Per l’apertura del più recente edificio di produzione di Plan-les-Ouates, a Ginevra, Patek Philippe ha realizzato un Calatrava in acciaio dal design inedito, in un’edizione esclusiva di soli 1.000 esemplari.

Patek Philippe Calatrava
Patek Philippe Calatrava – Ref. 6007A-001 – cassa in acciaio di 40 mm di diametro e 10,43 mm di spessore – fondello in vetro zaffiro – quadrante grigio-azzurro, centro con motivo “carbonio” – cinturino in pelle di vitello effetto tessuto, grigio-azzurro – impermeabilità fino a 3 atmosfere (30 metri) – movimento meccanico a carica automatica calibro 324 S C – Sigillo Patek Philippe. Funzioni: ore, minuti, secondi, data. Riserva di carica min 35 ore – max 45 ore. Serie limitata a 1.000 esemplari. Prezzo al pubblico: 26.149 euro.

Patek Philippe è solita commemorare le circostanze più importanti e le principali date della sua storia creando orologi celebrativi in serie limitate. È stato così per il Pagoda Ref. 5500 e per la Ripetizione Minuti Ref. 5029, che festeggiarono l’inaugurazione ufficiale della Manifattura di Plan-les-Ouates nel 1997. Ed è così anche quest’anno, in occasione del completamento e dell’apertura del nuovo PP6, imponente edificio dedicato alla creazione, allo sviluppo e alla produzione dei suoi segnatempo. In linea con la consueta tradizione che ne caratterizza ogni significativa vicenda, la Manifattura ha infatti deciso di lanciare la Ref. 6007, un Calatrava in acciaio dallo stile inconsueto, presentato in una serie limitata di 1.000 esemplari per rendere omaggio, appunto, alla rilevante novità produttiva. Di nuovo, e innovativo, il Calatrava Ref. 6007A-001 prevede innanzitutto la scelta dell’acciaio, materiale che la Maison utilizza raramente nelle proprie collezioni, e per questo motivo ricercatissimo dagli estimatori. L’acciaio va a comporre una cassa perfettamente circolare, a finitura lucida, con una lunetta lievemente bombata ed eleganti anse affusolate, le cui dimensioni risultano particolarmente equilibrate grazie a un diametro di 40 millimetri e uno spessore di 10,43 millimetri. Misure che rendono il segnatempo adatto sia a un polso maschile che a uno femminile. Protagonista assoluto è il quadrante, dal layout originale e dinamico contraddistinto da una zona centrale lavorata con motivo “carbonio” che gli conferisce una nota sottilmente tecnica. Se l’estetica del binario chemin de fer, con gli indici a triangolo, e quella delle lancette di ore e minuti a bastone ricordano il Calatrava Ref. 6006, in collezione dal 2017, la presenza della data a ore 3 e le cifre arabe applicate donano al quadrante, e all’intero orologio, un aspetto inedito e vivace. Al quale contribuisce il colore del fondo, di una tenue sfumatura grigio-azzurra esaltata dalla satinatura circolare, e in perfetto contrasto cromatico con le indicazioni di colore bianco, le cifre applicate e le lancette in oro bianco dipinte di bianco e con rivestimento luminescente. Anche il cinturino finemente goffrato per creare un effetto “tessuto”, in pelle di vitello con impunture bianche e fibbia ad ardiglione, riproduce lo stesso, raffinato, abbinamento. Ad animare il nuovo Calatrava il calibro meccanico a carica automatica 324
S C con secondi al centro e data a finestrella, di 27 millimetri di diametro, 3,3 millimetri di spessore, 213 componenti, 29 rubini, riserva di carica di minimo 35 ore, massimo 45 ore, con rotore centrale in oro 21 carati, carica unidirezionale, 28.800 alternanze/ora, bilanciere Gyromax®, spirale Spiromax® (in Silinvar®), pitone mobile.. Certificato con il prestigioso Sigillo Patek Philippe, è collocato a vista attraverso un fondo cassa in cristallo di zaffiro, personalizzato da un elemento decalcato che riproduce il simbolo della croce di Calatrava e la dicitura “New Manufacture 2019”: data in cui sono state trasferite e raggruppate le prime unità all’interno del nuovo edificio.

Per la cassa del nuovo Calatrava la Maison ha utilizzato l’acciaio, un materiale “inusuale” nella sua collezione, che rende il segnatempo ancor più attraente per i collezionisti.

Elegante e moderno al tempo stesso il quadrante ha fondo di una delicata sfumatura grigio-azzurra rifinito da un’intensa satinatura circolare, sul quale spiccano cifre applicate bianche e lancette in oro bianco dipinte di bianco e con rivestimento luminescente.
Il cristallo di zaffiro del fondo cassa è personalizzato con il simbolo della croce di Calatrava e la dicitura “New Manufacture 2019”, in bianco. Quest’ultima indica la data nella quale sono state trasferite le prime unità all’interno del nuovo edificio.

Avviati nel luglio 2015, i lavori di costruzione del recente edificio di Plan-les-Ouates, alle porte di Ginevra, sono terminati nei primi mesi del 2020, e da quel momento si è dato inizio alle attività, anche se le prime divisioni, in particolare le unità produttive dei componenti del movimento, vi erano già state trasferite nel luglio 2019. La struttura, realizzata in uno stile fortemente contemporaneo, consente di riunire in un unico sito i laboratori ginevrini della Maison, e allo stesso tempo offre un ampio spazio ai mestieri dell’alto artigianato e della formazione. Il nuovo edificio va ad aggiungersi a quello costruito nel 1996 e inaugurato nel 1997 sotto la guida dell’allora Presidente Philippe Stern, che pur pensato con un occhio rivolto al futuro si è rivelato troppo piccolo di fronte all’espansione della Manifattura. Non tanto nei numeri, volutamente contenuti, quanto nelle attività, così da richiedere, nel 2003, il trasferimento del settore habillage (fabbricazione delle casse e dei bracciali e attività di incastonatura) nel vicino comune di Perly. Sei anni dopo, nel 2009, l’azienda ha ampliato il primo lotto di Plan-les-Ouates e trasformato un edificio commerciale esistente per insediarvi l’insieme dei laboratori di fabbricazione dei componenti destinati ai movimenti. Oggi, con la realizzazione del nuovo edificio, Thierry Stern, attuale Presidente a partire dal 2009, si è posto l’obiettivo di far rientrare a Plan-les-Ouates le unità di Perly, e insieme di fornire ulteriori spazi ai settori produzione e formazione.

 

Caratterizzato da dimensioni impressionanti, con una lunghezza di circa 200 metri e 10 piani, di cui 4 interrati, è contraddistinto da ampie superfici a vetri e passerelle in cemento lucido bianco che corrono lungo tutte le facciate, oltre a scale di sicurezza color bronzo in stile newyorchese. Negli spazi interni, suddivisi in cinque “blocchi” verticali, si svolgono le varie fasi di lavorazione, dalla fabbricazione dei componenti del movimento alle casse, ai bracciali, e alle loro finiture manuali. Oltre alla produzione corrente, vengono costruiti e stoccati anche i pezzi di ricambio per i centri assistenza, si lavora alla produzione e alla ricerca e sviluppo nell’ambito dei nuovi materiali e delle nuove tecnologie (Patek Philippe Advanced Research), nonché alla trasmissione dei mestieri dell’Alto Artigianato che la Maison s’impegna a preservare come l’incisione a mano, la smaltatura, il guillochage, l’intarsio in legno. Non mancano locali dedicati alla formazione degli orologiai e della rete di vendita e, al quinto piano, un ristorante con 880 posti a sedere che gode di una magnifica vista sulla campagna e sulle montagne circostanti, oltre a quattro saloni VIP. Il nuovo edificio Patek Philippe è stato progettato per rispettare gli standard di Haute Performance Énergétique (HPE – Alta Prestazione Energetica), promulgati dalla Legge cantonale ginevrina sull’energia.

Con l’insediamento della nuova unità produttiva a Plan-les-Ouates Patek Philippe riafferma le sue radici ginevrine abbinando tradizione e innovazione, ma lancia anche uno sguardo al futuro garantendo la propria indipendenza per i prossimi anni.

Ampie vetrate esterne per assicurare la luce necessaria e spazi interni sobri e raffinati disegnano uno stile architettonico decisamente contemporaneo, che va a inserirsi perfettamente nel paesaggio circostante.