In equilibrio tra la massima arte gioielliera e la più virtuosa meccanica del tempo, le pendole firmate Cartier sono da sempre considerate uno dei pilastri della tradizione della Maison.

Non tutti sanno però che l’idea geniale di introdurle tra le creazioni offerte alla sua nobile e famosa clientela fu di Louis Cartier nell’ ormai lontanissimo 1898.

pendole cartier: Cartier – Orologio da tavolo “Non finito” – Collezione di alta gioielleria Magicien 2016- Movimento al quarzo, oro giallo, acquamarina (727,80 cts), 330 diamanti totali (5,66 cts), basamento in giada bianca, decoro in onice e 4 zaffiri blu cabochon (1,94 cts), quadrante in oro bianco rodiato e brillanti, lancette in acciaio rodiato.
pendole Cartier: Cartier – Orologio da tavolo “Non finito” – Collezione di alta gioielleria Magicien 2016- Movimento al quarzo, oro giallo, acquamarina (727,80 cts), 330 diamanti totali (5,66 cts), basamento in giada bianca, decoro in onice e 4 zaffiri blu cabochon (1,94 cts), quadrante in oro bianco rodiato e brillanti, lancette in acciaio rodiato.
Cartier – Orologio da tavolo “Non finito” – Collezione di alta gioielleria Magicien 2016- Movimento al quarzo, oro giallo, acquamarina (727,80 cts), 330 diamanti totali (5,66 cts), basamento in giada bianca, decoro in onice e 4 zaffiri blu cabochon (1,94 cts), quadrante in oro bianco rodiato e brillanti, lancette in acciaio rodiato.

Associatosi al padre Alfred, proprio un anno prima dell’apertura della boutique al n. 13 di Rue de la Paix a Parigi, Louis sostenne con la sua proverbiale audacia questo nuova ambizione orologiera.Come molti dei suoi geniali sesti sensi, l’ispirazione avrebbe avuto un futuro costellato di successi e avrebbe portato alla creazione di opere eccezionali.

pendole Cartier:Cartier – Archivio – Orologio Flamboyant – circa 1990 - Questo capolavoro prende il nome da una varietà di alberi tropicali e si caratterizza per un meccanismo particolare attraverso cui l’orologio magicamente si chiude e acquista la forma di una sfera. Per aprirlo occorre premere un particolare punto sul bordo (tra la parte inferiore in lapislazzuli e la parte superiore incrostata di quarzo citrino, tormaline verde e rosa e iolite). Quando è chiuso, il tronco in oro pavé di diamanti sparisce all’interno dell’albero che poggia su tre sfere in oro giallo e pavé di brillanti. Più di 6600 ore di lavoro, quasi tre chili di oro (e argento), 1540 brillanti ( 85 cts), madreperla, onice, rubini, smeraldi. Quando l'orologio è aperto, l’ora è indicata dal numero romano corrispondente che si alza davanti all’indice di rubino. Le mezze ore sono indicate da smeraldi triangolari.
Cartier – Archivio – Orologio Flamboyant – circa 1990 - Questo capolavoro prende il nome da una varietà di alberi tropicali e si caratterizza per un meccanismo particolare attraverso cui l’orologio magicamente si chiude e acquista la forma di una sfera. Per aprirlo occorre premere un particolare punto sul bordo (tra la parte inferiore in lapislazzuli e la parte superiore incrostata di quarzo citrino, tormaline verde e rosa e iolite). Quando è chiuso, il tronco in oro pavé di diamanti sparisce all’interno dell’albero che poggia su tre sfere in oro giallo e pavé di brillanti. Più di 6600 ore di lavoro, quasi tre chili di oro (e argento), 1540 brillanti ( 85 cts), madreperla, onice, rubini, smeraldi. Quando l'orologio è aperto, l’ora è indicata dal numero romano corrispondente che si alza davanti all’indice di rubino. Le mezze ore sono indicate da smeraldi triangolari.

Dagli orologi da tavolo del 1901 a forma di urne inghirlandate, in puro stile Luigi XVI, a quelli da scrittoio quadrati, circolari ed arcuati del 1908, questi oggetti preziosi divennero il regalo favorito del periodo della Belle Époque.

Ma le opere maggiormente famose di tutta la produzione di Cartier, predilette dalla clientela più eccentrica, furono le leggendarie pendole misteriose, frutto di un equilibrio perfetto tra estetica e tecnica.

pendole Cartier: Cartier - Archivio- Pendola misteriosa “Dea Egizia” - 1988 - Da un punto di vista stilistico questa versione di pendola misteriosa deriva dalle “Pendules à sujet” dell’epoca di Luigi XV e XVI in cui il movimento dell’orologio era appoggiato al dorso di un animale. Qui a sostenere il quadrante troviamo una divinità egizia, un soggetto ispirato alla collezione di gioielleria presentata nel 1988 ed un tema molto usato fin dai primi anni del ‘900, principalmente nel periodo Art Déco. La Dea sostiene un quarzo citrino facettato, contornato di madreperla e corallo. Le lancette sono di oro giallo, tempestate di brillanti, smeraldi e rubini calibrati. Il perizoma è modellato in "cacholong" una particolare varietà di opale bianco porcellana, la capigliatura della dea è in onice. La pettorina tempestata di brillanti e smeraldi è accompagnata con bracciali di diamanti.
Cartier - Archivio- Pendola misteriosa “Dea Egizia” - 1988 - Da un punto di vista stilistico questa versione di pendola misteriosa deriva dalle “Pendules à sujet” dell’epoca di Luigi XV e XVI in cui il movimento dell’orologio era appoggiato al dorso di un animale. Qui a sostenere il quadrante troviamo una divinità egizia, un soggetto ispirato alla collezione di gioielleria presentata nel 1988 ed un tema molto usato fin dai primi anni del ‘900, principalmente nel periodo Art Déco. La Dea sostiene un quarzo citrino facettato, contornato di madreperla e corallo. Le lancette sono di oro giallo, tempestate di brillanti, smeraldi e rubini calibrati. Il perizoma è modellato in "cacholong" una particolare varietà di opale bianco porcellana, la capigliatura della dea è in onice. La pettorina tempestata di brillanti e smeraldi è accompagnata con bracciali di diamanti.

“Meraviglie dell’arte dell’orologeria. […] apparentemente fatti di raggi di luna, essi celano il mistero del tempo all’ombra dell’antica divinità di giada, tra due pilastri quarzo rosa, ornato di draghi in smalto nero”.

Era così che la stampa del 1925 nella figura della “Gazette du bon ton” raccontava ai parigini gli orologi misteriosi di Cartier. Il segreto non celava una mera trovata pubblicitaria, come accade ogni tanto oggi quando ci capita di assistere ad alcune strategie di marketing alquanto bizzarre, ma esisteva invece effettivamente ed era tutta intenzione di Alfred e Louis Cartier difenderlo e proteggerlo dalla curiosità del pubblico.

pendole Cartier - Piccola Pendola misteriosa “Tipo A”– Collezione Magicien 2016 - Orologio in oro bianco, argento, diamanti, cristallo di rocca. Il tipo a fu in assoluto il primo modello di pendola misteriosa realizzata nel 1912.
pendole Cartier: Cartier - Piccola Pendola misteriosa “Tipo A”– Collezione Magicien 2016 - Orologio in oro bianco, argento, diamanti, cristallo di rocca. Il tipo a fu in assoluto il primo modello di pendola misteriosa realizzata nel 1912.
Cartier - Piccola Pendola misteriosa “Tipo A”– Collezione Magicien 2016 - Orologio in oro bianco, argento, diamanti, cristallo di rocca. Il tipo a fu in assoluto il primo modello di pendola misteriosa realizzata nel 1912.

Quello che possiamo comprendere con sicurezza è che la magia delle pendole misteriose di Cartier si basa su un’illusione ottica ingegnosa: in questi orologi le lancette sembrano danzare, fluttuando nello spazio, apparentemente indipendenti e slegate dal movimento. In realtà ognuna di esse è fissata su un disco di cristallo corredato da un bordo metallico dentato che viene mosso da ruote a vite nascoste nell’intelaiatura della cassa.

pendole Cartier- Archivio - Pendola misteriosa - 1982 – Questo modello rappresenta la variante “Portico”, realizzata per la prima volta intorno al 1924, e unisce al decoro una scultura in ametista del XIX secolo con le sembianze di un drago cinese. Quadrante citrino ovale facettato (5633 cts), 492 brillanti (17,93 cts), ametiste cabochon, calcedonio blu, madreperla, colonne in cristallo di rocca e due chili di vermeil (argento placcato oro).
Cartier- Archivio - Pendola misteriosa - 1982 – Questo modello rappresenta la variante “Portico”, realizzata per la prima volta intorno al 1924, e unisce al decoro una scultura in ametista del XIX secolo con le sembianze di un drago cinese. Quadrante citrino ovale facettato (5633 cts), 492 brillanti (17,93 cts), ametiste cabochon, calcedonio blu, madreperla, colonne in cristallo di rocca e due chili di vermeil (argento placcato oro).

La nascita della pendole misteriose è legata indissolubilmente anche ad un altro nome, rimasto negli annali della storia: Maurice Couët, un giovane apprendista del laboratorio Prevost dove Cartier era solita rifornirsi. Maurice aveva vent’anni quando mostrò a Louis il primo dei suoi orologi misteriosi e ancora oggi non è dato sapere quanti anni di preparazione teorica fosse costato il progetto.

pendole Cartier – Archivio - Pendola decorativa - circa 1990 - Il primo modello di questa pendola risale al 1922 e fu trasferito anche negli orologi misteriosi nel 1923 con il nome di “Ecran” o a schermo. L’orologio possiede due quadranti in grado di indicare due ore differenti. Entrambi sono realizzati in mosaico di madreperla contornata di giada rosata. Gli archi che reggono la pendola e la cornice superiore sono in crisoprasio. I lati verticali sono di madreperla intarsiata. Oro giallo (455 gr), 226 brillanti (6,33 cts), rubini cabochon e baguette. 1000 ore di lavoro.
Cartier – Archivio - Pendola decorativa - circa 1990 - Il primo modello di questa pendola risale al 1922 e fu trasferito anche negli orologi misteriosi nel 1923 con il nome di “Ecran” o a schermo. L’orologio possiede due quadranti in grado di indicare due ore differenti. Entrambi sono realizzati in mosaico di madreperla contornata di giada rosata. Gli archi che reggono la pendola e la cornice superiore sono in crisoprasio. I lati verticali sono di madreperla intarsiata. Oro giallo (455 gr), 226 brillanti (6,33 cts), rubini cabochon e baguette. 1000 ore di lavoro.

Orologiaio di estremo talento e genio, nella più pura tradizione di un’arte che risale al Rinascimento, Maurice Couët da allora continuerà a lavorare a stretto contatto con la Maison che tra il 1912, con il primo Modello A, ed il 1930 produrrà in esclusiva, più di 90 orologi misteriosi. Virtuosismi tecnici, forme originali, combinazioni di colori e gemme preziose accuratamente scelte, influenze esotiche ( indiane, egizie, cinesi), motivi geometrici inediti, questi enigmatici strumenti del tempo hanno continuato ad essere creati e svelati al mondo anche nei decenni successivi.

pendole Cartier – Archivio - Pendola misteriosa - JAI, l'elefante – 1990 Nel 1990 Cartier continua il suo lungo sodalizio con l'India ed i suoi fasti presentando la collezione "La Route des Indes". Una curiosità riguardo all’elefante Jai, scolpito a tutto tondo in agata grigia: l’animale corrisponde alla specie africana e non a quella indiana ma seppur di un altro continente colpisce per la raffinatezza del savoir faire! L’orologio è stato eseguito attraverso 1900 ore di lavoro. Il tempietto che ospita il quadrante misterioso di cristallo di rocca è costruito in quarzo rosa, come la base a tre gradini. Abbellito con un intarsio di madreperla è sormontato di una perla birmana, smeraldo e rubino. Brillanti (8,62 cts), rubini (19 cts) e più di 30 carati di smeraldi arricchiscono l'oggetto, sostenuti da quasi un chilo d'oro.
Cartier – Archivio - Pendola misteriosa - JAI, l'elefante – 1990 Nel 1990 Cartier continua il suo lungo sodalizio con l'India ed i suoi fasti presentando la collezione "La Route des Indes". Una curiosità riguardo all’elefante Jai, scolpito a tutto tondo in agata grigia: l’animale corrisponde alla specie africana e non a quella indiana ma seppur di un altro continente colpisce per la raffinatezza del savoir faire! L’orologio è stato eseguito attraverso 1900 ore di lavoro. Il tempietto che ospita il quadrante misterioso di cristallo di rocca è costruito in quarzo rosa, come la base a tre gradini. Abbellito con un intarsio di madreperla è sormontato di una perla birmana, smeraldo e rubino. Brillanti (8,62 cts), rubini (19 cts) e più di 30 carati di smeraldi arricchiscono l'oggetto, sostenuti da quasi un chilo d'oro.

Dopo la seconda guerra mondiale la produzione delle pendole misteriose di Cartier sarà ripresa, continuando fino al 1970, poi, dopo un intervallo, riprenderà negli anni ’80 e ’90 riportando in auge i grandi temi protagonisti dell’Art Déco. Alcuni esempi, o meglio le foto di archivio di una piccola selezione di quel periodo, sono mostrate in questo articolo insieme a tre esclusive creazioni contemporanee (clicca qui per leggere l’articolo sul “Necessaire de Bureau” firmato Cartier).

pendole Cartier – Pendola misteriosa – anni 1990 - Derivazione delle “Pendules à sujet” in cui il movimento è appoggiato sul dorso di un animale, in questo caso la tartaruga, simbolo della longevità nella cultura cinese. Fu Jean Toussaint, celebre collaboratrice di Louis Cartier, già nell’alta gioielleria della Maison dal 1933 e poi anche nell’orologiera, ad ispirare nel 1962 la prima pendola misteriosa con l’evocazione della tartaruga, insieme alla pantera, uno dei suoi animali prediletti. Scolpita nell'ambra, la tartaruga supporta un citrino facettato. Oro giallo, brillanti (10 cts), madreperla, corallo, agata verde. Movimento meccanico (8 giorni di riserva di carica), 500 ore di lavoro.
Cartier – Pendola misteriosa – anni 1990 - Derivazione delle “Pendules à sujet” in cui il movimento è appoggiato sul dorso di un animale, in questo caso la tartaruga, simbolo della longevità nella cultura cinese. Fu Jean Toussaint, celebre collaboratrice di Louis Cartier, già nell’alta gioielleria della Maison dal 1933 e poi anche nell’orologiera, ad ispirare nel 1962 la prima pendola misteriosa con l’evocazione della tartaruga, insieme alla pantera, uno dei suoi animali prediletti. Scolpita nell'ambra, la tartaruga supporta un citrino facettato. Oro giallo, brillanti (10 cts), madreperla, corallo, agata verde. Movimento meccanico (8 giorni di riserva di carica), 500 ore di lavoro.

Vere proprie opere d’arte, le pendole prendevano vita grazie al lavoro congiunto di sei o sette specialisti o meglio delle loro abili mani sapienti.

Agli esordi nel 1925, come ancora ai nostri giorni, oltre all’orologiaio, erano necessarie figure come il disegnatore, lo smaltatore, l’orafo, il tagliatore, l’incastonatore, l’incisore, il lucidatore.  Una summa di Maestri e altrettanti Mestieri d’Arte che Cartier continua a perpetuare, fedele a quella prima ambizione ed audace sogno, che si dimostrò vincente, uscito dalla mente del suo fondatore.

Cartier – Pendola Magnetica Tayrona – Cartier Royal 2014 – Orologio magnetico – Movimento meccanico a carica manuale, 8 giorno di riserva di carica. Intarsio d’oro giallo e oro rosa, lunetta in oro giallo, galleggiante in oro bianco, un opale nobile (7,32 cts), cristallo di rocca, corallo, onice, smeraldi, intarsio di madreperla, diamanti taglio brillante.
pendole Cartier - Pendola misteriosa Tempio cinese del drago – fine anni ’80 - L’estetica ricorda irrimediabilmente il famoso “Necessaire de bureau japonais” del 1926. - Seimila ore di lavoro per un’opera d’arte eccezionale, messa in azione con una lieve pressione sul drago che addirittura accende l’illuminazione interna del tempio e fa aprire la porta centrale. In una seconda fase la pendola, il vero tesoro del tempio, avanza fino a collocarsi al suo esterno. Il centro del quadrante è realizzato con un citrino rotondo sfaccettato di 2.700 carati mentre il drago, scolpito nel XIX secolo, è in malachite.
Cartier - Pendola misteriosa Tempio cinese del drago – fine anni ’80 - L’estetica ricorda irrimediabilmente il famoso “Necessaire de bureau japonais” del 1926. - Seimila ore di lavoro per un’opera d’arte eccezionale, messa in azione con una lieve pressione sul drago che addirittura accende l’illuminazione interna del tempio e fa aprire la porta centrale. In una seconda fase la pendola, il vero tesoro del tempio, avanza fino a collocarsi al suo esterno. Il centro del quadrante è realizzato con un citrino rotondo sfaccettato di 2.700 carati mentre il drago, scolpito nel XIX secolo, è in malachite.