – cassa da 45 mm in oro rosso – autonomia di 7 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 50 esemplari.
IWC – Portugieser Perpetual Calendar Tourbillon Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 51950, con dispositivo tourbillon, funzione calendario perpetuo – cassa da 45 mm in oro rosso – autonomia di 7 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 50 esemplari.

Ma se il brand, soprattutto a partire dagli Anni 80 del Novecento, si è affermato tra i grandi dell’orologeria svizzera, è anche grazie al bagaglio tecnico che ha portato alla nascita di grandi complicazioni dall’esecuzione sopraffina.

Così, con la scusa dell’anniversario, IWC ha ribadito il concetto con un paio di calendari perpetui d’eccellenza. Il primo, il Portugieser Perpetual Calendar Edition “150 Years” (oro rosso, 250 pezzi), contraddistinto dal suo calibro automatico con sistema di ricarica Pellaton, dal doppio bariletto e dai cicli lunari talmente precisi da richiedere teoricamente una correzione ogni 577,5 anni.

Il secondo invece, il Portugieser Perpetual Calendar Tourbillon Edition “150 Years” (oro rosso, 50 pezzi) che, come lascia intendere il nome, porta in dote anche un sofisticato dispositivo tourbillon i cui 82 componenti arrivano a pesare solo 0,635 grammi.

Platino, oro rosso, ma anche acciaio. Semplici tre lancette o elaborati tourbillon a forza costante. Una collezione di Portugieser “ad ampio spettro” quella allestita per l’occasione da IWC per celebrare i suoi primi 150 anni.

IWC Portugieser Perpetual Calendar Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 52615, con sistema di ricarica Pellaton, funzione calendario perpetuo – cassa da 44,2 mm in oro rosso – autonomia di 7 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 250 esemplari.
IWC – Portugieser Perpetual Calendar Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 52615, con sistema di ricarica Pellaton, funzione calendario perpetuo – cassa da 44,2 mm in oro rosso – autonomia di 7 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 250 esemplari.

L’apice della collezione è rappresentato dalle due referenze del Portugieser Constant-Force Tourbillon Edition “150 Years” (in platino, con quadrante bianco o blu, in 15 pezzi ciascuna).

Il perché, al di fuori dell’architettura estetica del modello, va cercato in un tecnicismo esasperato adottato col solo scopo di migliorare la costanza nel tempo dell’emissione dell’energia. E, di conseguenza, l’accuratezza dell’orologio.

Nello specifico uno scappamento aggiuntivo, posizionato tra la ruota di scappamento tradizionale e la quarta ruota, avente il compito (ogni secondo) di avvolgere una spirale con funzione di “magazzino temporaneo”. Soluzione voluta per far fronte ai problemi dovuti alle variazioni di comportamento della molla del bariletto, e alla sua conseguente erogazione discontinua dell’energia al bilanciere, nelle diverse fasi di tensione.

Due gli abbinamenti inediti a livello tecnico introdotti dai nuovi IWC Portugieser Edition “150 Years”. Quello tra un tourbillon a forza costante e un’indicazione semplice delle fasi di luna e quello tra un calendario perpetuo e un tourbillon.

IWC Portugieser Constant-Force Tourbillon Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica manuale di manifattura Calibro 94805, con dispositivo tourbillon a forza costante integrato – cassa da 46 mm in platino – autonomia di 4 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 15 esemplari.
IWC – Portugieser Constant-Force Tourbillon Edition “150 Years” – movimento meccanico a carica manuale di manifattura Calibro 94805, con dispositivo tourbillon a forza costante integrato – cassa da 46 mm in platino – autonomia di 4 giorni – impermeabile a 3 atmosfere – in 15 esemplari.

Richiamo ai modelli storici, come detto, è anche la scelta di dotare le referenze Edition “150 Years” di un quadrante laccato a effetto smalto risultato di un delicato processo di lavorazione.

Una finitura realizzata facendo fondere ossidi in polvere oppure silicio a diretto contatto con il fondo del quadrante stesso (generalmente in ottone), dopo averlo sabbiato e, in seguito, placcato in nichel. Il colore è poi ottenuto con l’applicazione di quattro strati di lacca bianca o blu, base sulla quale vengono aggiunti in un secondo momento fino a 12 ulteriori strati di lacca trasparente, ognuno seguito da 30 minuti di “cottura” in forno. Un lavoro certosino, realizzato un pezzo alla volta, che si conclude con un ultimo step di lucidatura manuale. Operazione che dona al quadrante l’effetto smalto e che riduce lo spessore finale della laccatura fino a 0,1 mm. 

  • In apertura: Portugieser Perpetual Calendar Edition “150 Years”. Copyright: The Ducker Magazine Photo Credit: Federica Santeusanio