Contrastare l’inquinamento da plastica che flagella le acque del pianeta. Tra gli “attivisti” più impegnati e convinti, anche il marchio di Hölstein. Che ha sposato un progetto innovativo. Supportato e veicolato anche attraverso un orologio: l’Oris Clean Ocean Limited Edition.

Oris Clean Ocean
Oris – Clean Ocean Limited Edition – cassa in acciaio da 39,5 mm – quadrante Aqua blue soleil – movimento meccanico a carica automatica Calibro 733 – bracciale in acciaio – in serie limitata a 2.000 esemplari.

L’ultimo in ordine di tempo è un diver della collezione Aquis denominato Oris Clean Ocean Limited Edition. Apparentemente un normale subacqueo di “routine” con tutte le sue specifiche d’ordinanza. È impermeabile a 30 atmosfere, ha la sua bella ghiera girevole unidirezionale per il calcolo delle immersioni, un nutrito bagaglio in termini di SuperLumiNova per assicurare la massima leggibilità anche sott’acqua e un bracciale in acciaio dotato di dispositivo di estensione per essere calzato sopra la muta e soprattutto regolato con semplicità quando, in profondità, la pressione inizia il suo gioco di tira&molla. Eppure c’è di più. Lo si può intuire fin dal packaging, realizzato in alga e in materiali riciclati. E da quello che può apparire come un variegato e variopinto corpo estraneo inserito nel fondello. Un disco di plastica. Di plastica riciclata. Un dettaglio simbolico, che non servirà certo a salvare il mondo ma che è lì a testimonianza di un impegno. Quello preso da Oris nei confronti del pianeta e della sua salvaguardia. Una sensibilità che, dopo aver sposato la causa di specie marine protette, coralli e isole disabitate si è ora spostata su un problema impattante e sotto gli occhi di tutti. L’inquinamento da plastica nei mari e negli oceani.

 

Oris ha recentemente sposato la causa della Pacific Garbage Screening, organizzazione no-profit fondata un paio di anni fa e nata da un’idea di Marcella Hansch (oggi CEO). Obiettivo, ripulire mari e oceani dalla plastica che li soffoca.

Oris Clean Ocean
Un’immagine dell’Oris Clean Ocean Limited Edition dal lato del fondello mostra il singolare inserto in plastica (PET) riciclata ospitato sul fondo cassa.

L’Oris Clean Ocean Limited Edition, come detto, è un diver solido. Ma di facile “gestione” anche nella vita quotidiana. Non a caso presenta una cassa in acciaio di “soli” 39,5 mm di diametro, decisamente sotto misura per un orologio di questa tipologia – a meno che non si tratti di una riedizione vintage – ma perfetta in termini di portabilità. L’inserto della ghiera, in ceramica, è un atout che dimostra estrema cura per i dettagli, mentre la finitura soleil rende merito al quadrante nei toni Aqua blue. In quanto ai suoi contenuti tecnici, a far da motore troviamo quello che il brand ha ribattezzato come Calibro 733, automatico, tre lancette con datario, dotato di 38 ore di autonomia. Un movimento basato sul Sellita SW200-1 (molto utilizzato nelle referenze della collezione Aquis) che poi a sua volta altro non è che un alter ego dell’ETA 2824-2. Un modello, l’Oris Clean Ocean Limited Edition, in vendita dal prossimo mese di giugno in serie limitata a 2mila esemplari. Interessante, anche perché parte di un progetto a più ampio respiro. Che ha visto il brand di Hölstein supportare, a livello economico e di comunicazione, la Pacific Garbage Screening. Un’organizzazione il cui focus è quello di concepire e realizzare strutture e tecnologia finalizzate alla raccolta di plastica nelle acque.

Oris Clean Ocean
La serie limitata dell’Oris Clean Ocean Limited Edition si distingue anche per la fattura “eco” del suo packaging. Realizzato in alga e in plastica di riciclo.

Strutture avveniristiche, come un’enorme piattaforma galleggiante, ancora allo stato di progetto, pensata per essere posizionata e ancorata alla foce dei fiumi o in corrispondenza delle maggiori correnti marine per fungere da ideale “rastrello” ed intercettare i rifiuti plastici. Una soluzione ingegnosa potenzialmente in grado di tamponare (non certo risolvere) il problema dell’inquinamento da plastica. Che nonostante sia ormai sotto gli occhi di tutti continua ancora ad essere sottostimato. Qualche dato in proposito, snocciolato a mo’ di lista della spesa, può allora essere utile per rinfrescarsi la memoria. Ogni anno si stima che una quantità variabile da 4,8 a 12,7 milioni di tonnellate di plastica confluisca in mari ed oceani e che oltre l’80% dei rifiuti totali attualmente presenti in acqua siano plastici. Ad oggi, la stima aggiornata si aggira attorno ai 150milioni di tonnellate, tra plastiche galleggianti, sedimentate e microplastiche. L’80% del totale proviene da soli 10 grandi fiumi di Paesi in via di sviluppo. Nel 2050 si stima che nel mare il peso complessivo della plastica superi quello dei pesci presenti in esso e che il 99% degli uccelli marini avrà ingerito plastica in ogni sua forma e dimensione. Soprattuto, che la plastica sarà entrata nella catena alimentare. Con tale prospettiva all’orizzonte ecco allora che accrescere la consapevolezza del problema può portare più risultati di una banale donazione in denaro. Questa la missione del brand di Hölstein, che ha eletto l’Oris Clean Ocean Limited Edition come suo portavoce.

 

Oggi solo il 18% dei rifiuti marini non è di plastica. Secondo i dati rilasciati dalla Commissione Europea il 49% è composto da plastiche monouso, il 27% da plastiche provenienti da materiali da pesca, il 6% da quelle che vengono definite “altre plastiche”.

Oris Clean Ocean
Un rendering della piattaforma galleggiante progettata dalla Pacific Garbage Screening. Una sorta di enorme rastrello pensato per intercettare la plastica alla foce dei fiumi o lungo le rotte delle grandi correnti marine.