Michael Phelps Rio – 18 medaglie d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo. Dalla partecipazione ai giochi Olimpici di Sidney nel 2000, Michael Phelps non si è più fermato. L’eccellenza del nuoto si racconta in un’intervista realizzata da Omega, Official Timekeeper dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Sei l’atleta olimpico più premiato di sempre. Quali sono le motivazioni che ti spingono ancora a gareggiare?

Ho ancora qualche conto in sospeso che vorrei risolvere prima di mettere il costume da parte. Sono molto contento di andare di nuovo in acqua. I Giochi Olimpici del 2012 sono stati abbastanza difficili. Ora mi sembra di essere tornato bambino e mi piace molto questa sensazione.

Michael Phelps Rio - Omega intervista il nuotatore in posa sorridente con omega al polso

In molte gare tutto dipende da una frazione di secondo. Cosa può fare un nuotatore, durante l’allenamento o in gara, per conquistare un vantaggio così piccolo?

In una gara, non si può cambiare ciò che si è fatto nei 6 o 3 mesi precedenti. Quello che è fatto è fatto. Non resta che gareggiare. Qualunque sia il risultato, sarà quello che mi sono meritato. Ho imparato quanto sia importante, durante l’allenamento lavorare sulle virate, sulle partenze, sulla tecnica sulle bracciate.

Hai partecipato a gare molto serrate, specialmente nel 2008. Quanto conta la precisione degli strumenti di cronometraggio nel nuoto?

Durante la mia carriera ho partecipato a gare in cui tutto si giocava in meno di un decimo di secondo. Nel 2008 ho vinto la medaglia d’oro per un centesimo di secondo nei 100m delfino, il margine più piccolo che si possa avere per una vittoria nel nuoto. OMEGA è stata in grado di provare che ero io il vincitore. Poter disporre delle migliori attrezzature di cronometraggio del mondo è un beneficio per noi atleti. Permette di determinare chi è veramente vincitore.

Michael Phelps Rio - Omega intervista - il nuotatore in posa con omega al polso posa seria

Michael Phelps Rio: sei già entrato nella storia. Cosa diresti alle future generazioni di nuotatori per ispirarle? Cosa possono fare per raggiungere anche loro un record?

Ai bambini direi che l’importante è non rinunciare mai. Tutti abbiamo dei momenti nella vita in cui le cose non vanno per il verso giusto. L’importante è ascoltare il proprio cuore. Se davvero vuoi qualcosa, niente potrà impedirti di raggiungere il tuo obiettivo. Io volevo diventare il più grande nuotatore di tutti i tempi. L’ho detto quando ero ancora bambino. Quando ho iniziato quest’avventura nel 2000, sapevo che sarei arrivato dove sono oggi? No, ma lo sognavo. Ho sempre creduto che sarei potuto arrivare dove volevo e non ho mai rinunciato.

Michael Phelps Rio - Omega intervista - il nuotatore in posa con omega al polso posa intero