Fino al 29 Febbraio la Boutique Vacheron Constantin di Milano ospita 13 meraviglie di alta orologeria. Capolavori vintage che nell’equilibrio tra alta meccanica ed estetica ripercorrono gli anni tra il 1824 e il 1979. Raccontando il rapporto di elezione tra il marchio ginevrino e l’Italia.

Christian Selmoni, Style and Heritage Director e Marco Pagani, brand Manager Italia di Vacheron Constantin.
Christian Selmoni, Style and Heritage Director e Marco Pagani, brand Manager Italia di Vacheron Constantin.

Si parla spesso di quanto la nostra epoca contemporanea sia dominata dall’effimero, dalla velocità e dalla mancanza di relazioni vere e concrete. Fortunatamente esiste ancora in alcuni settori chi crede nella solidità dei rapporti, quelli nati e sviluppati sotto una affinità di intenti sana, innovativa e di qualità. La mostra che sarà aperta al pubblico alla Boutique Vacheron Constantin di Milano fino al 29 Febbraio dimostra quanto fascino possa esistere in un rapporto di elezione concreto e duraturo come quello che la Maison ginevrina possiede da oltre due secoli con l’Italia.

Orologio da tasca Vacheron Constantin
1824, Orologio da tasca, cassa in oro giallo, retro della cassa decorato con smalto champlévé raffigurante la mappa dell’Italia, quadrante d’argento guilloché con 12 numeri romani, piccoli secondi a ore 6.

Nessuna invenzione di marketing, ma pura e naturale realtà dei fatti: una storia che, sbocciata per un incontro del destino, si è poi sviluppata sulla condivisione spontanea di principi e attitudini, quegli stessi valori che legano anche il Flagship Store di Pisa Orologeria con il marchio di proprietà del gruppo Richemont.

Orologio da tasca Vacheron Constantin
1905, Orologio da tasca, cassa in oro giallo decorata con smalto cloisonné raffigurante un motivo floreale composto da cardi, quadrante argentato guilloché con 11 numeri arabi, quadrante dei piccoli secondi a ore 6. Questo orologio è stato presentato all’Esposizione Internazionale di Milano nel 1906.

Cosa lega così indissolubilmente l’Italia a Vacheron Constantin?

Se il nostro paese ospitò nel 1817 il primo incontro tra Jacques-Barthélémy Vacheron e François Constantin, che a seguire unirono il loro genio creando il marchio che esiste tutt’oggi, l’Italia è stata una protagonista di eccellenza lungo le tappe che hanno lastricato la storia del marchio. Milano, Torino, Roma, e le strategiche Genova e Venezia divennero meta dello sviluppo commerciale del brand e sede dei rappresentanti della Maison per la vendita sul nostro mercato.

- Vacheron Constantin Italia 1948, Modello 4240 - Orologio da polso da uomo, calendario completo
1948, Modello 4240 – Orologio da polso da uomo, calendario completo, cassa in oro rosa, quadrante dorato, numeri arabi e indici in oro rosa, giorno della settimana e del mese (in inglese) a finestrella tra le 12 e il centro, cerchio della data esterno di colore rosso, piccoli secondi a ore 6, cinturino in pelle e fibbia ad ardiglione in oro rosa.

Fu attraverso il contatto diretto con personalità della cultura italiana che sorse spontaneamente la condivisione di una visione pioneristica della meccanica orologiera, ma anche della sua estetica. “Osservando per esempio gli orologi datati intorno agli anni ’40, come i calendario completi, – ha spiegato Christian Selmoni, Style and Heritage Director di  Vacheron Constantin – è sorprendente osservare i codici estetici scelti per custodire tali complicazioni. Una estetica che incorpora insieme armonia e fantasia. Una essenza classica dotata di uno speciale twist, quello che in francese potremmo chiamare flamboyant, condivisa dalla concezione italiana connotata come sprezzatura”.

Vacheron Constantin
Nel 1906 Milano fu scelta come sede dell’Esposizione internazionale del Sempione. Un evento che accolse oltre 5 milioni di visitatori e 35mila espositori provenienti da 40 paesi incluso Vacheron Constantin. Il marchio ricevette il premio della giuria internazionale per la qualità e la perfezione dei suoi orologi.

Il pionerismo estetico di Vacheron Constantin, rispetto ad altri brand dell’orologeria svizzera, risale anche al confronto assiduo e fruttifero che la Maison ha sviluppato con costanza con le culture straniere con le quali è venuto in contatto. I viaggi sono stati l’occasione per nutrire la curiosità degli orologiai nei confronti di storia, tradizioni e forme d’arte vissute in prima persona dal marchio durante il commercio in Italia, Francia e Germania. E verso confini più lontani, come quelli della Cina, dell’India e del Giappone. “Dalla curiosità deriva la sperimentazione” – ha sottolineato Christian Selmoni nella nostra intervista – “Se guardiamo indietro nel tempo, indagando i primi anni del XX secolo, il rapporto tra Vacheron Constantin e Parigi, e in particolar modo con il gioielliere Ferdinand Verger, influenzò la creazione di segnatempo nello stile dell’Art Déco, abbracciando nel contempo gli esotismi del japonisme e delle chinoiserie. Ispirazioni e nuove geometrie che affascinarono tutta l’Europa e furono apprezzate anche in Italia”.

Orologio da tasca Art Déco
1929, Orologio da tasca Art Déco, cassa in oro giallo e oro bianco, retro della cassa decorato con monogramma di smalto nero, finestrella delle ore saltanti a ore 12, minuti indicati da una lancetta di onice nera a forma di triangolo, quadrante argentato decorato con motivo guilloché soleil, cerchio dei minuti esterno graduato con numeri arabi stilizzati

“La comprensione del design è una qualità che possiede radici profonde in Italia. Lo dimostra l’attenzione che a livello internazionale si continua a riscontrare nei confronti della città di Milano. Ma è un pregio che esisteva già nel passato” – ha evidenziato lo Style and Heritage Director di Vacheron Constantin – “Negli anni ’70 i collezionisti italiani si fecero portavoce dei valori della meccanica orologiera svizzera nei confronti dell’era del quarzo che stava volontariamente portando ombra su tale segmento. Considerati trendsetter anche nei paesi stranieri, la loro passione per la qualità e l’eccellenza dell’orologeria svizzera riportò la luce e i giusti onori a chi lo meritava”. In nome di una affinità di intenti e di valori che orgogliosamente sussiste ancora oggi nel 2020.

collezione “222”, datato 1979
La gouache rappresenta il design del modello appartenente alla collezione “222”, datato 1979 e presente tra gli esemplari in mostra a Milano.

Leggi qui l’articolo sul nuovo modello di segnatempo Vacheron Constantin Historiques Cornes de Vache 1955.