L’Italia? Un Paese di eccellenze. Riconosciute più all’estero che in patria. Non a caso, dopo aver aperto l’anno stringendo partnership con Pirelli e Italdesign, ora Roger Dubuis è tornato a guardare al Belpaese. Legandosi a Lamborghini.

Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – movimento meccanico a carica manuale di manifattura RD103SQ – certificato Punzone di Ginevra – cassa da 45 mm in carbonio C-SMC – cinturino bimateriale in caucciù e Alcantara – edizione limitata a 8 esemplari.
Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – movimento meccanico a carica manuale di manifattura RD103SQ – certificato Punzone di Ginevra – cassa da 45 mm in carbonio C-SMC – cinturino bimateriale in caucciù e Alcantara – edizione limitata a 8 esemplari.

Se fai del design (quello anticonvenzionale, di rottura, insomma estremo) uno dei tuoi punti di forza, cerchi di prendere esempio da chi magari, anche in altri campi, condivide la tua stessa visione. Se punti a distinguerti dalla massa utilizzando materiali generalmente inusuali nel tuo settore ma in grado di rendere uniche le tue creazioni, vai invece a scuola da chi, quegli stessi materiali, li addomestica quotidianamente magari in un ambito altamente specialistico. Come quello automobilistico o aerospaziale.

Né più né meno ciò che ha fatto Roger Dubuis, che sul finire di settembre ha stupito ancora una volta (la terza nel 2017) annunciando l’inizio di una partnership esclusiva con Lamborghini.

H2: L’accordo tra Roger Dubuis e Lamborghini avrà una durata quinquennale. La manifattura orologiera ginevrina avrà così tutto il tempo per attingere al know how del costruttore italiano sul fronte del design così come su quello della ricerca dei materiali.

Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – movimento meccanico a carica manuale di manifattura RD103SQ – certificato Punzone di Ginevra – cassa da 45 mm in carbonio multistrato – cinturino bimateriale in caucciù e Rubber-Tech – edizione limitata a 88 esemplari.
Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – movimento meccanico a carica manuale di manifattura RD103SQ – certificato Punzone di Ginevra – cassa da 45 mm in carbonio multistrato – cinturino bimateriale in caucciù e Rubber-Tech – edizione limitata a 88 esemplari.

Così lo scorso 20 settembre, all’interno dei locali del Centro Stile della casa di Sant’Agata Bolognese, si è celebrato un matrimonio perfetto. Suggellato dall’immediato lancio di due segnatempo subito in grado di far comprendere le enormi potenzialità future della collaborazione tra i due marchi.

Due referenze Excalibur Aventador S.

Con dettagli in Giallo Orion, cassa in carbonio multistrato, cinturino in caucciù e RubberTech e in 88 esemplari la prima. Declinata in Arancio Argos, con cassa in carbonio C-SMC, cinturino in caucciù e Alcantara e in 8 esemplari la seconda.

Pezzi da collezione il cui “motore” (comune) mai come questa volta può definirsi tale. Ispirandosi alla geometria della esagerata Aventador.

Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – Un dettaglio fronte/retro del nuovo calibro di manifattura sviluppato da Roger Dubuis per l'Excalibur Aventador S. Un ore e minuti con secondi saltanti e indicatore della riserva di carica (40 ore) con doppio bilanciere.
Un dettaglio fronte/retro del nuovo calibro di manifattura sviluppato da Roger Dubuis per l'Excalibur Aventador S. Un ore e minuti con secondi saltanti e indicatore della riserva di carica (40 ore) con doppio bilanciere.

Può un calibro orologiero essere comparato al motore di un’automobile? Associazione classica, a volte scontata, spesso abusata. Eppure nel caso dell’RD103SQ i punti di contatto sono più d’uno.

Perché Roger Dubuis per il suo nuovo Excalibur Aventador S ha studiato qualcosa di totalmente innovativo che si distacca dalla filosofia ormai conosciuta del suo Astral Skeleton.

Un movimento aperto ed essenzialmente simmetrico che richiama le geometrie delle sportive di Sant’Agata Bolognese. Come i due bilancieri inclinati con un angolo a V di 90°, la copertura che, come un cofano, nasconde il bariletto (e ne indica la riserva di marcia) o la struttura di sostegno a croce che rimanda alla soluzione automobilistica dei doppi triangoli.

Quando, circa un anno fa, si è palesata per la prima volta la possibilità di intavolare un accordo con Lamborghini, del nuovo calibro c’era un’idea di base e poco più. Il lavoro a quattro mani tra Roger Dubuis e il Centro Stile di Lamborghini ne ha reso possibile la realizzazione a tempo di record.

Roger Dubuis – Excalibur Aventador S – uomo alla guida di una Lamborghini indossa l'orologio Roger Dubuis – Excalibur Aventador S
Un'immagine che ben riassume l'incontro tra Roger Dubuis e Lamborghini. Connubio di stile, design, materiali all'avanguardia e alte prestazioni.

Alla base dell’incontro tra Roger Dubuis e Lamborghini c’è però molto di più. La voglia di osare e di spingersi laddove nessuno è mai arrivato, per esempio, ma anche la ricerca quasi ossessiva di un design e di una meccanica “violenta”, mozzafiato.

Vero elemento di distinzione capace oggi di fare la differenza sul mercato. Manifatture integrate, parte di grandi gruppi, dalla produzione estremamente limitata. E per questo ambita per via della sua esclusività. Ma anche, paradossalmente ma non troppo, realtà accomunate da listini molto simili tra loro.  Prova ne è il fatto che il prezzo di un Excalibur Aventador S (180mila o 200mila Chf + tasse a seconda del modello) si pone guarda caso a metà strada tra quello di una Huracán e di una Aventador.

Ma l’impegno di Roger Dubuis non si esaurisce sul fronte del prodotto. La manifattura svizzera di alta orologeria sarà infatti tra i principali sponsor della prossima edizione del Lamborghini Super Trofeo  che partirà nella primavera del 2018.

Roger Dubuis Excalibur Aventador S - L'ultima sportiva svelata in anteprima mondiale dalla factory di Sant'Agata Bolognese, la Huracán Super Trofeo EVO. Ovvero la vettura che prenderà parte a partire dalla primavera del 2018 al campionato monomarca della casa del Toro.
L'ultima sportiva svelata in anteprima mondiale dalla factory di Sant'Agata Bolognese, la Huracán Super Trofeo EVO. Ovvero la vettura che prenderà parte a partire dalla primavera del 2018 al campionato monomarca della casa del Toro.

A sua volta Lamborghini non si è fatta trovare impreparata ed ha colto l’occasione per un “unveling” davvero niente male. Quello della Huracán Super Trofeo EVO, vettura (235mila euro tasse escluse) che prenderà parte nel 2018 alle tre serie continentali del Lamborghini Super Trofeo in Europa, Asia e Nord America. Supersportiva a trazione posteriore spinta da un motore V10 di 5,2 litri per 620 cavalli.

  • Con in sottofondo un claim combattivo come “Dare to be Rare”, Roger Dubuis alza rivoluziona il mondo dell’alta orologeria.
    Clicca qui per leggere l’intervista di Laura Canepa ad Alvaro Maggini, Direttore Creativo del brand.