La sua meccanica, semplice ma raffinata, è quanto di più prossimo al concetto di moto perpetuo sia mai stato inventato dall’uomo. Il suo design, minimalista, ha la forza espressiva di un autentico linguaggio. Essenza di una pendola unica, conosciuta come Atmos.

Jaeger-LeCoultre – Atmos Transparente
Jaeger-LeCoultre – Atmos Transparente – 250 mm x 185 mm x 145 mm – quadrante in vetro con indici decalcati – struttura esterna in vetro con trattamento antiriflesso – base in acciaio lucido/satinato – movimento meccanico quasi perpetuo, Calibro 563, indicazione di ore e minuti.

In un tempo in cui – se ben ci si pensa – lo stesso orologio da polso rischia di passare seriamente per un oggetto obsoleto, idealmente ed ostinatamente aggrappato con le unghie ad un inarrestabile presente per non venir spazzato via dalla modernità, la pendola rappresenta un oggetto ancor più di difficile comprensione. Una sorta di strumento sfuggito all’estinzione, un fossile vivente meccanico, resiliente seppur disconnesso da un’epoca dichiaratamente digitale. Eppure per più di mezzo secolo, durante il Novecento, proprio la pendola da tavolo ha rappresentato quasi ovunque una presenza immancabile nella quasi totalità delle abitazioni. Piazzata lì, con cura ed in bella mostra, sulla credenza o sulla mensola del camino. A scandire i ritmi della giornata. A fare da segnale orario di riferimento sul quale sincronizzare i segnatempo “indossabili”. A mostrare, perché no, lo status di famiglia. Specie se capace di unire gusto estetico e raffinatezza meccanica. Attirando gli sguardi per la sua essenza fuori dall’ordinario. Destino, tanto dolce quanto ineluttabile, dell’Atmos di Jaeger-LeCoultre.

In quasi 90 anni di onorata carriera l’Atmos di Jaeger-LeCoultre si è trasformata da “semplice” pendola da appoggio ad iconico oggetto d’arredo. Tanto da essere stata reinterpretata negli anni anche da designer di fama come Marc Newson.

Jaeger-LeCoultre – Atmos Transparente
Un’immagine di tre/quarti della nuova Atmos Transparente. La struttura, completamente in vetro e senza cornici metalliche, ne esalta la leggerezza e la trasparenza. Costa 10.100 euro.

Una piccola pendola da appoggio, l’Atmos di Jaeger-LeCoultre, capace di sopravvivere tenacemente allo scorrere del tempo, al passare delle mode, all’incedere della tecnologia. Forte di uno stile sempre nuovo e soprattutto di un livello di tecnica sorprendente all’epoca del suo lancio così come ai giorni nostri. Ad incuriosire, a stupire, negli Anni 30 del Novecento così come negli Anni 20 del Duemila, la sua capacità di apparente “sopravvivenza” in autonomia. Prodigiosa virtù in ambito orologiero quanto mai vicina al concetto di moto perpetuo, conferita da un movimento fuori dall’ordinario – concepito nel 1928 dall’ingegnere Jean-Léon Reutter ed in seguito commercializzato dalla Grande Maison – capace di alimentarsi senza alcuna necessità di carica indotta dall’esterno sfruttando un ingegnoso quanto relativamente semplice sistema incentrato sulle variazioni di temperatura. Autentico polmone dalle sembianze meccaniche, termosensibile ed a modo suo autosufficiente, deputato ad assicurare due giorni di autonomia per ogni variazione di temperatura (per eccesso e per difetto) pari ad un singolo grado. Caratteristica unicizzante dell’Atmos.

Jaeger-LeCoultre – Atmos Transparente
Cuore pulsante della pendola, il suo movimento meccanico Calibro 563. Per esaltarlo appieno Jaeger-LeCoultre ha minimizzato l’impatto del quadrante ricavandolo da un disco in vetro.

Ma l’Atmos, seppur nel suo aspetto minimalista, ha sempre rispecchiato le tendenze estetiche del momento. Tanto che, allineando i suoi modelli in un ideale time lapse di produzione, sarebbe possibile ricostruire l’evoluzione delle tendenze estetiche degli ultimi 90 anni. Dai primi Anni 30 del Novecento fino al 2020, dalla sua prima interpretazione fino alla nuova Atmos Transparente. Squisitamente essenziale nei materiali e nell’approccio costruttivo, vagamente Art Déco nella grafica del quadrante. Se possibile ancor più inconsistente, perché costituito da un disco di cristallo con indici decalcati. Il tutto, come suggerito dal nome, all’insegna della trasparenza. Da sempre la “chiave” di questa piccola pendola (250 x 185 x 145 mm) oggi ancor più enfatizzata dall’adozione di un innovativo vetro di nuova generazione, sottoposto per l’occasione ad un trattamento antiriflesso. Mirato ad eliminare qualsiasi cosa possa frapporsi alla vista di uno spettacolo meccanico pertinenza esclusiva di Jaeger-LeCoultre.

Decennio dopo decennio l’Atmos di Jaeger-LeCoultre si è evoluta senza mai stravolgersi. A livello di tecnica e di design. Tanto da rappresentare un autentico specchio della società e del costume degli ultimi 90 anni.

Jaeger-LeCoultre – Atmos Transparente
Seppur nata per essere ammirata (e letta) sul lato frontale, è lateralmente che l’Atmos svela tutta la sua intrigante perfezione. Consentendo di gettare uno sguardo all’interno del suo particolarissimo movimento.

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