Stringere una partnership con un team di F1? Cosa scontata, vista e rivista. Occasione ambita da altri, forse, ma certamente non da Roger Dubuis. Perché non abbastanza fuori dagli schemi.

Meglio allora pensare a qualcosa di diverso, ma altrettanto interessante. Come Pirelli, dal cui incontro è nata una collezione dedicata.

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Roger Dubuis – Excalibur Spider Pirelli Doppio Tourbillon Volante – movimento meccanico a carica manuale Calibro RD105SQ di manifattura – riserva di carica di 50 ore – cassa da 47 mm in titanio DLC nero – impermeabile fino a 5 atmosfere – Certificato Poinçon de Genève – In soli 8 esemplari (esclusiva boutique).

Cosa può portare uno dei marchi orologieri più all’avanguardia nel campo del design, delle soluzioni tecniche estreme e dei materiali come Roger Dubuis a legarsi a un produttore di pneumatici come Pirelli quando basterebbe gettare lo sguardo in uno qualsiasi dei box di F1 per scovare un’autentica miniera di opportunità da convertire in spunti per i propri orologi? Semplice. La volontà costante di offrire esperienze uniche, di seguire strade mai percorse, di proporre un approccio audace al mondo dell’orologeria. E di sperimentare materiali di “rottura”. Come la mescola delle coperture di F1 di cui proprio Pirelli è fornitore unico. Un concentrato di tecnologia la cui ricetta è accuratamente coperta da segreto industriale.

Ogni produttore di pneumatici è geloso della propria mescola. Componente cruciale coperto da segreto industriale destinato a fare la differenza in qualifica così come in gara. Per Roger Dubuis, che quella gomma l’ha utilizzata per i propri cinturini, l’italiana Pirelli ha però fatto uno strappo alla regola.

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Roger Dubuis – Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato – movimento meccanico a carica automatica Calibro RD820SQ di manifattura – riserva di carica di circa 60 ore – cassa da 45 mm in titanio DLC nero – impermeabile fino a 5 atmosfere – Certificato Poinçon de Genève – In 88 esemplari.

Ma dove andare ad utilizzare della “gomma” così particolare e preziosa in un orologio? Nel posto più semplice, ovvero nel cinturino. E allora Roger Dubuis, con il beneplacito di Pirelli, l’ha combinata al suo RubberTech dando vita a una soluzione di indiscusso fascino. Perché la manifattura ginevrina non si è limitata ad attingere il materiale da un pneumatico a caso, ma ha scelto il meglio. Ovvero una delle coperture con cui Lewis Hamilton ha tagliato per primo il traguardo del GP di Monaco del 2016. Per la precisione un Cinturato Intermediate (dotato cioè di un leggero battistrada e utilizzato in condizioni di pista umida), identificato da una banda blu sulla spalla (da qui il colore dei dettagli) e certificato da un numero di serie univoco riportato sul cinturino stesso dell’orologio, come “certificato di garanzia”.

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Girando l'Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato dal lato del fondello è possibile ammirare non solo il movimento, ma anche gli “intagli” del pneumatico Pirelli Cinturato Intermediate riprodotti sul retro del cinturino.

Due modelli presentati al SIHH di Ginevra. Entrambi dotati di una cassa scheletrata in titanio, con rivestimento in DLC nero e di un movimento, anch’esso scheletrato fino all’osso, contraddistinto da una stella a fare da elemento portante. E per questo definito Astral Skeleton. Concentrato di estetica formale e funzionalità. Un movimento però che, a seconda che si parli dell’Excalibur Spider Pirelli Doppio Tourbillon Volante o dell’Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato, si differenzia e non poco a livello tecnico e costruttivo. Decisamente complesso il primo, con i suoi due tourbillon volanti (alle 5 e alle 7) con rotazione di un minuto e l’indicatore della riserva di carica tra le 9 e le 10. Più semplice ma altrettanto scenografico il secondo, con il micro-rotore del suo movimento automatico posizionato tra le 10 e le 11, orientato dal lato del quadrante.

Excalibur Spider Pirelli Doppio Tourbillon Volante ed Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato sono entrambi due “world première” di Roger Dubuis per questo 2017. Pezzi artigianali, in rigorosa serie limitata, garantiti naturalmente dal Poinçon de Genève.

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Dettaglio fronte/retro del Calibro RD105SQ. Meccanico a carica manuale scheletrato composto da 365 componenti con decorazione Astral interna placcata al rodio, ponti e platina con placcatura NAC, quest'ultima decorata a perlage.

Un successo. Tanto è vero che qualche mese dopo Roger Dubuis ha rilanciato. E, cavalcando la notizia dell’intenzione di Pirelli di mettere in vendita pneumatici stradali “Color Edition” sullo stile di quelli utilizzati in F1, ha prontamente presentato due nuove versioni del suo Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato. Una con dettagli rossi, colore utilizzato per identificare le coperture Supersoft e una con dettagli gialli, tinta dedicata alla mescola Soft. Uguali in tutto e per tutto, a livello tecnico ed estetico (colore escluso naturalmente), al modello apripista presentato a Ginevra. Ovvero realizzati in serie limitata a 88 esemplari per referenza e garantiti dal Poinçon de Genève.               

I colori sulle gomme di F1? Un’idea di Pirelli, che ora l’azienda italiana ripropone anche per le coperture ad uso stradale. Colore che ha preso piede anche nella collezione dedicata di Roger Dubuis. Che al blu ha visto aggiungersi nel giro di poco anche il rosso e il giallo.

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Quella dell'Excalibur Spider Pirelli Automatico Scheletrato è diventata una sorta di collezione nella collezione. Che dopo la prima versione, in blu, ha visto aggiungersi le declinazioni in rosso e in giallo.

Una “pista”, quella del Made in Italy, che Roger Dubuis conosce bene e in cui sembra sentirsi sempre più a suo agio. Non è un caso allora che nei primi mesi dell’anno, quasi in parallelo con l’operazione avviata con Pirelli, la manifattura ginevrina abbia dato semaforo verde anche a una seconda partnership all’insegna dell’italianità. Quella con Italdesign, che non ha mancato di dare i suoi frutti. Con un altro Excalibur Spider, questa volta Italdesign Edition.

Il 26 gennaio scorso abbiamo pubblicato l’intervista di Laura Canepa Blaser ad Alvaro Maggini in cui il Direttore Creativo di Roger Dubuis anticipava la partnership con Pirelli.