Il Marchio presenta la versione “Navy Blue” del modello Tudor Black Bay Fifty Eight, ispirata a due orologi subacquei del passato e alla consuetudine della Maison nell’utilizzo del colore blu denominata, non a caso, “Tudor Blue”.

Tudor Black Bay Fifty-Eight “Navy Blue” – Ref. M79030B – cassa in acciaio di 39 mm – quadrante blu, bombato – bracciale in acciaio – cinturino in materiale sintetico “soft touch” blu – cinturino in tessuto blu – impermeabilità fino a 20 atmosfere (200 metri) – movimento meccanico a carica automatica calibro MT5402 – certificato di cronometro COSC. Funzioni: ore, minuti, secondi. Riserva di carica 70 ore. Prezzo al pubblico: 3.500 euro (bracciale in acciaio); 3.200 euro (cinturino sintetico “soft touch”); 3.200 euro (cinturino in tessuto).

Quella di Tudor per il colore blu è una vera e propria passione che ha dato vita alla definizione “Tudor Blue” per indicare una tendenza nata nel 1969, quando il quadrante e la lunetta di un orologio subacqueo della Casa, la referenza 7016 Tudor Oyster Prince Submariner, furono realizzati, appunto, in blu. Dotata di un nuovo movimento automatico e di un nuovo quadrante con indici e lancette di forma quadrata, queste ultime note nell’ambiente dei collezionisti con il nome di “Snowflake”, la referenza 7016, insieme alla 7021 che per la prima volta proponeva la funzione calendario, avrebbero aperto la strada alla seconda generazione dei Submariner e, più in generale, a una serie di orologi sportivi che del blu fecero il loro elemento distintivo. Ben presto, infatti, anche altri modelli della collezione si vestirono di questa intensa tonalità, tanto che la caratteristica colorazione fu adottata persino dalla marina francese per gli orologi subacquei che la Casa gli forniva negli anni Settanta.

A questo curioso aspetto della storia Tudor è legata la più recente novità che il Marchio ha appena introdotto sul mercato, il modello Tudor Black Bay Fifty Eight “Navy Blue”, dove quel “Navy Blue” sottolinea una scelta precisa in tema di colore, visto che sia il quadrante bombato che le due diverse versioni di cinturino disponibili – in materiale sintetico o in tessuto – sono realizzati in una decisa tonalità blu navy. Ma il nome del segnatempo nasconde un ulteriore legame con il passato della Casa, poiché nella dizione “Fifty-Eight” l’orologio odierno rievoca un anno preciso, il 1958, in cui Tudor lanciò il suo primo subacqueo impermeabile fino a 200 metri. Si trattava della referenza 7924, conosciuta anche come “Big crown” per via della corona di dimensioni generose, serrata a vite per garantire una protezione ottimale dalle infiltrazioni di acqua e di polvere.

Della referenza 7924 l’orologio attuale eredita anche le misure, piuttosto contenute, con un diametro di 39 millimetri che lo rende adatto ai polsi fini, oltre ad accontentare il gusto di chi non ama particolarmente le casse di grandi dimensioni. È dunque a questi due orologi subacquei, referenza 7924 e referenza 7016, che si rifà il nuovo Black Bay Fifty Eight “Navy Blue”, anche se, è bene ricordarlo, la tradizione della Casa in questo settore ebbe inizio nel 1954, anno in cui fu presentata la referenza 7922, impermeabile fino a 100 metri, capostipite della futura generazione di esemplari subacquei Tudor.
Quel primo modello esprimeva pienamente il concetto di “orologio-strumento” che il Marchio ha perseguito da sempre, offrendo doti di robustezza, affidabilità e precisione. Da quel momento in avanti, nei decenni successivi, la linea dei subacquei della Casa è stata costantemente migliorata ottenendo importanti riconoscimenti dai professionisti del
settore e dalle più note marine militari nel mondo.

L’ispirazione del Black Bay Fifty Eight “Navy Blue” è da ricercarsi nel passato della Casa, e in particolare in due modelli subacquei, la referenza 7924, del 1958, primo orologio del Marchio a essere garantito impermeabile fino a 200 metri, e la referenza 7016 del 1969, che con la sua scelta in favore del colore blu ha dato il via al cosiddetto “Tudor Blue”.

Il Tudor Oyster Prince Submariner referenza 7016, presentato nel 1969, ha inaugurato il tema del colore blu in casa Tudor vestendosi di questa tonalità nel quadrante e nella lunetta. Il nuovo Tudor Black Bay Fifty Eight “Navy Blue” ne eredita l’indovinata scelta estetica.

Straordinariamente sportiva e compatta, la cassa del segnatempo è realizzata in acciaio 316L, percorsa da una profonda finitura satinata alternata a superfici lucide sui bordi, e presenta anse lievemente ricurve. Viene garantita impermeabile fino a 200 metri (20 atmosfere), un grado d’impermeabilità al quale contribuisce la corona di carica, a vite e anch’essa in acciaio 316L, dotata di tubicino satinato e filettato sul quale la corona stessa va ad avvitarsi. Una soluzione, questa, che assicura il massimo in fatto di resistenza all’acqua. Sulla corona spicca inoltre l’incisione a rilievo della rosa, logo simbolo di Tudor.

Il quadrante, dal fondo blu navy opaco smerigliato, come tutti i quadranti della linea Black Bay riprende le caratteristiche lancette “Snowflake”, interamente rivestite di SuperLuminova bianca come gli indici tondi e geometrici. Blu è anche il disco in alluminio anodizzato della lunetta girevole unidirezionale per il conteggio dei tempi d’immersione, con numeri in argento dorato. La stessa gradazione di colore è stata scelta per i cinturini delle due versioni disponibili in alternativa al modello con bracciale rivettato in acciaio 316L che, come la cassa, è caratterizzato da finiture lucide e satinate. Entrambi blu navy, il primo, “soft touch”, è in un materiale sintetico che al tatto ricorda la flanella; l’altro in tessuto, viene realizzato sugli ottocenteschi telai Jacquard dell’azienda Julien Faure, azienda a conduzione familiare con 150 anni d’esperienza situata nella regione francese di St-Etienne.

Nel 2020 Tudor e la Julien Faure celebrano i dieci anni di una collaborazione avviata appena prima della presentazione dell’Heritage Chrono nel 2010, il primo modello del Marchio dotato di un cinturino in tessuto creato dalla Manifattura francese.

L’orologio è disponibile in tre diverse versioni a seconda che la cassa in acciaio 316L venga abbinata a un bracciale dello stesso metallo o a cinturini di colore blu navy rispettivamente in materiale sintetico “soft touch” la cui texture ricorda la flanella, oppure in tessuto realizzato sugli ottocenteschi telai Jacquard dell’azienda francese Julien Faure.

La tonalità blu navy del quadrante è ripresa anche nelle due versioni corredate da cinturino

Dal punto di vista tecnico il Tudor Black Bay Fifty Eight “Navy Blue” si affida al movimento di Manifattura MT5402, meccanico a carica automatica, che indica le ore, i minuti, i secondi. Con 27 rubini, 28.800 alternanze orarie, e un’autonomia di marcia di circa 70 ore che consente di non doversi preoccupare della ricarica dell’orologio per un intero weekend, ha bilanciere a inerzia variabile mantenuto in posizione da un robusto ponte passante con due punti di fissaggio, spirale antimagnetica in silicio, e presenta le finiture tipiche di tutti i calibri di Manifattura Tudor. Dal rotore in tungsteno monoblocco satinato con dettagli sabbiati, ai ponti e alla platina con superfici sabbiate e lucide e decorazioni a laser. Certificato come cronometro dal COSC, il Contrôle Officiel Suisse de Chronomètres, offre prestazioni che superano gli standard da questo definiti. Tudor impone infatti una variazione compresa tra -2 e +4 secondi nell’orologio completamente assemblato, mentre il COSC ammette una variazione media di -4 e +6 secondi nella marcia giornaliera del movimento di un orologio rispetto all’ora assoluta.

Tecnica di rilievo per il calibro di Manifattura MT5402 che anima il segnatempo, con una riserva di marcia di ben 70 ore e la certificazione di cronometro rilasciata dal COSC, il Contrôle Officiel Suisse de Chronomètres.

Manifattura Tudor