Il marchio presenta la serie unica Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina: ripetizione minuti e tourbillon volante in un geniale connubio ad alta seduzione.

Design futurista, tecnica meccanica, complicazioni. In questi anni Roger Dubuis ci ha dimostrato la capacità di varcare i confini dell’orologeria tradizionale, con uno spirito decisamente audace e contemporaneo. Il vocabolario stilistico delle maison più grintosa del gruppo Richemont si è arricchito anno dopo anno di capitoli appassionanti. E il protagonista delle pagine più visionarie è stato senza dubbio la famiglia Roger Dubuis Excalibur.

Nata nel 2005, fin dall’origine ha rivisitato il Santo Graal delle complicazioni, la tradizionale ripetizione minuti, in una funzione iper contemporanea. Associata sempre al tourbillon volante per enfatizzare al massimo l’unicità dei calibri firmati Roger Dubuis. Uno spirito perfetto per gli appassionati del brand, la elitaria crew di collezionisti dal respiro internazionale, globetrotter e businessman che amano le cose belle e non lo nascondono. Menti aperte, edoniste, che non potranno resistere alla tentazione di scoprire l’ultimo traguardo creativo della Maison: Excalibur Diabolus In Machina.

Excalibur Diabolus In Machina
Le forme, i volumi, la silhouette dell’orologio Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina racchiusi nello sketch preparativo al progetto. Ben visibile il tourbillon volante e la ripetizione minuti che nel 1997 è stata uno dei primi calibri che il marchio ha lanciato sul mercato. A distanza di 23 anni Roger Dubuis ha raggiunto una capacità tecnica e creativa eccezionali nella realizzazione di questa suprema complicazione orologiera.

La ripetizione minuti dell’ Excalibur Diabolus In Machina è sintonizzata per suonare uno speciale accordo, un tritono le cui sonorità sono accordate su un DO e un SOL bemolle.

Se guardiamo al passato, all’epoca della musica medievale, questi toni erano considerati cacofonici e la loro dissonanza percepita come diabolica. Il “diabolus in musica” era cioè un accordo proibito che provocava addirittura la scomunica. Tanto misterioso quanto seducente da comparire nel corso dei secoli anche nelle partiture di Camille Saint-Saëns, Berlioz, Liszt, Mussorgsky e nel più recente musical West Side Story.

Con il suo nome sfrontato ma altamente evocativo, Excalibur Diabolus In Machina, certificato Punzone di Ginevra, è un orologio progettato e realizzato completamente in house che ha scelto per i suoi mm 45 mm di cassa ( spessore 16,8 mm) un materiale con una incredibile qualità acustica. La lega CarTech Micro-Melt BioDur CCMTM, in cromo cobalto, grazie alla sua composizione molecolare permette al suono di disperdersi perfettamente in maniera omogenea attraverso il materiale. Realizzata da una polvere metallurgica e più resistente all’usura dell’acciaio inossidabile, è dotata peraltro di una lucentezza durevole.

Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina
Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina – Cassa scheletrata, 45mm, cassa, lunetta, corona CarTech Micro-Melt BioDur CCMTM (® negli USA). Fondello CarTech Micro-Melt BioDur CCMTM (® negli USA) con cristallo zaffiro e trattamento antiriflesso. Spessore 16,8 mm. Quadrante: Flangia a doppia superficie con minuteria incisa e iscrizioni realizzate con procedimento di stampa a tampone, indici delle ore lucidati e riempiti con SLN. Calibro RD107, ripetizione minuti e tourbillon volante. Funzioni: ore, minuti, ripetizione minuti, indicatore di funzione, indicatore della suoneria. Frequenza: 3 Hz. Riserva di carica 60 ore. Decorazioni: Platina e ponti con perlage o allineati o sabbiati o Côtes de Genève, e con rivestimento NAC. Cinturino in Pelle di vitello, 3D, intercambiabile; Fibbia déployante in titanio, intercambiabile. L’orologio è prodotto in serie unica, 1 di 1. Certificato Poinçon de Genève è impermeabile fino a 3 BAR (30m). Prezzo € 592.000.

Esemplare unico, Excalibur Diabolus In Machina appartiene ad una serie unica e nella sua configurazione cromo cobalto, con quel particolare tipo di blu utilizzato per i rivestimenti di alcune componenti del movimento, è l’unica versione disponibile ed esclusiva per un singolo cliente. In futuro saranno quindi prodotte altre versioni costruite sulla base dello stesso calibro (RD107 meccanico automatico con ripetizione minuti e tourbillon volante), ma con diverse combinazioni sia di materiali che di colori, per esempio oro rosa o titanio. Il brand lavorerà a contatto con ciascun cliente per poter plasmare il segnatempo il più vicino possibile al gusto e alle esigenze del singolo buyer. Il materiale dei toni, e quindi dei gong, resterà però sempre in cobalto. Una scelta dettata dalla incredibile qualità acustica del materiale.

Excalibur Diabolus In Machina
Il calibro RD107 meccanico automatico con ripetizione minuti e tourbillon volante. Risulta ben visibile il disco che riporta le scritte Minutes, Quarters, Hours, e funge da promemoria visibile dell’attivazione della ripetizione minuti.

A fianco della personalizzazione, che ricopre un ruolo fondamentale all’interno del mercato dei beni di lusso, il marchio ha voluto ancora una volta ampliare l’experience che il cliente vive nei confronti del suo orologio. Excalibur Diabolus In Machina presenta cioè una serie di funzioni estremamente importanti quando si ha a che fare con una ripetizione minuti. Sul quadrante, a ore 4, è stato posizionato un indicatore di funzione che, grazie a una leva, permette al proprietario di sapere in tempo reale se l’orologio è in posizione “carica manuale” o “regolazione dell’ora”. Tale peculiarità garantisce di conoscere visivamente e con sicurezza quando sia possibile la regolazione, per evitare di danneggiare il movimento durante lo scoccare della ripetizione minuti. Il traguardo raggiunto da Roger Dubuis è stato quindi integrare al 100% questa funzione all’interno del design del quadrante.

Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina
Roger Dubuis Excalibur Diabolus In Machina. Il pulsante della ripetizione minuti è inoltre dotato della funzione “all or nothing”. Permette di mettere in funzione la ripetizione minuti solo se il suo pulsante è stato spinto fino in fondo alla sua corsa, per evitare l’attivazione accidentale del meccanismo.

Volumi, profondità, proporzioni, il quadrante dell’orologio racconta come una sfida in termini di design possa tradursi in un’opera architettonica, dove la tecnica meccanica si fonde all’unisono con l’equilibrio estetico.A ore 11 compare una altra funzione, perfettamente integrata e bilanciata nel design del segnatempo. Il disco, su cui compaiono le scritte Hours Quarters and Minutes, inizia a ruotare all’attivazione della ripetizione minuti. Fuso intorno al numero romano XI, mostra visivamente quale intervallo di tempo sta suonando. Un monito a ricordare quanto una diabolica tentazione possa realizzarsi a suon di soave maestria.