Quaranta professioni specializzate e due manifatture totalmente integrate. In Svizzera, a Plan-les-Ouates, alla porte di Ginevra e a La Côte-aux-Fées, nel Cantone di Neuchâtel dove tutto è cominciato nel 1874, Piaget ogni giorno rinnova la sua incessante ricerca di eccellenza nell’universo dell’arte orologiera e dell’alta gioielleria.

La storia della Maison inizia in un piccolo villaggio nel cuore delle montagne del Giura svizzero ed è il giovane Georges Édouard Piaget, allora diciannovenne, a scriverne le prime pagine, come fondatore ma anche come una musa ispiratrice, per quel carattere audace, intraprendente e pioneristico che attraverso i secoli  continuerà ad ispirare ogni successo e creazione del brand.  É nel 1943 che Piaget registra per la prima volta il proprio marchio di fabbrica e la grande richiesta da parte del pubblico e il successo portano alla costruzione di un nuovo impianto di produzione a pochi passi da quella fattoria dove Georges Édouard aveva avuto la sua geniale intuizione. Il viaggio che a ottobre ho compiuto con il nostro magazine alla scoperta delle due Manifatture Piaget è stato come un’immersione in un mare dove l’esperienza, la costante sperimentazione e il rispetto per le tradizioni dell’alta orologeria sono ovunque. Osservarle, sentirle, toccarle con mano e viverle è stata un’avventura di grande fascino.

Nel 1957, Piaget lancia sul mercato il calibro 9P a carica manuale dello spessore di soli 2 mm, mentre nel 1960 è la volta del calibro 12P a carica automatica, con uno spessore di soli 2,3 mm. Grazie alla loro impressionante sottigliezza e al volume ridotto, questi due meccanismi aprono gli orizzonti in termini di innovazione e creatività e legheranno per sempre il nome di Piaget alla produzione di orologi ultra piatti. In una delle foto potete osservare lo spessore della componente di un meccanismo messa a confronto con lo spessore di un foglio di carta A4. La sottigliezza è impressionante. Abbiamo infatti realizzato questa foto attraverso una lente di ingrandimento specifica. Di pari meraviglia sono le dimensioni di una piccola vite usata per gli assemblaggi che mostro nel palmo della mia mano.

La forte passione per l’arte orologiera, la dedizione, il talento ed il “saper fare” che hanno segnato fin dall’inizio l’origine della Maison, sono ancora oggi il fulcro di ogni gesto all’interno delle Manifatture. La celebre frase del fondatore “fare sempre più del necessario” non è solo un motto ma un modus operandi che vive in ogni istante.

Piaget è ancora una storia di famiglia che nei decenni si è ampliata sempre di più, e che in un unico, grande abbraccio riunisce ogni singolo dipendente della casa svizzera, tutti gli esperti e i grandi maestri. Insieme pensano, vivono e creano seguendo e raggiungendo un comune obbiettivo: l’eccellenza.

Nelle foto particolari dell’orologio Piaget Emperador coussin tourbillon squelette. Cassa in oro rosa di 46,5 mm con uno spessore di soli 8,85 mm. Il calibro automatico tourbillon scheletrato ultra-piatto coussin 1270S è decorato con le eccezionali finiture dell’alta orologeria.

É nel laboratorio di decorazione e finitura manuale che le operazioni di rifilatura, trafilatura, perlage, smussatura e lucidatura vengono eseguite proprio come nel passato, a mano e con infinita precisione per raggiungere un’estetica perfetta. I decori Côtes de Genève, il perlage ed il guillochage sono invece realizzati nel laboratorio di decorazione meccanica  con strumenti e macchinari tradizionali o moderni, ma sempre sotto la guida precisa degli esperti della Manifattura Piaget.

Entrare in una manifattura orologiera è una emozione indescrivibile. Si entra in punta di piedi, con rispetto, per un mestiere che è fatto di cultura e storia. Lassù tra le distese verdi, a La Côte-aux-Fées, lontani dal vivere caotico delle metropoli, dalla folla cittadina, dai ritmi serrati delle nostre giornate, è un mondo a parte, sembra di vivere in una favola. É in questo storico edificio, dalle grandi finestre, risiede il quartier generale per tutte le operazioni più specificamente legate alla produzione orologiera, come ricerca e sviluppo, produzione, decorazione, montaggio e regolazione dei movimenti. La fucina dove sono assemblati tutti i movimenti con grandi complicazioni come tourbillon, calendario perpetuo, ripetizione minuti e i calibri squelette è il laboratorio di Alta Orologeria. É qui che lavorano i Grandi Maestri Orologiai in una sala dove tutto è permeato dal silenzio e dalla concentrazione. Gli occhi sono fissi alla successione di minuscole e precise operazioni, mente e mani collegate in un rito di gesti, regolazioni e controlli continui. Ognuno di essi si dedica completamente all’assemblaggio di un calibro, dall’inizio alla fine. Osservare quanto l’aspetto artigianale, quanto la manualità, il controllo umano sia imprescindibile per queste creazioni, porta a riflessioni molto importanti su cosa significhi l’eccellenza in campo orologiero.

Piaget è tra i pochissimi produttori di orologi di lusso a progettare e produrre i segnatempo dal concept iniziale sino all’ultimo dettaglio di finitura al proprio interno e, come custode di antichi mestieri, ripara e restaura qualsiasi orologio prodotto fin dal 1874. Nel laboratorio di restauro e servizio clienti non solo sono riparati gli orologi antichi con componenti e strumenti del passato, rispettandone la storicità e l’autenticità, ma arrivano anche tutti i modelli contemporanei per manutenzione o riparazione. Smontati nella loro interezza, i loro movimenti sono riportati pazientemente in vita dallo stesso maestro orologiaio che ne cura ogni dettaglio.

Piaget tiene molto a cuore questo aspetto di servizio alla clientela che avviene successivamente all’acquisto del prodotto e che permette di conservare e perpetuare nel tempo l’affidabilità del proprio segnatempo.

Nel laboratorio di posizionamento dei rubini e montaggio si svolgono operazioni delicate ed essenziali, molte delle quali realizzate a mano, per il corretto funzionamento del movimento. In una delle foto osservate quanto sono inferiori le dimensioni dei rubini sintetici utilizzati da Piaget, per i propri movimenti ultra piatti, rispetto a quelle scelte da altri brand. Lo sfondo azzurro è il cartoncino, di cui potete riconoscere le fibre, sul quale abbiamo posizionato le gemme sintetiche. Potete riconoscere le tracce di lubrificante utilizzato per facilitare la rotazione delle parti del movimento, ridurre gli attriti ed assicurare una lunga vita al meccanismo.