Una delle più dinamiche realtà nell’universo del lusso contemporaneo. Eclettica, creativa ma fedele nello spirito ad una esperienza di savoir faire ultra centenaria. Il fil rouge che continua a scorrere nella firma di Montblanc rappresenta una eccezionale storia di successo.

Frutto di un lavoro corale, di un costante dialogo che dalla mente creativa di Zaim Kamal si muove attraverso il talento tecnico e manuale di ogni singolo artigiano della Maison. Al SIHH 2019 Montblanc ha presentato ciò che si definisce l’orologeria con carattere e personalità dove il patrimonio di Minerva sarà un elemento essenziale per il futuro del brand. Quattro linee di prodotto per l’universo maschile, semplificate, chiare e comprensibili per il pubblico che quattro anni fa trovava invece un’offerta di ben 12 collezioni.

Oggi l’identità del brand nel settore dell’alta orologeria spazia dalla linea sportiva e contemporanea  Montblanc Time Walker, ispirata al periodo dei contatori e alla saga del cronografo, alla Collezione 1858 che guarda agli orologi militari e professionali Minerva del 1920 e ’30. Ma non manca il classico, anzi è più bello che mai! Contemporaneo nella collezione Star Legacy ispirata ai pocket watches dei primi Novecento e sofisticato dall’allure vintage per la nuova linea Heritage, perfetta per il pubblico italiano.

Zaim Kamal – Direttore creativo di Montblanc
Zaim Kamal – Direttore creativo di Montblanc

Montblanc è in costante evoluzione. Dinamismo sembra essere la parola chiave. Una bella sfida per il direttore creativo di una Maison così laboriosa e diversificata!

E’ una sfida divertente! Ogni giorno siamo spinti all’evoluzione. Non ci fermiamo dopo la creazione di un oggetto bello e di valore. Siamo invece costantemente stimolati a renderlo ancora migliore. Questo è lo spirito di Montblanc: essere regolarmente spinti al futuro, pur rispettando le nostre origini e riflettendo su ogni nostro passo. Ad essere essenziale è la curiosità: una qualità che si adatta moltissimo alla mia personalità. Io sono sempre in movimento: osservo, modifico, apprezzo le evoluzioni.

Montblanc 1858 Geosphere Edizione Limitata
Montblanc 1858 Geosphere Edizione Limitata – 1858 esemplariRef. 119909 – Edizione limitata a 1858 esemplari. Federica Santeusanio Copyright @TheDucker

Quanto si è evoluto il segmento dell’orologeria di Montblanc dal suo arrivo nella Maison come direttore creativo?

Una delle novità è arrivata anche attraverso l’uso del colore. Ma un momento particolarmente importante è stata la nomina di Davide Cerrato come Direttore Generale della Divisione Orologi di Montblanc. Davide ha avuto uno spirito diverso nel posizionamento del prodotto, grazie ad un personale attitudine ed un feeling particolare. E’ riuscito a riscontrare un grande successo! Insieme abbiamo creato una realtà molto dinamica. Se pensiamo alla linea di orologi 1858, progettata nel 2014, ricordo che agli inizi guardai gli esemplari degli archivi. Ma non ci fermammo soltanto a ricrearli, anzi, abbiamo tratto ispirazione ed abbiamo realizzato un segnatempo pensato per essere attuale, rielaborando forme e dettagli, come le lancette per esempio. Il risultato è un segnatempo, sì ispirato al passato, ma perfettamente in linea con l’era contemporanea. Il passo successivo è stato inserire una complicazione, come la Geosphere, sui modelli 1858, quindi all’interno di una collezione accessibile al pubblico. In questo processo evolutivo sta tutta la bellezza del marchio: Montblanc è Minerva, entrambi vanno intese come una realtà unica, in cui l’interscambio di savoir faire, tecnica orologiera e creatività portano all’evoluzione e quindi al risultato finale.

Montblanc Time Walker Chronograph
Montblanc TimeWalker Manufacture Chronograph – Ref. 119942 – Photo credit: Federica Santeusanio Copyright @TheDucker

Tra le novità che avete presentato al SIHH 2019, la nuova linea Montblanc Heritage si ispira agli anni ’40. Guardandola e provandola al polso ho percepito l’atmosfera elegante dell’epoca del Jazz e della New York di quegli anni. Quali sono i codici che vi hanno ispirato?

La sofisticata eleganza ed il fascino degli anni ’40 e ’50 che hanno avuto l’intuizione di cambiare certe regole. E’ molto interessante che tu abbia menzionato il Jazz, perché in quello stile di musica si trattava di esagerare e di fare presenza, ma era essenziale essere molto sofisticati e raffinati. Ed è proprio così. Scegliere di utilizzare un colore rosa, un colore caldo per il quadrante del segnatempo ricorda il calore ed il ritmo della musica. E’ l’armonia.

Come il Pulsograph della linea Heritage Montblanc, un segnatempo che racconta il ritmo del cuore ispirato agli orologi medici che misuravano le pulsazioni…

Devo confessarti che è il mio preferito! Il Pulsograph è esattamente questo: il battito cardiaco, le facoltà sensibili e la tattilità. Quando si pensa all’atto di misurare le pulsazioni si immagina un contatto fisico tra il polso del paziente e la mano del dottore per ascoltare il battito. Uno scambio quindi di sensazioni, un dialogo, ed ancora il ritmo della bellezza.

Montblanc-Heritage-Pulsograph Limited Edition
Montblanc Heritage Pulsograph Limited Edition – Ref. 119914 – Edizione limitata a 100 esemplari

Parlando dei Millennials. Come trasmettere il savoir faire e l’eccellenza di Minerva e Montblanc al pubblico più giovane?

Occorre fare delle scelte. Non ci sono solo i Millenials. Dobbiamo pensare al futuro, ci sarà sempre la prossima generazione, e poi ancora quella successiva, ognuna è un riflesso dei tempi. Per esempio, io sono un figlio degli anni Settanta, un’epoca in cui per noi era rilevante il cambiamento. Volevamo modificare, combattevamo per farlo e ci siamo anche divertiti facendolo. E sono abbastanza sicuro che tra quelli della generazione prima di me, la gente era seduta e diceva: “Questa generazione che non accetta regole e rompe gli schemi!” Questo invece è il segno di ciò che sta accadendo. È un segno della società, del cambiamento culturale. Oggi le nuove generazioni non vogliono essere chiuse in una sola categoria, in una unica realtà, ma invece vogliono collezionare tante realtà: un giorno sono hipster, l’altro sono classici, quello successivo guardano al vintage. Quindi occorre comprendere questo desiderio di cambiare quotidianamente, ma soprattutto il loro forte interesse per l’autenticità. I giovani potrebbero non andare sempre in profondità, ma sanno esattamente la differenza tra un prodotto autentico ed uno falso.

Montblanc Star Legacy Nicolas Rieussec Chronograph
Montblanc Star Legacy Nicolas Rieussec Chronograph – Ref. 119964 –Photo credit Federica Santeusanio Copyright @TheDucker

Perché scoprono Montblanc?

Perché Montblanc dal 1906, sino dalla sua fondazione, è stata un marchio che concretamente ha prodotto realtà autentiche. Ed il pubblico giovane adora il fatto a mano, lo ricerca, lo desidera. Quindi il valore del tatto va instillato nei propri prodotti, ma anche trasmesso nel nostro linguaggio creativo, nella nostra visione personale della realtà. Il tatto è l’unico senso che non si può falsificare e quindi va compreso.

Come rappresenta il tatto nell’alta orologeria?

Significa arrivare a sentire un segnatempo al proprio polso come parte di se, non un oggetto distinto, ma un qualcosa che partecipa attivamente ad ogni nostro personale movimento e sensazione. I giovani sono molto intuitivi. E la personalizzazione di un prodotto è fondamentale. Così la tattilità si trova nell’influenza della persona che compra un prodotto.

Montblanc Heritage Monopusher Chronograph
Montblanc Heritage Monopusher Chronograph – Ref. 119951

Dalla laurea alla St. Martins School, ai primi passi della sua carriera da Vivienne Westwood, fino alla  carriera da Montblanc. Quanto è presente la libertà creativa nella sua vita?

Non si ferma mai! Quando ero giovane non ero bravo a scuola, ma amavo disegnare. Così ho iniziato a studiare arte, ma ho scoperto rapidamente che non avrei mai potuto essere un artista. Perché io sono troppo ottimista, mentre l’artista deve concentrare tutto se stesso in quell’unico pezzo, con molto pathos, quasi con una sorta di sofferenza.

Poi ho scoperto il design e ho capito che quella era la mia strada. E’ fondamentale riuscire a parlare la lingua delle persone che, partendo dal mio disegno, realizzeranno il prodotto. Sono tre i punti principali nella creazione di un oggetto di design: il primo è la creatività, il secondo è la comprensione dell’individuo per cui viene realizzato e il terzo è la comprensione della lingua di chi realizza il prodotto finale per trasmettere la mia idea. E’ un dovere del designer instaurare il giusto dialogo con l’artigiano e con il team che realizza l’oggetto finale. Certo, è un lungo viaggio, talvolta è una corrispondenza urlante, ma è sempre una sfida divertente in cui la parola, l’ascolto e lo scambio sono essenziali.