Profondamente legata al territorio ma pronta a gettare lo sguardo oltre i confini nazionali. E attenta alle questioni sociali. Nomos Glashütte ribadisce il proprio impegno al fianco della sezione tedesca di Ärtze ohne Grenzen. Che rafforza con una doppia edizione limitata.

Nomos Glashütte Angente Neomatik
Nomos Glashütte – Tangente neomatik Ärtze ohne Grenzen – cassa in acciaio da 35 o 38,5 mm – quadrante bianco placcato argento – movimento meccanico a carica automatica Calibro DUW 3001 di manifattura – autonomia di 43 ore – bracciale in acciaio.

Alla vigilia della fiera mondiale dell’orologeria di Basilea, Nomos Glashütte ha rilasciato una doppia edizione del Tangente neomatik – per la piccola manifattura sassone un modello più che iconico – a supporto di Medici Senza Frontiere.

L’operazione, lodevole, non è nuova. Ma può sembrare tale. Per due valide ragioni. Primo perché l’accordo di sostegno all’organizzazione mondiale non governativa impegnata a garantire il soccorso sanitario laddove i diritti alle cure sono tutt’altro che scontati è stato preso con la sua sezione tedesca. Scelta che ne ha contenuto l’eco tra i confini nazionali. Secondo perché Nomos ha iniziato solo di recente ad aprirsi con decisione al mercato italiano, sul fronte del prodotto così come su quello della comunicazione, motivo per il quale la conoscenza della marca e del suo mondo è sempre rimasta circoscritta ad un ristretto numero di fedelissimi appassionati. Ma ora le cose sono cambiate.

Così è giusto rimarcare come, a suon di piccole serie limitate, il brand abbia fino ad ora già realizzato ben 8mila pezzi per Ärtze ohne Grenzen Deutschland (Medici Senza Frontiere Germania), devolvendo puntualmente ad essi parte del ricavato delle vendite. Ma abbia anche deciso di prorogare ulteriormente un accordo, sulla carta, destinato a concludersi nel 2018. Rinnovo “bagnato” ora da una doppia referenza del Tangente neomatik.

Che si parli di supporto medico a persone in contesti di crisi, di lotta all’inquinamento da plastica o di salvaguardia di specie animali in via d’estinzione, il mondo dell’orologeria è sempre più in prima linea. Con il suo impegno silenzioso ma altamente significativo.

Nomos Glashütte Angente Neomatik
Una singolarità del Tangente neomatik Ärtze ohne Grenzen risiede nel suo bracciale in acciaio. Il primo mai proposto in abbinamento ad un orologio Nomos Glashütte.

Ma supportare fisicamente un’organizzazione, un ente, un’associazione, non solo contribuendo ad amplificarne la visibilità a livello globale ma anche devolvendo parte dei ricavi di una vendita non è mai una cosa semplice. Specialmente per quei brand il cui raggio di azione è circoscritto in fasce di mercato, per l’alta orologeria, di ingresso o poco più. In cui cioè il posizionamento prezzo si rivela puntualmente un fattore di importanza cruciale e, di conseguenza, la marginalità viene sovente sacrificata a vantaggio della competitività. Se, insomma, per conquistare quote di mercato e per farti largo nella tua nicchia di competenza sei costretto ad offrire un prodotto tecnicamente e qualitativamente impeccabile pur tenendo al guinzaglio i prezzi, rinunciare a una parte importante del fatturato (pur per una buona causa) diventa una scelta non semplice.

Nel caso di Nomos Glashütte poi, il conto è presto fatto. Il Tangente neomatik Ärtze ohne Grenzen Deutschland sarà prodotto con cassa da 35 mm e 38,5 mm, in 250 esemplari per referenza. E per ognuno di essi il brand devolverà 250 euro. Non certo pochi per un orologio il cui prezzo di listino si attesta rispettivamente a 2.740 e 2.880 euro. Così come non certo “simbolica”, come si può ora ben immaginare, è la cifra complessiva stanziata negli anni dalla manifattura sassone a favore di Medici Senza Frontiere.

Nomos Glashütte Angente Neomatik
Uno sguardo al retro dell’orologio svela il sistema di sgancio rapido del bracciale e il movimento a vista protetto da un vetro zaffiro. Il fondo cassa è inciso con il nome del modello e il numero progressivo dell’edizione limitata.

Qualità impeccabile, si è detto. Definizione assolutamente pertinente quando si parla del Tangente neomatik. E in particolar modo del movimento che ospita al suo interno.

In questo caso, il Calibro DUW 3001. Un meccanico a carica automatica ultra piatto (introdotto nel 2015, 3,2 mm di spessore), di manifattura, come del resto “in house” lo sono tutti gli altri 10 della marca, un autentico record vista la giovane età di un brand fondato solo nel 1990.

Ma soprattutto, un calibro dotato di quello che in Nomos Glashütte viene definito Swing-System. Ossia di uno scappamento realizzato completamente in casa, spirale del bilanciere compresa, componente la cui progettazione ha richiesto oltre sette anni di sviluppo e 12milioni di euro di investimento. Segno inequivocabile della grande volontà di Nomos di rendersi il più possibile autosufficiente a livello di produzione, su tutti i fronti.

Persino su quello delle spirali, “molle” talmente cruciali a livello di precisione nell’economia di un orologio (e di conseguenza complicatissime da progettare e produrre) che persino molti dei più blasonati marchi dell’industria di settore, per andare sul sicuro e contenere gli investimenti, preferiscono acquistare da fornitori esterni. Scelta non condivisa da Nomos. Che ne ha messo in cantiere la produzione dal 2014 dopo anni di sviluppo con il supporto della Technical University di Dresda. Ulteriore nota di merito a carico del Tangente neomatik Ärtze ohne Grenzen Deutschland.

L’etichetta Made in Glashütte richiede requisiti rigorosi. Tra questi, almeno la metà dei componenti del movimento realizzati in casa. Non certo un problema per Nomos Glashütte, la cui percentuale arriva a superare il 90%.

Nomos Glashütte Angente Neomatik
Le due referenze del Tangente neomatik Ärtze ohne Grenzen di Nomos Glashütte. Entrambe in edizione limitata a 250 esemplari. Con cassa da 35 mm (2.740 euro) o da 38,5 mm (2.880 euro).