Realizzato in un materiale talmente avanzato da essere addirittura considerato ancora sperimentale, il Richard Mille RM 50-03 McLaren F1 rappresenta la massima espressione orologiera del terzo millennio. Decisamente contemporaneo, ambiziosamente innovativo. Semplicemente avanti.

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Richard Mille – RM 50-03 McLaren F1 – movimento meccanico a carica manuale di manifattura – cronografo sdoppiante con tourbillon – riserva di carica di circa 70 ore – cassa da 44,5 x 49,65 mm in Graph TPT – impermeabile fino a 5 atmosfere

La storia recente del mondo dell’orologeria è ben fornita di partnership di circostanza. Autentiche operazioni di marketing, o di co-branding, abilmente celate sotto ammalianti filastrocche nelle cui trame si intrecciano puntualmente storie di condivisione di valori comuni, heritage, leadership. Un canovaccio capace sicuramente di riscuotere grande successo, ma certamente lontano dai gusti (e dalla visione) di Richard Mille, esponente di punta della “new wave” dell’industria del tempo, da sempre attento a intercettare quanto di buono e innovativo settori come quello aerospaziale e dell’automotive siano in grado di offrire.   

Nel 2016 ecco allora l’accordo con McLaren, una partnership della durata decennale dalla quale è subito nato un segnatempo unico nel suo genere.

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Unico sì, perché il dipartimento deputato alla progettazione e alla realizzazione delle monoposto McLaren di F1 a Woking, UK, ha da poco iniziato a testare un materiale del tutto nuovo e per questo rivoluzionario, isolato per la prima volta nel 2004 e valso ai suoi due scopritori il Nobel per la Fisica sei anni più tardi. Il grafene, nanomateriale costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, neanche a dirlo, subito divenuto oggetto di studio da parte dei tecnici della ProArt, l’avanzatissima struttura voluta da Richard Mille nel 2013, appositamente pensata per la realizzazione delle complesse casse degli orologi del marchio di Les Breuleux.

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Anche nel cinturino elastico realizzato da BIWI SA è stato previsto l’utilizzo del grafene. Materiale che ne ha ulteriormente aumentato gommosità e resistenza all’usura.

Ed è proprio la cassa a rendere totalmente innovativo il Richard Mille RM 50-03 McLaren F1. Perché se già il Carbonio TPT poteva sembrare il non plus ultra in quanto a leggerezza e resistenza (è realizzato sovrapponendo 600 strati di filamenti dello spessore di 30 micron ciascuno, sfalsati di 45° tra loro, poi catalizzati in autoclave a 120 gradi di temperatura e 6 atmosfere di pressione) il Graph TPT si spinge ancora oltre. Grazie all’integrazione nel carbonio proprio del grafene, in grado di ridurne la densità a tutto vantaggio della leggerezza e della robustezza. Il risultato? Il cronografo meccanico più leggero mai realizzato al mondo. Sdoppiante, e con tanto di tourbillon: 40 grammi in tutto, cinturino incluso.

Seppur secondari all’interno del progetto, i riferimenti alla McLaren di F1 non mancano. Per Richard Mille, fondatore dell’omonimo marchio, un omaggio a una scuderia e a un uomo, Bruce McLaren, come lui capace di dare forma a un sogno. Per poi dargli il proprio nome.

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La corona di carica dinamometrica limita la coppia preservando la molla del bariletto da una inavvertita ed eccessiva tensione.

Benché in alcuni prototipi di pre-produzione mostri dettagli rossi (i primi esemplari destinati alla vendita sono al momento in fase di finalizzazione), il Richard Mille RM 50-03 McLaren F1 vestirà lo storico arancione del marchio britannico che accompagna quest’anno anche le monoposto da GP. Richiamate anche nella forma delle prese d’aria, ripresa nei pulsanti cronografici, dei cerchi, finiti dritti sulla corona di carica, e della strumentazione, replicata sul quadrante nei due indicatori che segnalano la coppia rilasciata e l’autonomia di marcia residua. Senza dimenticare il “traliccio” che fissa il calibro a carica manuale alla cassa, a triangolo e in carbonio, proprio come i bracci delle sospensioni delle vetture.

Disponibile solo nelle boutique del marchio a partire dal finire dell’estate, il Richard Mille RM 50-03 McLaren F1 sarà prodotto in serie numerata e limitata a 75 esemplari.

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La parte superiore del quadrante ospita l’indicatore della riserva di marcia residua (a sinistra) e quello di coppia (a destra). Quest’ultimo mostra la tensione della molla di carica al fine di mantenerla in un intervallo di funzionamento ottimale.

“We exist to win”. Un credo che in McLaren si tatuano anche sulla pelle. E che ha portato il marchio a divenire il precursore delle soluzioni tecnologiche più rilevanti mai introdotte nel mondo delle corse. Un’attitudine condivisa da Richard Mille, pienamente legittimata oggi da un orologio ultraleggero, sofisticato, naturalmente accurato nella sua precisione, ma non per questo particolarmente delicato. Perché progettato in modo da proteggere il suo movimento di soli 7 grammi di peso da sollecitazioni-monstre fino a 5mila g.