Finalmente, dopo quasi venti anni, TAG Heuer Monaco, l’orologio simbolo della Maison, torna a fasciare il polso con un bracciale in acciaio, in due versioni abbinate a quadrante nero o blu.
TAG Heur Monaco Calibre Heuer 02 – Ref. CBL2113.BA0644 – cassa in acciaio di 39 mm – quadrante nero/contatori argentati – bracciale in acciaio – impermeabilità fino a 10 atmosfere (100 metri) – movimento meccanico a carica automatica Calibre Heuer 02. Funzioni: ore, minuti, secondi, data, 30 minuti cronografici al 3, 12 ore cronografiche al 9, secondi cronografici con lancetta centrale. Riserva di carica 80 ore. Prezzo al pubblico: 6.400 euro.
Continua la corsa del Monaco, dopo aver festeggiato nel 2019 il 50° compleanno con cinque serie speciali in edizione limitata di modelli celebrativi delle sue prime cinque decadi, a partire dall’introduzione sul mercato avvenuta nel 1969. Oggi l’orologio è di nuovo in pista per confermare la propria, inesauribile, vitalità, e lo fa adottando un bracciale metallico che è la versione moderna di quello sfoggiato dallo storico predecessore. Ai consueti modelli con cinturino in pelle si affianca dunque il TAG Heuer Monaco braccialato, che apre un nuovo e interessante capitolo nella storia
dell’iconico segnatempo: un lancio che non a caso avviene in concomitanza
con il 160° anniversario del Marchio. Sono tre le novità della collezione, due delle quali corredate, appunto, da bracciale. Tutte ispirate all’esemplare degli anni Settanta, e tutte equipaggiate con il potente movimento cronografico Calibre Heuer 02.
La variante di TAG Heuer Monaco Calibre Heuer 02 con quadrante blu e dettagli bianchi e rossi (Ref. CBL2111.BA0644) si rifà ai modelli d’esordio del 1969. Prezzo al pubblico: 6.400 euro.
Il fascino del nero e la luminosità del blu
Intramontabile, determinato, deciso, il quadrante nero garantisce al Monaco un appeal ricco di fascino, a metà strada tra lo sportivo e l’elegante assicurato dall’intensa finitura soleil della sua superficie. La disposizione dei contatori argentati di forma quadrata, conseguente all’adozione del Calibre Heuer 02, prevede che al 3 siano collocati i 30 minuti cronografici e al 9 le 12 ore cronografiche, mentre al 6 sono “apparsi” i secondi continui in un contatore a mirino che ospita anche la finestrella della data. In rosso spiccano le tre lancette cronografiche, due dei contatori e quella al centro per i secondi crono. Più tradizionale, invece, il quadrante blu, in una sfumatura particolarmente brillante, dove la presenza delle tre tonalità – blu, argento e rosso – richiama ai modelli Monaco d’epoca del 1969. Entrambe le versioni di quadrante sono presentate sul nuovo bracciale in acciaio, mentre il solo quadrante nero è disponibile anche con cinturino in pelle cromaticamente abbinato. Ad ospitarli, la caratteristica cassa di forma quadrata e bombata, in acciaio lucido e satinato, che misura 39 millimetri e viene garantita impermeabile fino a 100 metri (10 atmosfere). Caratterizzata sul fianco destro dai due pulsanti ergonomici che comandano le funzioni del cronografo, e dalla corona di carica con logo inciso a rilievo.
Il bracciale è composto da una maglia orizzontale a forma di “H”, a finitura satinata, e da maglie centrali rettangolari lucide. Si completa con una sicura fibbia déployante e una chiusura personalizzata dal logo a scudo TAG Heuer.
Un’audace scelta stilistica
«Il bracciale è un elemento estremamente importante per l’orologio da polso: senza un buon bracciale, l’orologio perde desiderabilità. Per i nuovi esemplari, abbiamo voluto richiamare il brillante passato del segnatempo Monaco con un design e un colore familiari, sottolineando però il fatto che la collezione sta avanzando con una nuova tecnologia innovativa», afferma Catherine Eberlé-Devaux, direttrice del dipartimento TAG Heuer Heritage. Dopo decenni in cui siamo abituati a identificare il Monaco esclusivamente abbinato a un cinturino in pelle, l’adozione di un bracciale a maglie d’acciaio sarebbe potuta apparire spiazzante. Eppure, anche se assolutamente innovativa dal punto di vista estetico, la veste del segnatempo si ricollega alla tradizione, e al passato della Casa, in particolare al bracciale con maglie a forma di “H” utilizzato per i primi Monaco degli anni Settanta. Sono passati quasi due decenni da quando è stato presentato l’ultimo modello dotato di bracciale metallico, tanto che i designer per trarre ispirazione sono dovuti andare a ritroso nel tempo consultando gli archivi del TAG Heuer Museum di La Chaux-de-Fonds. Da qui, riallacciandosi idealmente al look originale dell’epoca, hanno preso spunto per riprogettare e migliorare il comfort del bracciale odierno adattandolo alle esigenze attuali. Che pur rimanendo fedele al suo aspetto originale, oggi si presenta più largo in corrispondenza delle anse per sostenere il peso della dell’orologio, e più sottile nei punti in cui abbraccia il polso. L’ampia maglia orizzontale ricorda una lettera “H” schiacciata, e viene raccordata al centro da maglie verticali, di forma rettangolare lievemente bombata. Le due tipologie si differenziano anche per la finitura, satinata nelle maglie ad H, lucida nelle altre. A serrare il tutto una fibbia déployante a farfalla con chiusura esterna personalizzata dall’incisione dello scudo TAG Heuer.

L’ampio oblò tondo in vetro zaffiro si apre a vista sul movimento meccanico a carica automatica di Manifattura Calibre Heuer 02. Le sue dinamiche finiture prevedono un rotore nero la cui sagoma ricorda quella dei cerchi in lega delle macchine da corsa, ponti deorati a Côtes de Genève, e la presenza di una ruota a colonne di colore rosso.
Un movimento di Manifattura
Il nuovo Monaco con bracciale è animato dal Calibre Heuer 02, meccanico a carica automatica, un movimento interamente realizzato in-house nel 2017, e adottato per la prima volta anche dal Monaco, a partire dal mese di novembre 2019. In una versione con quadrante blu brillante e cinturino in pelle di alligatore abbinato, fedele nell’estetica al modello originale della fine degli anni Sessanta. Visibile attraverso il vetro zaffiro del fondello, mostra la sua veste grintosa attraverso una massa oscillante scheletrata di colore nero che ricorda i cerchi in lega delle macchine da corsa, mentre il rosso delle scritte sul rotore e della ruota a colonne ne sottolinea l’aspetto “racing”. Spicca, inoltre, la finitura a Côtes de Genève dei ponti, splendente. Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di un meccanismo estremamente affidabile, che oscilla a 28.800 alternanze l’ora, con 33 rubini e un’interessante autonomia di marcia pari a ben 80 ore, oltre tre giorni.

















