Dopo il cronografo, il doppio fuso e il calendario annuale, il Patek Philippe Nautilus si apre oggi anche alla regina delle complicazioni, grande tradizione della Maison svizzera: il calendario perpetuo. Che interpreta in chiave sportiva.

Nautilus Patek Philippe – Calendario Perpetuo – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 240 Q, con funzione calendario perpetuo – cassa da 40 mm in oro bianco – autonomia minima di 38 ore, massima 48 ore – impermeabile a 6 atmosfere – bracciale in oro bianco.
Patek Philippe – Nautilus Calendario Perpetuo – movimento meccanico a carica automatica di manifattura Calibro 240 Q, con funzione calendario perpetuo – cassa da 40 mm in oro bianco – autonomia minima di 38 ore, massima 48 ore – impermeabile a 6 atmosfere – bracciale in oro bianco.

Sin dalla sua nascita, l’orologio ha sempre finito in qualche modo con il rafforzare l’ego dell’uomo. Che si è creduto di punto in bianco capace di misurare il tempo. E quindi, per diretta conseguenza, di dominarlo. Di tenerlo sotto controllo. Una sensazione illusoria e almeno inizialmente forzatamente legata al tempo presente, quello cioè costantemente visualizzato dallo strumento. L’arrivo delle complicazioni, in particolar modo quella del calendario perpetuo, ha poi rafforzato ulteriormente questa convinzione. Estendendola al futuro, grazie a una tecnica divenuta via via sempre più sopraffina che ha permesso di perfezionare a dismisura le funzioni astronomiche dell’orologio. Che di colpo ha dato l’impressione di poter avere in mano anche il futuro.

Il primo calendario perpetuo da polso tra gli orologi Patek Philippe risale al 1925. Una complicazione (a braccetto con la ripetizione minuti) divenuta negli anni una specialità della casa. Per approdare sul Patek Philippe Nautilus, però, ha dovuto attendere oltre 90 anni.

Un close-up del quadrante del Nautilus Patek Philippe – Calendario Perpetuo mostra l'estrema attenzione per il dettaglio di Patek Philippe. Colore e layout sono stati ripresi fedelmente dal modello celebrativo dei 40anni della collezione presentato nel 2016.
Un close-up del quadrante mostra l'estrema attenzione per il dettaglio di Patek Philippe. Colore e layout sono stati ripresi fedelmente dal modello celebrativo dei 40anni della collezione presentato nel 2016.

Peculiarità del calendario perpetuo è infatti quella di tenere autonomamente conto non solo dei mesi di 28, 30 o 31 giorni, ma anche degli anni bisestili, con i relativi mesi di febbraio da 29 giorni. Una funzione nata alla fine del XVII secolo, approdata però ai modelli da polso solamente verso la metà degli Anni 20 del Novecento. Grazie a Patek Philippe orologi che, proprio in quegli anni, ha iniziato a mettere in produzione pezzi unici dedicati a clienti particolarmente esigenti. Per poi avviarne ufficialmente la produzione di serie (per ovvie ragioni sempre caratterizzata da un numero molto esiguo di esemplari) nel 1941 con la referenza 1518. Calendario perpetuo che, nei 70 anni abbondanti a seguire, è ricomparso regolarmente nelle collezioni della marca ginevrina finendo per esaltarne ogni famiglia di prodotto. Tranne quella del Nautilus.

i soli 8,42 mm della cassa del Nautilus Patek Philippe – Calendario Perpetuo
L'utilizzo di un calibro extra-piatto ha consentito di contenere l'altezza della cassa del Nautilus in soli 8,42 mm. Si noti, sull'ansa, la presenza del pulsante correttore. Nello specifico, quello del disco delle fasi lunari.

Tabù che è caduto alla fiera dell’orologeria di Basilea 2018, dove Patek Philippe, una delle maison più attive e propositive dell’edizione di quest’anno, ha finalmente rilasciato la concessione anche al suo modello più desiderato. Una prima assoluta dal 1976 (data di lancio) a questa parte. Che, per logica conseguenza, costituisce una novità anche per il fatto di rappresentare il primo vero calendario perpetuo in veste “sportiva” della marca. Il modello che mancava, pronto a far sospirare chi si metterà in lista di attesa per averne uno.  Particolarmente prezioso anche per via della scelta dell’oro bianco come materiale per cassa e bracciale (quest’ultimo dotato di una nuova chiusura déployant, più sicura per via di quattro punti di attacco indipendenti).

Un calendario perpetuo 100% sportivo, il primo di sempre di Patek Philippe. Merito delle inconfondibili linee del Nautilus e dell’architettura di una cassa (dotata di bracciale integrato) con fondello a vista e impermeabilità a 6 atmosfere.

La cassa del Nautilus Patek Philippe alterna superfici satinate con bordi bisellati a dettagli lucidi. Nella foto, uno sguardo alla carrure dal lato opposto a quello della corona di carica. Con il pulsante correttore del giorno della settimana.
La cassa del Nautilus alterna superfici satinate con bordi bisellati a dettagli lucidi. Nella foto, uno sguardo alla carrure dal lato opposto a quello della corona di carica. Con il pulsante correttore del giorno della settimana.

Ulteriore punto a favore del nuovo Patek Philippe Nautilus Calendario Perpetuo Ref. 5740/1G-001 è però anche rappresentato dalla sottigliezza.

Il Brand ha scelto infatti di dotare il Patek Philippe Nautilus del movimento meccanico a carica automatica calibro 240 Q con micro-rotore in oro 22 carati. Un “ultrapiatto” di soli 3,88 mm di spessore (esigua considerata la complicazione) che ha consentito ai tecnici di limitare l’altezza complessiva della cassa a 8,42 mm facendone, di fatto, il calendario perpetuo più sottile della marca. A tutto vantaggio della vestibilità e del comfort al polso. Notevole, inoltre, il lavoro fatto per integrare i quattro pulsanti correttori nella cassa Nautilus, posizionati (tre su quattro totali) con intelligenza nella zona esterna delle anse grazie all’utilizzo di un complesso sistema di rinvii.

Tecnica e concretezza non hanno messo da parte lo stile. In occasione del lancio del primo orologio Nautilus Calendario Perpetuo, infatti, Patek Philippe ha previsto, inoltre, la possibilità di acquistare una coppia di gemelli da polso abbinati.

Il dettaglio della chiusura particolarmente sicura del Nautilus Patek Philippe Calendario Perpetuo
Il Nautilus Calendario Perpetuo è un oggetto prezioso, e come tale richiede sicurezza, anche al polso. Per questo Patek Philippe ha previsto una nuova chiusura déployant con quattro punti di attacco indipendenti.

Tipicamente Nautilus Patek Philippe, infine, il côté stilistico.

Con la lunetta a satinatura verticale con bordi bisellati a fare da cornice a un bel quadrante blu soleil mosso da un motivo orizzontale a sbalzo.

Layout ripreso pari pari dall’edizione del 40esimo anniversario sul quale spiccano gli indici applicati a mano in oro bianco e i tre contatori: del mese e dell’anno bisestile a ore 3; della data e del ciclo della luna alle 6; del giorno della settimana e dell’indicazione 24 ore alle 9.